Il numero di gennaio 2017 del Messaggero dei Ragazzi dedica due pagine di focus a Scrivila, la guerra, con un'intervista a cura di Laura Pisanello.
venerdì 20 gennaio 2017
giovedì 19 gennaio 2017
a Gigi # 42 - classe IIIA della scuola primaria di San Giuseppe di Cassola (VI) sullo spettacolo Raccontala, la guerra
ti ringraziamo per lo spettacolo, mi ha colpito quasi tutto:
quando il comandante aveva dato uno schiaffo al bambino e la nonna gli aveva
detto: “Vigliacco!”. Ho capito che non si danno gli schiaffi, e non si dice che
la guerra è bella. Gli insegnamenti che ho capito sono tutti. Ti saluto con
affetto Luigi.
Ah, dimenticavo! Quando è finita la guerra?
Caro Luigi,
ti ringrazio tanto per ieri che mi hai fatto commuovere
tanto, anzi, tantissimo! Mi ha colpito tanto la parte in cui è finita la guerra.
A me non piace la guerra perché c’è molta gente che muore. Io porto ancora con
me tutti gli insegnamenti, ma ce n’è uno più importante, cioè che non bisogna
fare la guerra. Per te, Luigi, con tanto affetto, A.
Caro Luigi,
è stato molto emozionante il tuo spettacolo. La cosa che mi
ha colpito è quando il bambino è andato a chiedere del pane al comandante. Ho
capito che è brutta la guerra e che bisogna aiutare tutti mentre stanno male. Una
cosa che ho imparato è anche che è importante raccontare storie come queste per
non ripetere l’errore della guerra.
Speriamo che ci fai vedere un altro spettacolo in futuro. Con
tanto affetto.
Ah, dimenticavo! Sei il miglior scrittore della vita e ti
auguro buona esperienza.
Caro Luigi,
ti voglio ringraziare per il racconto che hai fatto per noi.
La storia mi ha colpito: i tedeschi che rubavano il cibo alle altre persone,
soprattutto il bambino e la sua nonna che non riuscivano a respirare. Pure ho
capito che la guerra è brutta, ma lo sapevo già. Mi ha colpito anche quando ci
hai raccontato che i mariti delle donne erano andati a fare la guerra. Allora i
tedeschi sono arrivati e le persone urlavano: - Vigliacchi, vigliacchi!-. Un
signore urlava pure lui, ma diceva:”Andate all’inferno, vigliacchi”. Hanno
rubato pure una campana. Vorrei tornare di nuovo a rivedere lo spettacolo (da M.
con tanto affetto)
Caro Luigi,
ti ringrazio dello spettacolo che hai fatto. Mi ha colpito
quando la nonna e il bambino stavano per morire e quando il soldato ha dato il
suo rancio al bambino. Ho capito che bisogna aiutare anche quelli che non ti
aiutano, anche che non bisogna mangiare gli animali. Inoltre bisogna aiutarsi,
collaborare insieme e pregare per quelli che muoiono e andare in chiesa. Ho
capito che bisogna condividere qualcosa quando gli altri non hanno quella cosa.
Saluto con affetto, B.
Ah, dimenticavo! Quando verrai ancora a fare questi
spettacoli?
Caro Luigi,
ti ringrazio per averci raccontato questa storia. Ci hai
fatto divertire per poi riflettere sulla guerra, che è una cosa molto brutta. Mi
hai colpito quando i soldati austro-ungarici hanno invaso l’Italia per rubare
tutto il mangiare. Ho riflettuto soprattutto sulla pace, cosa da fare, e sulla
guerra, cosa da non fare mai. Ho imparato inoltre che qualche soldato non
voleva fare morti tutti, allora dava il rancio anche al bambino, così lui e la
nonna potevano stare meglio. Un saluto affettuoso, D.
Caro Luigi,
ho imparato che è brutto uccidere gli animali, che la guerra
non è bella e non si prendono in giro gli altri. Mi è piaciuto quando la guerra
è finita. Ti saluto con affetto, G.
Ah, dimenticavo! Non bisogna fare la guerra!
Caro Luigi,
ti ringrazio per averci fatto divertire e riflettere. Mi ha
colpito che il papà si teneva in braccio il bambino anche quando non sapevano
dove fosse il povero zio Tonino. Mi ha colpito anche quando il bambino ha
scoperto cosa ha scritto nel quadernetto il suo papà. Mi piaceva quando ci hai
fatto divertire e quando hai raccontato la storia “Scrivila, la guerra”. Mi hai
insegnato com’è la guerra.
Un saluto con affetto, A.
Caro Luigi,
io ti ringrazio per lo spettacolo. Mi ha colpito quando il
papà è andato via. A me non piace la guerra e alla fine c’era la pace. Allora
la pace è buona, la guerra è cattiva perché uccide. Io ti saluto. Era bello lo
spettacolo, ne facciamo un altro? Un abbraccio, A.
Ah, dimenticavo! Il tuo spettacolo è bellissimo.
Caro Luigi,
grazie perché ci hai raccontato di quel bambino di prima
elementare. Mi ha colpito quando il bambino piangeva e diceva: “Ho fame!” Durante
lo spettacolo ho capito che quando fai un errore devi ricominciare a dire la
verità. Grazie perché hai organizzato un meraviglioso spettacolo.
Caro Luigi Dal Cin,
ti ringrazio per averci fatto capire che la guerra è una
cosa brutta attraverso il tuo libro. Mi è piaciuta la parte in cui un soldato
nemico ha dato a un bambino povero il suo rancio. Ho imparato che se ti trovi
di fronte a un nemico non vuol dire che non lo puoi aiutare. Ho anche imparato
che se vuoi liberarti dai brutti pensieri della guerra puoi scriverli, così non
ti rimarranno impressi. Porto ancora con me l’insegnamento che la guerra è una
cosa brutta e non la farò mai. Grazie di averci fatto vivere questa esperienza,
spero di farla ancora. Con tanto affetto, M.
Grazie per averci fatto l’autografo…
Caro Luigi,
ti ringrazio dello spettacolo, mi ha colpito quando è arrivata
la pace e anche quando il bambino aveva preso la patata. Ho capito che non si
deve fare la guerra e quando qualcuno si fa male si deve andarlo ad aiutare. Un
saluto con affetto, G.
A proposito, Luigi, avrei un’altra cosa da dirti. Mi sono
divertita tanto all'auditorium con tutti i bambini di terza e di quarta. Mi
sono anche commossa tanto.
Caro Luigi,
ti ringrazio per lo spettacolo e per il libro che ci hai
letto e per tutto quello che ci hai detto sulla guerra. Mi ha colpito la scena
in cui il bambino non ha sentito più il respiro della nonna, e quando il capo
ha dato lo schiaffo al bambino. Ho anche capito che non bisogna uccidere e dare
fuoco in giro. Porto con me molti insegnamenti, per esempio: non bisogna
buttare le persone anziane per terra, non bisogna picchiare i bambini. Spero di
rivedere ancora un tuo spettacolo, R.
Caro Luigi,
ti ringrazio per avermi fatto riflettere durante lo
spettacolo… Ho capito che non bisogna fare la guerra. Porto con me molti
insegnamenti. Per esempio non bisogna uccidere le persone, bisogna voler bene
ai nemici… Ti saluto con affetto e spero di rincontrarti presto, D.R.
Un caro saluto da parte di Eugenio…
mercoledì 18 gennaio 2017
martedì 17 gennaio 2017
a Gigi # 41 - classe IVB della scuola primaria di Castion (BL) sullo spettacolo Raccontala, la guerra
Riflessioni spontanee degli alunni della classe quarta B della scuola primaria di
Castion (BL) raccolte immediatamente dopo lo spettacolo Raccontala,
la guerra:
HO IMPARATO CHE…
Ho imparato che la guerra è brutta e la pace è bella
da morire.
Ho imparato che la guerra è brutta.
Ho imparato che la guerra non porta da nessuna parte.
Ho imparato che i soldati si sono sacrificati per
darci una vita migliore.
Ho imparato che bisogna sempre pregare per tutti,
belli e brutti, buoni e cattivi.
Ho imparato che essere cattivi non è la soluzione ai
problemi.
Ho imparato che la guerra non si fa.
Ho imparato che ad aiutarsi si sta meglio.
Ho imparato che la guerra è una cosa brutta.
Ho imparato che la guerra non insegna niente ma uccide
solo.
Ho imparato che la guerra fa male anche ai soldati.
Ho imparato che alcune persone hanno sofferto per
colpa di altri.
Ho imparato che la guerra è brutta.
Ho imparato che le guerre non sono belle.
Ho imparato che la guerra è bruttissima e le persone
soffrono molto.
Ho imparato che anche durante la pace non si maltratta
nessuno.
Ho imparato che ci sono tante persone che sanno essere
buone.
Ho imparato che alcuni soldati tedeschi sono stati
gentili con gli italiani.
Ho imparato che la guerra non si deve fare.
Ho imparato che la guerra è molto brutta e non si deve
fare.
Ho imparato che la guerra se qualcuno è in difficoltà
bisogna aiutarlo.
Ho imparato che la guerra non è bella e la pace vince
sempre.
Ho imparato che la guerra non porta mai felicità ma
fame, distruzione e sofferenza.
Ho imparato che non bisogna
mai fare la guerra e bisogna sempre essere buoni.lunedì 16 gennaio 2017
Orlando Pazzo nel Magico Palazzo all'EXMA, Cagliari
Giovedì 19 Gennaio 2017, in due turni: ore 9:30 e ore 11:30, presso EXMA - Exhibiting and Moving Arts, Centro d’Arte e Cultura, Via San Lucifero 71, Cagliari: “Orlando Pazzo nel Magico Palazzo” spettacolo con Luigi Dal Cin e visita guidata alla Mostra “Aligi Sassu. Fantasie d’Amore e di Guerra dall’Orlando Furioso”.
Ricorre il Cinquecentenario dalla pubblicazione dell’Orlando
Furioso di Ludovico Ariosto, capolavoro assoluto della letteratura mondiale di
tutti i tempi. L’EXMA – Exhibiting and Moving Arts, invita studenti e
insegnanti della Scuola Primaria e delle classi prime della Scuola Secondaria
di primo grado allo spettacolo con Luigi Dal Cin basato sul suo libro OrlandoPazzo nel Magico Palazzo, illustrazioni di Pia Valentinis, edizioni Fondazione
Ferrara Arte.
Al termine dell’evento è prevista la visita guidata alla mostra Aligi Sassu.
Fantasie d’Amore e di Guerra dall’Orlando Furioso, progetto espositivo promosso
e organizzato dal Consorzio Camù e dalla Fondazione Helenita e Aligi Sassu.
sabato 14 gennaio 2017
a concludere la Maratona Orlando, 3 dicembre 2016
Sabato 3 dicembre 2016 verso le ore 22.20 ho concluso la Maratona Orlando - lettura pubblica, integrale e continua del poema ariostesco - con la lettura delle ultime 70 ottave dell'ultimo canto dell'Orlando Furioso nel Salone d'Onore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, al piano nobile di Palazzo dei Diamanti.
La lunga e corale lettura dei 46 canti del poema di Ariosto era iniziata 36 ore prima e ha visto la partecipazione di quasi 1000 lettori - classi di studenti, associazioni, cittadini provenienti da tutta Italia che hanno letto da soli e in gruppo - e circa 1400 spettatori che l'hanno seguita dal vivo in sala, a cui si aggiungono oltre 70.000 persone che hanno seguito la Maratona Orlando in streaming.
Eccomi QUI mentre concludo l'audace impresa!
La lunga e corale lettura dei 46 canti del poema di Ariosto era iniziata 36 ore prima e ha visto la partecipazione di quasi 1000 lettori - classi di studenti, associazioni, cittadini provenienti da tutta Italia che hanno letto da soli e in gruppo - e circa 1400 spettatori che l'hanno seguita dal vivo in sala, a cui si aggiungono oltre 70.000 persone che hanno seguito la Maratona Orlando in streaming.
Eccomi QUI mentre concludo l'audace impresa!
venerdì 13 gennaio 2017
Mille e una fiaba, mille e un modo di salvare la vita: incontro-spettacolo a Valdagno (VI)
Domenica 15 gennaio 2017 alle ore 16:00 presso la Galleria Civica Villa Valle, Viale Regina Margherita n.1, Valdagno (VI) terrò l'incontro-spettacolo Mille e una fiaba, mille e un modo di salvare la vita.L'evento è organizzato dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Valdagno nell'ambito delle iniziative legate alla Mostra fiabe dal mondo - 80 illustrazioni da esplorare, Fondazione Stepan Zavrel, in cui sono esposte le illustrazioni dei 12 libri di fiabe dal mondo della Collana Le immagini della fantasia edita da Panini Editore di cui ho curato i testi.
giovedì 12 gennaio 2017
La fiaba è servita! su Lectures Italiennes
Su Lectures Italiennes un bell'articolo di Elisabeth Aubert-Lesquoi per raccontare La fiaba è servita! - cibi incantati dall'Italia: potete gustarvelo QUI, à table!
mercoledì 11 gennaio 2017
a Gigi # 40 - classe IIIC della scuola primaria di San Giuseppe di Cassola (VI) sullo spettacolo Raccontala, la guerra
La classe 3°C ha partecipato con entusiasmo, emozionandosi e riportando fedelmente il racconto. Quando è finito lo spettacolo, un bambino africano, sensibilissimo, è corso ad abbracciare Gigi. Molti si sono commossi e avevano gli occhi lucidi.
Trovo che spettacoli di questo tipo possano veramente lasciare un segno nel cuore e nella mente dei bambini.
Mi è piaciuto anche il modo con cui Dal Cin ha saputo creare subito un legame con i ragazzi prendendoli nel modo giusto, “giovane”, per poi riuscire a far riflettere e commuovere avendo conquistata la loro simpatia e fiducia. Grandioso.
I commenti degli alunni:
Mi è piaciuto alla fine quando era finita la guerra.
Mi è piaciuto al massimo quando è finita la guerra e mi sono
commosso quando il bambino e la nonna morivano di fame.
Mi è piaciuto quando il papà, la mamma, il bambino e la
nonna sono rimasti tutti assieme; e poi la parte quando il bambino ha preso il
cibo che era sotto terra dal vicino, ha fatto un piccolo buchino e ha preso i
semini. La parte che mi è piaciuta di meno, che mi è piaciuta, sì, ma un po’ di
meno, è quando hanno ucciso il porcellino del papà della mamma, perché mi ha
fatto piangere.
Mi è piaciuto tantissimo. Mi è piaciuto quando il bambino, che era così buono, aveva scritto tutta la guerra nel diario.
Mi è piaciuto tantissimo. Mi è piaciuto quando il bambino, che era così buono, aveva scritto tutta la guerra nel diario.
martedì 10 gennaio 2017
Orlando Pazzo nel Magico Palazzo alla scuola media De Pisis di Ferrara
Oggi, martedì 10 gennaio, alle ore 9:00, terrò lo spettacolo Orlando Pazzo nel Magico Palazzo - basato sull'omonimo libro - presso l'Auditorium della scuola media De Pisis di Ferrara, viale Krasnodar 102, per le classi: IIA della scuola media De Pisis di Ferrara, IIIC, VA, VB, VC della scuola elementare Matteotti di Ferrara.
lunedì 9 gennaio 2017
domenica 8 gennaio 2017
Il grande guanaco bianco in video LIS
Il grande guanaco bianco, la fiaba dei Diaguitas che ho riproposto in Sulle ali del condor - fiabe dal Cile è disponibile QUI in video LIS (Lingua Italiana dei Segni), grazie a Radio Magica, con le immagini animate tratte dalle illustrazioni di Anna Forlati.
Si racconta che, tanto tempo fa, un giovane pastore incontrò il dio Yastay.
Chango era ancora un ragazzo, ma già conduceva al pascolo
le sue capre. Non erano molte, erano solo cinque, ma lui le chiamava: “Il mio
gregge”.
A quelle cinque capre Chango dedicava tutte le sue
attenzioni tanto che, nonostante abitasse in una regione arida, ogni giorno
riusciva a trovare per loro acque fresche e verdi pascoli.
Gli altri pastori che possedevano greggi numerose lo
prendevano in giro: «Non sbagliarti a contarle!», «Sei
certo che ci siano tutte?» Chango rispondeva sempre con un sorriso: «Cinque
sono più di una, una è più di nessuna, e ciascuna vale più di tutto!»
venerdì 6 gennaio 2017
Corso di tecniche di scrittura ad Argenta (FE)
Nelle giornate di martedì 10,
giovedì 12, martedì 24 gennaio 2017 dalle ore 17.00 alle ore 19.30 terrò presso il Piccolo Teatro di Argenta, piazza
Marconi 1, il Corso di formazione sulle Tecniche di Scrittura Gli strumenti
dello scrittore per tutti i docenti dell’Istituto Comprensivo Argenta 1.
Scrivere un testo efficace o insegnare a
scrivere in modo efficace ai propri alunni richiede conoscenze tecniche
specifiche. Ad esempio: Da dove iniziare? Come si inventa una storia? Cos’è
l’ispirazione? Come si vince la paura del foglio bianco? Come costruire una
trama avvincente? Come va scelto il narratore? Come si caratterizzano i
personaggi? Come dev’essere una descrizione per non annoiare? Come costruire un
buon dialogo? In questo breve corso di formazione saranno analizzati i processi
e gli elementi fondamentali che sorreggono la scrittura di tutti i testi
narrativi, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle
modalità e sulle scelte che si possono adottare e proporre. Con un’ottica
operativa che consenta di applicare quanto appreso anche in un’attività
didattica.
I contenuti:
- La letteratura per ragazzi: caratteristiche ed
elementi particolari, precisazioni.
- Lo scrittore i suoi possibili punti di vista.
- Il lettore.
- Un lettore particolare: il lettore bambino/ragazzo.
- La scrittura: espressione e comunicazione.
- L’invenzione narrativa: l’ispirazione.
- L’invenzione narrativa: il metodo.
- Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione,
proliferazione, selezione, conservazione, reincrocio.
- La trama e il suo movimento.
- La trama: l’informazione e l’incertezza.
- La trama: la ripetizione e la variazione.
- La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.
- La ‘misdirection’.
- Tecniche dell’invenzione fantastica.
- La scelta del narratore.
- Narrare in prima persona.
- Narrare in terza persona.
- Il narratore onniscente.
- La descrizione è da saltare? Efficacia nella
descrizione.
- Modelli descrittivi nella letteratura dal 1800 ai
giorni nostri.
- I personaggi.
- Le caratterizzazioni dei personaggi.
- Le tipologie discorsive.
- Le forme libere.
- I dialoghi.
- Le voci dei personaggi.
- I movimenti nel dialogo.
- Fiaba e favola.
giovedì 5 gennaio 2017
mercoledì 4 gennaio 2017
martedì 3 gennaio 2017
Scrivila, la guerra su L'Arena
Un bell'articolo di Camilla Madinelli apparso su L'Arena che parla del libro Scrivila, la guerra e del tour Raccontala, la guerra:
Partire dalla guerra per arrivare alla pace. Partire dai
racconti di un bambino che la guerra l’ha vissuta sulla sua pelle, annotandola
sul suo quadernetto, per parlare ad altri bambini di fratellanza e seminare
pace.
Perché è solo conoscendo la storia e gli eventi del passato
che si può scegliere il presente e progettare il futuro.
Parte da tutto questo il libro «Scrivila, la guerra» scritto
da Luigi Dal Cin, autore pluripremiato di narrativa per l’infanzia, e illustrato
da Simona Mulazzani (Kite Edizioni, 2016).
In occasione del Centenario della Grande guerra, infatti,
con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico legato ai luoghi coinvolti
nel primo conflitto mondiale, la Regione su iniziativa della Fondazione Stephan
Zavrel di Sarmede (Treviso) ha voluto realizzare un libro che raccontasse la
prima guerra mondiale ai bambini. In modo da offrire a piccoli e grandi uno
strumento per rielaborare insieme una delle maggiori tragedie che hanno colpito
l’Italia.
A dicembre «Scrivila, la guerra» è arrivato anche a Negrar. È
stato raccontato sotto forma di spettacolo agli alunni delle classi seconde,
terze, quarte e quinte della scuola primaria del capoluogo.
Un’esperienza indimenticabile per loro, un’attività riuscita
per gli insegnanti e per l’Istituto comprensivo di Negrar. Il libro-spettacolo,
presentato nell’auditorium della primaria, è rientrato nelle attività promosse
e finanziate dalla Regione nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario
della Grande guerra.
Il Novecento è stato un secolo segnato da tragedie mondiali
che hanno portato sofferenze inimmaginabili ai ragazzi di oggi, che vivono una
realtà molto diversa. Tuttavia conoscere quegli eventi serve a dare
significativo al valore della pace per la quale tanti hanno sacrificato la vita.
Ma come si racconta la guerra ai bambini? Come Luigi Dal
Cin, che li ha coinvolti e ha scatenato la loro curiosità senza spaventarli e
guidandoli nella scoperta di «Scrivila, la guerra» e del suo piccolo
protagonista. Un bambino come loro. «Credo che ai piccoli si possa, anzi si
debba, raccontare la verità» afferma Dal Cin, autore di oltre 100 libri per
ragazzi tradotti in 10 lingue, «con la delicata responsabilità, però, di
assumere sempre il loro punto di vista, in modo che la verità sia per loro
comprensibile e utile. Non ho voluto quindi centrare il racconto sugli eventi
bellici al fronte, vissuti da adulti soldati, ma raccontare le inevitabili
quotidiane sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, tra cui i bambini».
Così il racconto di Dal Cin ha saputo entrare nel cuore di
piccoli e grandi di Negrar, tenendo unite verità e delicatezza. «La verità non
va temuta né nascosta» spiegano gli insegnanti «ma nel momento in cui la si
condivide con un bambino deve essere offerta con la giusta attenzione». Un’altra
idea importante che lo scrittore ha trasmesso, concludono, è la potenza della
scrittura: «Scrivere aiuta a rielaborare i propri vissuti e permette di
prendere le distanze da esperienze che ci possono far male e a trovare il senso
anche di un’esperienza negativa».
lunedì 2 gennaio 2017
Iscriviti a:
Post (Atom)
















































