martedì 6 ottobre 2026

'Negli occhi di Luna, i falò': nuova edizione nella Biblioteca Universale Rizzoli



Il mio romanzo Negli occhi di Luna, i falò è stato inserito nella BUR - Biblioteca Universale Rizzoli in una nuova edizione tascabile, ora in tutte le librerie.

Dopo alcuni anni trascorsi in America, Anguilla torna al paese della sua infanzia nelle Langhe. Il profumo dei tigli è sempre lo stesso, e anche le colline, le rive, le vigne, i boschi, sembrano gli stessi, come se fossero rimasti immobili ad aspettare un suo ritorno. Eppure a lui, che ormai è adolescente, sembra tutto diverso. Anguilla si sente invisibile. Agli occhi del padre, concentrato solo sullo studio e la carriera. E anche a quel paesaggio, che può godere solo dalla finestra nelle ore passate a recuperare una materia di scuola. L’unica che riesce a vederlo – nonostante abbia perso proprio la vista – che sa leggere i suoi desideri e ne intuisce il destino è la nonna. Ma poi arriva Luna, ragazza magica come la natura che abita. Tenendola per mano, alla luce di falò misteriosi, Anguilla si immergerà nel fiume, metafora di rinascita, e troverà il coraggio di trasformare la passione per i libri e la scrittura in vita.

Un romanzo di formazione che percorre i temi, i luoghi, la lingua de 'La luna e i falò' e ci conduce, in un gioco di continue citazioni, alla lettura di un grande classico della letteratura.

Scarica l'estratto di lettura

Di seguito l'intervista che per l'occasione ho rilasciato alla Fondazione Cesare Pavese:

'Negli occhi di Luna, i falò' è il tuo ultimo romanzo e, già dal titolo, troviamo una forte legame con il romanzo più conosciuto di Cesare Pavese, La luna e i falò. Come è nata l’idea di questo libro, di un testo il cui sviluppo narrativo prenda spunto dai temi del romanzo pavesiano?

L'idea è nata da una richiesta che mi ha fatto la Fondazione Cesare Pavese: scrivere un racconto che potesse avvicinare i ragazzi all'opera di Pavese. Parlando poi a più riprese con Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione, si è valutato che il progetto avrebbe potuto concedersi il respiro del romanzo. Ho pensato, allora, di coinvolgere Rizzoli Editore che fin da subito si è dimostrato entusiasta. Da quel momento è iniziato il mio lavoro di ricerca e studio della figura e dell'opera di Pavese che ha portato all'ideazione e a varie fasi di scrittura del romanzo, un lavoro immersivo che è durato quasi un anno.

Ci puoi raccontare come hai voluto poi rendere concreta quest'idea iniziale?

Mi era ben chiaro che la strada che avrei percorso non sarebbe stata né quella di una sminuente riduzione de 'La luna e i falò', né tanto meno quella di una sua pretenziosa rielaborazione. Ho cercato invece di realizzare un romanzo d'avventura e formazione che avesse una propria identità, dei propri personaggi, una propria trama, un proprio linguaggio, un proprio valore: che stesse ben in piedi da sé, dunque, ma che nel contempo potesse anche fare da 'ponte' alla lettura di un grande classico.

Quali sono i contenuti del tuo romanzo?

'Negli occhi di Luna, i falò' è la narrazione in prima persona di un ragazzo adolescente che torna d'estate al suo paese natale nelle Langhe dopo alcuni anni trascorsi in America per via del lavoro del padre che, nel frattempo, ha già deciso e preparato per lui un futuro professionale nel suo studio di progettazione oltreoceano. Invisibile allo sguardo dei genitori, tanto da sentirsi orfano, Anguilla – chiamato così per via della sua migrazione americana – tra le colline di Santo Stefano Belbo recupererà la propria identità e i propri desideri grazie alla nonna che, cieca, lo aiuterà a vedere ciò che in lui aspira a vivere al di là delle aspettative paterne. Con lei, ex bibliotecaria, potrà esprimere la propria passione per i libri e per la scrittura. Ma nel suo paese Anguilla ritroverà anche Luna, una ragazza magica e visionaria che ha sempre vissuto immersa nella natura e di cui è da sempre innamorato, che lo aiuterà a sua volta a recuperare i preziosi miti della propria infanzia e il rapporto fisico con gli elementi naturali. La narrazione si muove tra il mistero di falò che paiono svilupparsi spontaneamente tra le vigne e noiosi libri da leggere per le vacanze, la costrizione in casa per recuperare una materia scolastica insufficiente e il primo bacio, l'incontro con un bambino che non può usare la parola e le parole enigmatiche di un vecchio falegname spaventato dal fuoco. Alla fine il cammino di crescita di Anguilla conquisterà quell'approdo alla riva della vita che Pavese ci ha indicato e che ha tentato di raggiungere senza riuscirci: l'unificazione di gesto e parola ('Non parole. Un gesto' aveva annotato Pavese nell'ultima pagina del suo diario), di vita e scrittura ('Non scriverò più' sono le ultime parole del diario). Alla fine Anguilla si immergerà nel fiume, metafora di rinascita, e troverà il coraggio di trasformare la passione per i libri e la scrittura in vita. Ho voluto così metabolizzare, attualizzare e narrare ai ragazzi le principali tematiche de 'La luna e i falò': l'identità, l'appartenenza, il recupero dell'infanzia, l'immersione panica nella natura, il mito, il rapporto tra scrittura e vita, il sogno americano, la figura femminile, la città, le Langhe, i libri...

I riferimenti all'opera e alla vita di Cesare Pavese sono evidenti, ma quali sono stati i riferimenti al linguaggio de 'La luna e i falò'?

Per scrivere 'Negli occhi di Luna, i falò' ho utilizzato uno stile che vuole rispecchiare la ricerca pavesiana di un linguaggio vivo, vicino al parlato. E come Pavese ha preso a riferimento la letteratura americana del suo tempo - in cui appunto lo stile nasceva dalla lingua parlata, ne seguiva le movenze e contribuiva ad arricchirla - così, con le stesse finalità, ho cercato di prendere a riferimento la letteratura americana del nostro tempo. Ho giocato poi a far pronunciare inconsapevolmente ai personaggi, a seconda del carattere di ciascuno, citazioni tratte dalle opere di Pavese in contesti spiazzati rispetto all'originale.

La scrittura di questo libro ti ha fatto entrare in un dialogo più stretto con Cesare Pavese, un dialogo però tra scrittore e scrittore. Che cosa hai scoperto da questo confronto?

È stata per me un'occasione di immersione nelle tematiche delle sue opere, nei suoi linguaggi, nei suoi miti, nella sua vita. Nel suo costante desiderio di mettere la vita nella scrittura. Mi è venuto naturale seguirlo: realizzare questo romanzo è stato per me, citando T. S. Eliot, scrivere 'parole private indirizzate a te in pubblico'. Un'immersione profonda, che mi ha portato a uscire da me stesso: innanzitutto per poter prendere il punto di vista di Pavese. Poi per poterlo esprimere nelle sue sfaccettature, per affinità o per contrasto, attraverso i differenti punti di vista dei differenti personaggi: ciascuno con un proprio carattere e una propria voce che non sono più i miei. Mantenendo una costante immedesimazione anche nel giovane lettore che, forse per la prima volta, sente parlare di Pavese. Può sembrare complicato, una sorta di esercizio eteronimico alla Pessoa, ma trovo sia proprio questo il privilegio e la sfida della letteratura: uscire da sé stessi.

Per scrivere questo libro hai trascorso molto tempo a Santo Stefano Belbo per cercare il paesaggio simbolico di Pavese nei suoi luoghi e nelle persone che li abitano. Hai conosciuto il Mito?

Il periodo che ho trascorso a Santo Stefano Belbo è stato molto intenso e importante, per me e per il romanzo: vivere i luoghi di Pavese, camminare sulle sue colline, lungo le rive del suo fiume, tra le vigne, nei boschi. Grazie alla Fondazione Cesare Pavese ho avuto poi la fortuna di conoscere persone che abitano quei luoghi e che, a vario titolo e con profonda passione, me li hanno raccontati rendendomi partecipe della loro conoscenza di Pavese. Facendo esperienza di quei luoghi è impossibile non percepire la presenza del Mito che, con continue citazioni pavesiane, si è poi fatto spazio tra le righe del romanzo. Ecco, ad esempio, alcuni assaggi: 'È stata Luna che mi ha insegnato ad arrampicarmi sugli alberi a caccia di nidi, a esplorare le rive, i boschi, le vigne, i ruderi abbandonati, a riconoscere le piante e i fiori, a correre a piedi nudi sulla riva sabbiosa del Belbo, a distinguere il canto degli uccelli, a scorgere con la coda dell’occhio le lepri scappare nei solchi, a giocare a essere selvaggi nella natura selvaggia, a rispettare le colline e i loro verdi misteri, a riconoscere le stelle, a seguire le fasi della luna'; 'La città, io, in fondo alla mia anima la cerco, la cerco, ma non me la ritrovo. Queste colline che riempiono il cielo – così vive nella luce del sole nonostante restino immobili come fossero secoli – mi fanno invece scorrere il sangue, mi fanno sentire vivo'; 'Sono balzato fuori dal fiume, più nudo di prima, ho respirato. Il cuore batteva forte. Mi sentivo di nuovo vivo, ero rinato direbbe nonna. In forza, dentro il sangue della notte. Ed ecco che, come a uno strano gioco, sorgeva la luna, sul ciglio della collina di là dal fiume frammentandosi contro le piante e straripando in cielo. La superficie del fiume ha cominciato a brillare di luccichii argentei. Gli alberelli lontani erano neri; la luna enorme, matura. Mi pareva davvero di non averla mai vista così, ma insieme di averne in bocca il sapore, di salutare in lei qualcosa di antico, di infantile. In quel momento ne ho avuto la certezza. Anche la notte è viva'; '«Il sole, l’acqua, il vento, la pietra, la nuvola, ma anche la neve, la bufera, la tenebra… sono i nostri elementi, ci appartengono» ho detto. Luna mi ha sorriso: «Noi siamo fatti di quelli, terra, acqua, aria, fuoco. Su queste colline ci sono tutti. Sono qui prima di noi. E sono vivi»'.

'Negli occhi di luna, i falò' è un testo pensato per ragazzi, per accompagnarli alla scoperta di Cesare Pavese e della sua letteratura. Che cosa può dire oggi uno scrittore del secolo scorso ad un giovane lettore del nuovo millennio?

Ne 'La luna e i falò' Pavese tratta questioni di grande attualità, come i temi dell'identità e dell'appartenenza. In uno dei capitoli iniziali l'Anguilla del mio romanzo si chiede: 'Cosa ci posso trovare in un libro scritto così tanti anni fa? Cosa ne può sapere un libro così, fermo alla Seconda guerra mondiale, di quello che vivo io, di mio padre, di mia madre, degli esercizi di recupero di matematica, di mia nonna, della mia infanzia, delle mie estati, delle mie colline, e poi del mio futuro, di tutto ciò che mi attende in America?'. Ma poi nell'ultimo capitolo dice: 'Infine, a proposito della luna e dei falò, ho terminato di leggere a nonna il romanzo di Pavese. È incredibile: aveva ragione la prof. Parla di me'. 'Negli occhi di Luna, i falò' si conclude proprio con queste parole.






mercoledì 30 settembre 2026

'La descrizione è da saltare? Gli strumenti dello scrittore' incontro-spettacolo all'Istituto Comprensivo Statale di Codognè e Gaiarine (TV)



Oggi, mercoledì 30 settembre 2026, dalle ore 8:30 alle ore 10:00, terrò l'incontro-spettacolo 'La descrizione è da saltare? I segreti dello scrittore' per gli alunni delle classi II della Scuola secondaria di primo grado di Codognè (TV), Istituto Comprensivo Statale di Codognè e Gaiarine (TV).
L'incontro-spettacolo segna l'avvio della fase italiana del progetto di scrittura e narrazione 'AMICIZIA | AMISTAD - ponti narrativi tra Codognè e Ixtlahuacán de los Membrillos' promosso dall'Associazione 'Caleido - Codognè nel Mondo' APS e nasce nel contesto del gemellaggio siglato nel 2023 tra il Comune di Codognè (TV) e quello di Ixtlahuacán de los Membrillos (Jalisco, Messico).
La fase oltreoceano del progetto vedrà coinvolti i docenti e gli alunni della Scuola Secondaria Rurale 'Luis Donaldo Colosio' della comunità di Los Cedros di Ixtlahuacán de los Membrillos, Jalisco, Messico.

La descrizione è da saltare?
i segreti dello scrittore

di e con
Luigi Dal Cin

Di cosa parliamo quando parliamo di descrizione? Che differenza c'è, ad esempio, tra un esercizio di osservazione e un esercizio di descrizione? Come si costruisce una descrizione efficace? Quanti modi ci sono per descrivere? C'è differenza tra una descrizione in un romanzo ottocentesco e una descrizione in un romanzo contemporaneo? Ma innanzitutto: a cosa serve una descrizione? Quali sono le sue motivazioni? Quale la sua funzione? È davvero 'quella parte del libro che bisogna saltare' come sostengono gli alunni ormai stanchi di non comprenderne più il senso? Può esistere un 'testo descrittivo' che non sia anche 'narrativo'? In questo incontro-spettacolo saranno presentati con modalità teatrali i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la descrizione efficace, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso in una successiva attività didattica.

lunedì 28 settembre 2026

'Ragazzi, quante storie! I segreti dello scrittore' alla quarta edizione delle Giornate Educazione Ambiente di FoQus ai Quartieri Spagnoli di Napoli



Domenica 4 ottobre 2026, dalle ore 11.30 alle ore 12.30, sarò negli Spazi di Eduqa, Sala Caratteri, della sede di FoQus - Fondazione Quartieri Spagnoli - il progetto di rigenerazione urbana nei Quartieri Spagnoli di Napoli - via Portacarrese a Montecalvario 69, Napoli, per la quarta edizione della Giornata Educazione Ambiente con lo spettacolo 'Ragazzi, quante storie! I segreti dello scrittore', indicato dai 6 anni in su.


venerdì 25 settembre 2026

Corso di tecniche di scrittura all'Università degli Studi di Ferrara - anno accademico 2026/2027


A partire da venerdì 2 ottobre 2026, condurrò, per il quarto anno consecutivo, il Corso annuale 'Laboratorio di scrittura creativa' nell'ambito del Corso di studio triennale di 'Scienze e Tecnologie della Comunicazione' dell'Università degli Studi di Ferrara, anno accademico 2026/2027.

La didattica sarà in presenza, l'insegnamento è di 30 ore, le lezioni si svolgeranno il venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:15 presso l'Aula A nella sede centrale del Dipartimento degli Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Ferrara, in via Paradiso 12, Ferrara.

Obiettivi formativi

Scrivere un testo efficace richiede conoscenze tecniche specifiche. Ad esempio: come produrre un testo narrativo che sia affascinante? Da dove iniziare? Come si inventa una storia? E più in generale, come si inventa un testo? Cos’è l’ispirazione? Come si vince la paura del foglio bianco? Come costruire una trama avvincente? Come va scelto il narratore? Come si caratterizzano i personaggi? Come dev’essere una descrizione per non annoiare? Come costruire un buon dialogo? Come progettare e scrivere un testo funzionale? In questo corso saranno analizzati i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la scrittura di tutti i testi, narrativi e non, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità e sulle scelte che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso nella propria attività professionale.
L’insegnamento si propone dunque di fornire agli studenti e alle studentesse le competenza sugli elementi fondamentali che guidano la scrittura di tutti i testi, in particolare dei testi narrativi. Tra questi: l’invenzione come metodo, la costruzione della trama, la scelta del narratore, l’uso della descrizione, la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione dei dialoghi.
La parte pratica dell’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti e alle studentesse le competenze critiche necessarie ad un’analisi consapevole di ogni testo, per poterne così identificare le carenze e le migliorie necessarie sperimentando l’analisi critica di un testo in fase di editing.

Contenuti del corso

- Cos'è una narrazione.

- Perché raccontare?

- La letteratura: caratteristiche ed elementi particolari, precisazioni.

- Lo scrittore i suoi possibili punti di vista.

- Il lettore.

- La scrittura: espressione e comunicazione.

- I diversi tipi di testo: narrativo, descrittivo, dialogico, espositivo, regolativo, argomentativo, espressivo, teatrale, poetico, fiabesco, favolistico.

- L’invenzione narrativa: l’ispirazione.

- L’invenzione narrativa: il metodo.

- Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione, proliferazione, selezione, conservazione, reincrocio.

- La trama e il suo movimento.

- La trama: l’informazione e l’incertezza.

- La trama: la ripetizione e la variazione.

- La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.

- La ‘misdirection’.

- Le regole del ‘colpo di scena’.

- Tecniche dell’invenzione fantastica.

- Il 'binomio fantastico'.

- La ‘sospensione temporanea dell’incredulità’.

- La comunicazione narrativa.

- L’autore implicito.

- Il lettore implicito.

- Il narratario.

- La scelta del narratore.

- Narrare in prima persona.

- Narrare in terza persona.

- Il narratore onniscente.

- La descrizione è da saltare? Efficacia nella descrizione.

- La descrizione a sé stante e la descrizione narrativa.

- La descrizione efficace: tutto attraverso i sensi.

- La descrizione efficace: Show, don't tell 'alla Carver'.

- Modelli descrittivi nella letteratura dal 1800 ai giorni nostri.

- La fotografia immaginaria.

- Lo zoom descrittivo.

- Descrivere luoghi: gli appunti descrittivi 'alla Perec' e le istantanee.

- Esercizi di osservazione.

- Intensificare lo sguardo.

- Lo sguardo 'alla Pessoa'

- L’epifania nella descrizione ovvero l’illuminazione descrittiva 'alla Joyce'.

- Descrivere luoghi: il quadro d’ambiente esterno.

- Descrivere luoghi: il quadro d’ambiente interno.

- Caratterizzazione di ambienti 'alla Balzac'.

- I personaggi.

- Le caratterizzazioni dei personaggi.

- Il personaggio - ritratti in posa 'alla Sartre'

- Il personaggio - ritratti di animali

- Il personaggio - tipi, stereotipi, persone

- Il personaggio - il conflitto interiore

- Il personaggio - il protagonista 'alla Hemingway'

- Il personaggio - lo sguardo distaccato 'alla Maupassant': abbandonare il personaggio

- Il personaggio - la misdirection del punto di vista

- Il personaggio - il sopravvento dei personaggi tramite il dialogo 'alla Marquez'

- Il personaggio - il personaggio riflesso 'alla Melville'

- Il personaggio - il personaggio flâneur 'alla Flaubert'

- Il personaggio - la sua metamorfosi

- Le tipologie discorsive.

- Le forme libere.

- I dialoghi.

- Le voci dei personaggi.

- I movimenti nel dialogo.

- Parlare bene e pensare male: gli ‘a parte’.

- L'incipit-preposizione 'alla Pavese'.

- L'incipit-preposizione (e avverbio di tempo) in fase di editing

- L'incipit letterario dalla narrazione orale

- L'incipit 'alla Marquez'

- Fiaba e favola.

- L’editing.

- L’editing di un testo narrativo.

- Sbagliare ad arte.

- Il testo nel libro illustrato.

- Il testo teatrale.

- Il testo funzionale.

- L’editoria in Italia.

- I concorsi letterari.

giovedì 24 settembre 2026

Corso di scrittura per ragazzi e ragazze con Teste fiorite



"Questo corso lo sto rimuginando da tanto tempo, erano anni che pensavo ad un corso di scrittura “per corrispondenza” ma non lo pensavo per adulti, no, lo volevo rivolto a ragazzi e ragazze perché ce sono tantissimi che amano scrivere, che sentono il bisogno di raccontare e raccontarsi e tuttavia qualche strumento per poterlo fare ci vuole, non vi pare?
Volevo fare un corso di scrittura per ragazzi e ragazze che però si mettesse dalla loro parte, che sapesse ascoltarli nelle loro idee e soprattutto necessità di scrittura ma che allo stesso tempo sapesse con grande professionalità insegnare a scrivere.
Chi poteva fare tutto questo se non uno scrittore? Chi meglio di Luigi Dal Cin che sa prestare un’attenzione e ascolto assoluti tanto alle necessità di ragazzi e ragazze quanto a quelle della scrittura?
Ed ecco qui il Corso on line di scrittura per ragazzi e ragazze, scrivere insieme a Luigi Dal Cin che si rivolge a ragazzi e ragazze delle secondarie di secondo grado e che prevede 12 ore in 6 incontri on line da 2 ore l’uno, esercizi di scrittura corretti individualmente da Luigi, un percorso articolato e il più possibile personalizzato che accompagnerà i ragazzi e le ragazze da ottobre ad aprile. Gli incontri avranno una cadenza di 6 settimane, ovvero un mese e mezzo l’uno dall’altro, di venerdì pomeriggio, in streaming, e ci sarà la registrazione a disposizione per poter eventualmente tornare su quanto detto insieme durante la lezione".





martedì 22 settembre 2026

'Il più grande spettacolo' nella selezione IBBY Italia Choice 2026 dei 20 migliori albi illustrati pubblicati in Italia nel 2025/2026



'Il più grande spettacolo' è stato inserito nella prestigiosa selezione IBBY Italia Choice 2026 tra i 20 migliori albi illustrati pubblicati in Italia nel periodo 2025/2026. 

“La scelta di IBBY Italia di promuovere e curare a cadenza biennale una 'honour list' dei migliori libri per l’infanzia editi in Italia è in linea con il mandato stesso di IBBY: facilitare l’incontro tra i buoni libri e i giovani lettori, perché sia possibile ‘mettere sottosopra il mondo’ come chiedeva Jella Lepman, permettendo ai nostri bambini e bambine di costruire un presente e un futuro migliori. Ed è proprio alla vigilia del nuovo Congresso mondiale di IBBY, organizzato quest’anno a Ottawa dalla sezione canadese, a cui a Trieste nel 2024 IBBY Italia ha passato il testimone, che si è concluso il lavoro di preparazione della quinta edizione dell’IBBY Italia Choice, di cui è possibile visionare qui l’anteprima.

Grazie al gruppo di lavoro, composto da socie professioniste della filiera del libro per l’infanzia e per l’adolescenza, i libri selezionati per la IBBY Italia Choice 2026 fra i titoli pubblicati nel periodo giugno 2025-luglio 2026 [...] si distinguono per la qualità letteraria e iconografica che la sezione italiana di IBBY ritiene importante promuovere Italia e all’estero.

In questo percorso di promozione dell’editoria per l’infanzia italiana, IBBY Italia continua ad essere accompagnata dall’AIE – Associazione Italiana Editori e dalla Bologna Children’s Book Fair, che supportano la pubblicazione delle bibliografie e permettono la circolazione della mostra bibliografica nelle diverse fiere internazionali di editoria. IBBY Italia è grata per il loro sostegno, che favorisce la promozione di questa attività”.

Il libro sarà così esposto in ottobre alla Fiera del Libro di Francoforte e poi viaggerà in tutto il mondo, alle Fiere del Libro di Guadalajara, Shangai, Bologna...


sabato 19 settembre 2026

'La forza vitale della narrazione' seminario all'Università degli Studi di Firenze



Martedì 22 settembre 2026, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, sarò all'Università degli Studi di Firenze presso il Dipartimento di 'Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia', via Laura 48, Aula 103, per tenere il seminario 'La forza vitale della narrazione' per il corso di Pedagogia della Narrazione Anno Accademico 2026/2027 - Corso di Studi di Scienze dalla Formazione e dell'Educazione - tenuto dal prof. Cosimo Di Bari.

La partecipazione al seminario è libera e gratuita e rivolta anche a chi non è iscritto all'università: chiunque sia interessato alla narrazione, alla scrittura, alla lettura sia per diletto personale sia per professione (docenti della Scuola dell'Infanzia, della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di primo e secondo grado, bibliotecari, animatori alla lettura, scrittori, illustratori...).

La forza vitale della narrazione
seminario di formazione
di
Luigi Dal Cin

Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di linguaggi non verbali - inventare e raccontare ai più giovani delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? È possibile affrontare paura e pregiudizio con i libri?

Libri e vissuti dell'autore nella sua ventennale attività di incontri con gli alunni nelle scuole di tutta Italia per alcuni dei quali la narrazione ha avuto il potere di cambiare la vita. Anche in situazioni di difficoltà. Specie in situazioni di difficoltà, quando ci sono adulti che stanno in silenzio e non usano più le parole. Ma bambini e ragazzi chiedono, ed è responsabilità propria dell'adulto usare le parole.

Ci sono però parole che arrivano solo alla nostra mente suscitando semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al nostro cuore suscitando emozioni, sentimenti, affetto, movimento, cambiamento.
Questo fa la narrazione.
Questo possono fare i libri.

Ma poi, quando la notte diventa davvero buia: ha ancora senso narrare?

mercoledì 16 settembre 2026

Aprono le iscrizioni a ViviPadova 2026/27 per lo spettacolo teatrale: 'Gli strumenti dello scrittore: le tecniche dell'invenzione del testo'



Dalle ore 14:00 di domani, giovedì 17 settembre 2026 - fino alle ore 14:00 di giovedì 1 ottobre 2026 - è possibile prenotare gratuitamente la propria classe ai miei spettacoli 'Gli strumenti dello scrittore: le tecniche dell'invenzione del testo' e che si terranno, uno per le classi III, IV, V della Scuola primaria e uno per le classi I, II, III della Scuola secondaria di primo grado, mercoledì 20 gennaio 2027 presso l'Auditorium San Gaetano del Centro Culturale Altinate di Padova. 
Gli spettacoli sono stati inseriti nell'ambito delle iniziative del progetto ViviPadova - un'aula grande come la mia città a.s. 2026-2027 promosso dal Settore Servizi Scolastici del Comune di Padova.
La prenotazione è possibile per tutte le scuole del territorio comunale di Padova: QUI.

lunedì 14 settembre 2026

'Le tecniche della descrizione' seminario per i docenti dell'Istituto Comprensivo Statale di Codognè e Gaiarine (TV)



Domani, martedì 15 settembre 2026, dalle ore 15:00 alle ore 17:00, terrò un seminario di formazione sulle tecniche della descrizione per i docenti dell'Istituto Comprensivo Statale di Codognè e Gaiarine (TV).
Il seminario segna l'avvio della fase italiana del progetto di scrittura e narrazione 'AMICIZIA | AMISTAD - ponti narrativi tra Codognè e Ixtlahuacán de los Membrillos' promosso dall'Associazione 'Caleido - Codognè nel Mondo' APS e nasce nel contesto del gemellaggio siglato nel 2023 tra il Comune di Codognè (TV) e quellodi Ixtlahuacán de los Membrillos (Jalisco, Messico).

giovedì 3 settembre 2026

Da domani online i biglietti della 30^ edizione del Festivaletteratura



Dalle ore 9:00 di domani, 4 settembre 2026, sono acquistabili online sul sito www.festivaletteratura.it i biglietti per gli eventi della 30^ edizione del Festivaletteratura che si terrà a Mantova dal 9 al 13 settembre 2026.


> sabato 12 settembre ore 18:15 alla Casa del Mantegna con Samy Ramos in 'Possiamo parlarne?' (evento n. 189)

> domenica 13 settembre ore 11:00 alla Casa del Mantegna con l'incontro-spettacolo 'A cosa serve raccontare storie?' (evento n. 219)





martedì 1 settembre 2026

'Gli strumenti dello scrittore: le tecniche dell'invenzione del testo' incontro-spettacolo per Vivi Padova 2026/2027

 

Sono stati comunicati gli esiti dell'Avviso Pubblico del Comune di Padova - Settore Servizi Scolastici relativo al progetto 'Vivi Padova - un'aula grande come la mia città' a.s. 2026-2027: il mio incontro-spettacolo 'Gli strumenti dello scrittore: le tecniche dell'invenzione del testo' è stato accolto e inserito nel programma che sarà pubblicato sul sito web del Comune di Padova www.padovanet.it entro la seconda settimana del mese di settembre 2026.
Le classi potranno prenotare tramite la procedura online entro le due settimane successive.

venerdì 28 agosto 2026

Due incontri-spettacolo alla terza edizione di Isolotto Kids Festival, Firenze



Domenica 6 settembre sarò a Firenze, in Piazza dei Tigli, per la terza edizione di 'Isolotto Kids Festival - festival di teatro diffuso per le nuove generazioni', direzione artistica del Teatrino dei Fondi - nell'ambito delle iniziative dell'Estate Fiorentina 2026 - con due incontri-spettacolo:

- ore 17:00: 'Fiorisce lo sguardo' per bambini d'età 5-7 anni

- ore 18:30: 'Ragazzi, quante storie! I segreti dello scrittore' per ragazzi d'età 8-12 anni

Entrambi gli eventi sono gratuiti con prenotazione.

Informazioni e prenotazioni: QUI.


sabato 22 agosto 2026

Testefiorite: il mio corso di scrittura per ragazzi e ragazze


"Questo corso lo sto rimuginando da tanto tempo, erano anni che pensavo ad un corso di scrittura 'per corrispondenza' ma non lo pensavo per adulti, no, lo volevo rivolto a ragazzi e ragazze perché ce sono tantissimi che amano scrivere, che sentono il bisogno di raccontare e raccontarsi e tuttavia qualche strumento per poterlo fare ci vuole, non vi pare?

Volevo fare un corso di scrittura per ragazzi e ragazze che però si mettesse dalla loro parte, che sapesse ascoltarli nelle loro idee e soprattutto necessità di scrittura ma che allo stesso tempo sapesse con grande professionalità insegnare a scrivere.

Chi poteva fare tutto questo se non uno scrittore?
Chi meglio di Luigi Dal Cin che sa prestare un’attenzione e ascolto assoluti tanto alle necessità di ragazzi e ragazze quanto a quelle della scrittura?

Ed ecco qui il Corso on line di scrittura per ragazzi e ragazze, scrivere insieme a Luigi Dal Cin che si rivolge a ragazzi e ragazze delle secondarie di secondo grado e che prevede 12 ore in 6 incontri on line da 2 ore l’uno, esercizi di scrittura corretti individualmente da Luigi, un percorso articolato e il più possibile personalizzato che accompagnerà i ragazzi e le ragazze da ottobre ad aprile. Gli incontri avranno una cadenza di 6 settimane, ovvero un mese e mezzo l’uno dall’altro, di venerdì pomeriggio, in streaming, e ci sarà la registrazione a disposizione per poter eventualmente tornare su quanto detto insieme durante la lezione."

Informazioni e iscrizioni QUI.