mercoledì 20 gennaio 2021

823 alunni - 44 classi: le adesioni al progetto didattico 'Per piacere, lasciare libero il paesaggio – Il paesaggio che mi appartiene esplorato, osservato e raccontato insieme a Luigi Dal Cin'

 



Sono 44 le classi appartenenti a scuole di tutto il territorio ferrarese - per un totale di 823 alunni coinvolti - che hanno aderito entro la scadenza del 31 dicembre 2020 a 'Per piacere, lasciare libero il paesaggio – Il paesaggio che mi appartiene esplorato, osservato e raccontato insieme a Luigi Dal Cin', il progetto, realizzato nell'ambito delle iniziative di 'Metropoli di Peasaggio', che vuole fornire ai docenti delle scuole della provincia di Ferrara strumenti didattici per gestire nelle proprie classi un percorso di osservazione, descrizione e narrazione del paesaggio, urbano o rurale che sia, in cui i propri alunni si trovano a vivere.

Il percorso didattico che ho ideato consentirà a ciascun alunno di esercitare, sviluppare e raccontare il proprio punto di vista sui luoghi a lui più familiari spesso non osservati o percepiti con disattenzione o non vissuti con consapevolezza. E la possibilità di farlo piacevolmente, giocando.

Il punto di partenza.

Sono partito da un ricordo: ho pensato a come disegnavamo il paesaggio quando eravamo bambini. Una casa con il tetto spiovente, una porta, due finestre con le tendine a pois, il sole, alcune nuvole, gli uccelli, un albero, tanti fiori. E magari, mentre disegnavamo tutto questo, fuori dalla nostra finestra c'era ben altro paesaggio: la nebbia, un condominio scrostato, una strada trafficata molto rumorosa, sullo sfondo la ciminiera di un'industria chimica con il suo solito odore acre, e nemmeno la più lontana ombra di un albero. In realtà, in quel momento non stavamo disegnando il paesaggio che c'era, quello vero e reale, ma un'idea di paesaggio che avevamo costruito nella nostra mente attraverso l'imitazione di disegni di altri bambini o della maestra, di illustrazioni di libri, di cartoni animati. Non stavamo nemmeno osservando il paesaggio reale che avevamo lì davanti agli occhi: in verità stavamo distogliendo lo sguardo dal paesaggio reale forse anche perché, a quel tempo, meno gratificante di quello del nostro disegno. Allora per recuperare il nostro sguardo sui paesaggi che ci appartengono, per imparare a osservare, descrivere, narrare il paesaggio che abbiamo davanti agli occhi, quello vero e reale, quello in cui viviamo e che possiamo vivere con maggiore consapevolezza, per educarci a non distogliere lo sguardo dobbiamo innanzitutto dimenticarci di quegli elementi ideali di paesaggio che abbiamo imparato a mettere, fin da bambini, nei disegni che creavamo nella nostra mente. Dobbiamo, in sostanza, rieducare la nostra capacità di osservazione, di descrizione, di narrazione del paesaggio. Dobbiamo imparare ad affermare il nostro diritto, e quello dei nostri alunni, a vivere qui e ora. E per riuscire a osservare, descrivere, narrare nel paesaggio ciò che a prima vista non vediamo, oltre il luogo comune, è necessario esercitarsi. Fare esercizi di distacco dagli stereotipi, innanzitutto. E poi esercizi di osservazione e stupore. E infine esercizi di descrizione e narrazione. E lo possiamo fare piacevolmente, giocando. Borges scriveva che “il futuro è inevitabile, ma potrebbe anche non accadere”. Ciò che sembra ormai perduto nel nostro paesaggio credo riservi in sé la risorsa di una salvezza, che può svelarsi anche attraverso la narrazione dei più giovani: sono certo possegga, proprio in sé, e in questo periodo più che mai, una profonda potente forza salvifica.

Gli obiettivi.

  • ricucire il senso identitario e le “corrispondenze affettive dirette” tra abitanti e luoghi coinvolgendo le famiglie in un processo di narrazione collettiva, a partire dai più piccoli;

  • generare e alimentare un senso di appartenenza ai luoghi, stimolando una rinnovata sensibilità per gli spazi della collettività, presupposto per uno spostamento graduale dal concetto di bene pubblico a quello di bene comune;

  • ricucire il legame, fisico e relazionale, tra persona e spazio, per la crescita del rispetto civico e dell’affezione ai luoghi, antidoto ai fenomeni di degrado e disagio sociale;

  • valorizzare porzioni di patrimonio paesaggistico in qualità di infrastruttura dolce e capillare.

A chi è rivolto il progetto?

'Per piacere: lasciare libero il paesaggio' è rivolto ai docenti e agli alunni delle classi III, IV e V della scuole primarie e classi I delle scuole secondarie di primo grado di tutta la provincia di Ferrara.

Gli strumenti didattici.

Questa prima fase del progetto ha fornito strumenti didattici operativi (contenuti in un file pdf di circa 30 pagine comprendente anche due brevi dispense per l'insegnante sulle tecniche della descrizione e dell'invenzione narrativa) per aiutare il docente e l'alunno ad esplorare, osservare, descrivere e narrare il paesaggio secondo le seguenti tappe ed esercitazioni:

1. L'osservazione del paesaggio: l'esplorazione

  • Rieducarci all'osservazione

  • Vedere e osservare: una bella differenza

  • Esercizi di osservazione:

    • Osservare il paesaggio - Osservare ad occhi chiusi

    • Osservare il paesaggio - Osservare ad occhi (bene) aperti

    • Osservare il paesaggio - Punti di riferimento

    • Osservare il paesaggio - Fantasmi nei muri

    • Osservare il paesaggio - Attenzione a ciò che non ci interessa

2. La descrizione del paesaggio

  • Breve dispensa per insegnanti sulle tecniche della descrizione:

    • Per una didattica della descrizione

    • Esercizi di descrizione o esercizi di osservazione?

    • La descrizione è funzionale alla narrazione

    • Tutto attraverso i sensi

    • Show, don't tell!

  • Esercizio di descrizione del paesaggio: il mio punto di vista

3. La narrazione del paesaggio

  • Breve dispensa per insegnanti sulle tecniche dell'invenzione narrativa:

    • L’Invenzione Completa

    • Come avviene l’invenzione?

  • La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa c'è ora?

  • La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa c'era una volta?

  • La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa voglio ci sia nel nostro futuro?

L'adesione al progetto.

I docenti che hanno aderito al progetto sceglieranno il percorso didattico più adatto alla propria classe e produrranno i testi frutto delle esercitazioni che il docente riterrà più utili per i propri alunni. Come produzione minima per la partecipazione al progetto sono stati indicati i 3 testi collettivi frutto delle esercitazioni proposte alla fine del percorso del capitolo 3 'La narrazione del paesaggio'. Tutti i testi collettivi andranno raccolti in una cartella che andrà depositata in uno specifico Drive entro la data del 14 marzo 2021.

La valorizzazione del materiale originale prodotto da ciascuna classe.

Il materiale originale prodotto da ciascuna classe sarà valorizzato e reso pubblico attraverso iniziative da me realizzate (editoriali o teatrali - se le limitazioni legate al Covid-19 lo consentiranno - o di altra natura) che prenderanno l'avvio da aprile 2021 e che coinvolgeranno l'intero territorio della provincia di Ferrara.





venerdì 15 gennaio 2021

Mercoledì 20 gennaio 2021: terzo incontro 'La forza vitale della narrazione' corso di formazione FISM in diretta streaming per insegnanti e genitori - 160 gli iscritti

 


Mercoledì 20 gennaio 2021, dalle 17.30 alle 19.00, terrò in diretta streaming il terzo incontro del percorso formativo a cadenza mensile 'La forza vitale della narrazione' rivolto sia agli insegnanti ed educatori che ai genitori dei bambini che frequentano le scuole afferenti a FISM - Provincia di Ferrara.
Gli iscritti per il terzo incontro sono al momento 160.

La forza vitale della narrazione

di Luigi Dal Cin

Che senso ha oggi narrare? Qual è il valore della narrazione nelle nostre vite e in quelle dei più piccoli? Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di altri linguaggi - inventare e raccontare delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? C'è ancora una forza vitale nelle narrazioni più antiche? E quando la notte diventa buia, che senso ha narrare, che senso ha inventare insieme una storia? Ma poi, qualcuno può insegnarmi come si inventa una storia? Da dove iniziare? Cos’è l’ispirazione? È possibile coltivarla? Come aiutare un bambino che dice: “Non ho fantasia”? Come si costruisce una trama semplice ma avvincente? E perché è importante insegnare a narrare? In questo corso saranno analizzate le motivazioni, i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la narrazione e l’invenzione di una storia, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso nella propria attività didattica.


Obiettivi e contenuti QUI.

mercoledì 6 gennaio 2021

Seminario d'introduzione al Corso 'Analisi del testo' - Ars in Fabula, Master in Illustrazione Editoriale 2020-2021

Per l'anno accademico 2020-2021 introdurrò il Corso 'Analisi del Testo' che dal 2008 conduco per il Master di Illustrazione Editoriale ARS IN FABULA con il seminario:

La forza vitale del testo narrativo

Immaginare e realizzare un testo narrativo in modo efficace richiede conoscenze tecniche specifiche e, forse, la condivisione di alcune motivazioni. Che senso ha oggi narrare? Qual è il valore della narrazione nelle nostre vite? Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora inventare, raccontare, scrivere una storia? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? E quando la notte diventa buia, che senso ha narrare, che senso ha scrivere? In questo seminario saranno analizzate le motivazioni e gli elementi fondamentali che sorreggono il testo narrativo, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza su ciò che vi è di costitutivo.

Il seminario sarà in diretta streaming il 15 gennaio 2021 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 in esclusiva per gli allievi del Corso 'Analisi del Testo'.


sabato 26 dicembre 2020

'Per una didattica della descrizione' su Quaderni di Didattica della Scrittura




L'ultimo numero (n. 34/2020) di Quaderni di Didattica della Scrittura - la rivista semestrale che si occupa di insegnamento e apprendimento della scrittura - contiene un mio lungo articolo dal titolo: 'Per una didattica della descrizione'.

Ecco l'abstract:

Cos’è una descrizione? C’è differenza tra un esercizio di osservazione e un esercizio di descrizione? Perché vi è la percezione negli studenti che alcune descrizioni blocchino la narrazione e dunque, nella lettura, siano da saltare? Si può ancora distinguere ‘testo descrittivo’ e ‘testo narrativo’, oppure ogni ‘testo descrittivo’ non può che essere anche ‘testo narrativo’? Dopo aver analizzato le possibili cause di una certa insofferenza che gli studenti della scuola italiana manifestano nei confronti della descrizione, l’autore individua tre fondamentali elementi di cui essere consapevoli per un’efficace didattica della descrizione per gli alunni di oggi: ‘La descrizione deve essere funzionale alla narrazione’; ‘Una buona descrizione deve attivare tutti i sensi del lettore’; ‘Mostra, non dichiarare: Show, don’t tell’.

Ecco l'incipit:

“Cos’è una descrizione?” ho chiesto per molti anni durante gli incontri-spettacolo che ogni anno mi portano in giro per le scuole d’Italia a confrontarmi con decine di migliaia di alunni nelle realtà in cui vivono.
Finché, un giorno, un ragazzino di una classe quinta di scuola primaria mi ha risposto: “La descrizione è quella parte del libro che bisogna saltare!”.
Non ho più osato chiedere nulla.
Avevo ricevuto la risposta che cercavo: il punto di vista sulla descrizione da parte di un alunno particolarmente sincero.
Credo non si possa far finta di niente di fronte a questa affermazione che, in fondo, intuiamo avere una qualche verità sia per alcuni dei nostri studenti sia, forse, anche per alcuni di noi e la nostra esperienza di lettori.
Credo che un’efficace didattica della descrizione non possa non interrogarsi onestamente riguardo all’affermazione di quell’alunno. [...]


mercoledì 16 dicembre 2020

La disabilità raccontata ai più piccoli: incontro con le classi della Scuola Primaria di Guasila (SU) per il Festival 'Macchiori'


Sabato 19 ottobre, alle ore 9:00, nell'ambito del Festival 'Macchiori' di Guasila (SU) terrò un incontro in diretta streaming riservato alle classi IV e V della Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo di Guasila su:

La disabilità raccontata ai più piccoli

La disabilità va raccontata in classe? E, se sì, con quali parole? Di fronte alle domande difficili dei più piccoli, alcuni adulti non usano più le parole, cambiano discorso. Ma i bambini hanno bisogno di parole, sempre. Ci sono poi parole che arrivano solo alla mente suscitando semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al cuore suscitando emozioni, commozione, affetto per il prossimo, cambiamento, inclusione. Questo fa la narrazione. Questo cerco di fare con i libri realizzati per la collana Uniti per Crescere di Lapis Edizioni: 'Lo sguardo fragile' per raccontare ai più piccoli la disabilità neurologica e 'Afferra la cima!' per raccontare l'epilessia.

Il Festival 'Macchiori' vuole promuovere un progetto culturale sulla salute e il benessere mentale, affrontando anche temi quali l'inclusione sociale e la disabilità. 'Macchiori' in lingua sarda significa 'Follia'.


martedì 15 dicembre 2020

Domani secondo incontro 'La forza vitale della narrazione' corso di formazione FISM in diretta streaming per insegnanti e genitori: 160 gli iscritti


Domani, mercoledì 16 dicembre 2020, dalle 17.30 alle 19.00, terrò in diretta streaming il secondo incontro del percorso formativo a cadenza mensile 'La forza vitale della narrazione' rivolto sia agli insegnanti ed educatori che ai genitori dei bambini che frequentano le scuole afferenti a FISM - Provincia di Ferrara.
Gli iscritti a questo secondo incontro sono circa 160.

La forza vitale della narrazione

di Luigi Dal Cin

Che senso ha oggi narrare? Qual è il valore della narrazione nelle nostre vite e in quelle dei più piccoli? Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di altri linguaggi - inventare e raccontare delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? C'è ancora una forza vitale nelle narrazioni più antiche? E quando la notte diventa buia, che senso ha narrare, che senso ha inventare insieme una storia? Ma poi, qualcuno può insegnarmi come si inventa una storia? Da dove iniziare? Cos’è l’ispirazione? È possibile coltivarla? Come aiutare un bambino che dice: “Non ho fantasia”? Come si costruisce una trama semplice ma avvincente? E perché è importante insegnare a narrare? In questo corso saranno analizzate le motivazioni, i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la narrazione e l’invenzione di una storia, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso nella propria attività didattica.


Obiettivi e contenuti QUI.

lunedì 14 dicembre 2020

Il video in cui racconto i miei 'Suggerimenti di scritture e narrazioni per alunni e insegnanti' sulla storia di Ferrara per la IV edizione di Ferrara Monumenti Aperti 2020


Potete rivedere - nella registrazione dello streaming di domenica 13 dicembre, qui sopra, al minuto 9:05 - il video in cui racconto il mio lavoro di 'Suggerimenti di scritture e narrazioni per alunni e insegnanti' sulla storia di Ferrara che ho realizzato, nell'ambito del progetto 'Le Parole della Bellezza', per la IV edizione di Ferrara Monumenti Aperti 2020.


venerdì 11 dicembre 2020

Al via la IV edizione di Ferrara Monumenti Aperti

Prenderà il via domani, sabato 12 dicembre e proseguirà domenica 13 dicembre 2020 la IV edizione 2020 di Ferrara Monumenti Aperti, in edizione digitale straordinaria, in streaming dalle ore 16:00 alle ore 19:00.

21 video-racconti, della durata di 15 minuti ciascuno, LIVE sulla piattaforma YouTube di Ferrara Monumenti Aperti e in diretta anche dalla pagina Facebook di Ferrara Monumenti Aperti.

Il programma dei due giorni di manifestazione è consultabile QUI.

Un mio intervento video è previsto per domenica 13 dicembre poco dopo le ore 16:00.

Monumenti Aperti - con cui collaboro dal 2013 con l'ideazione e la conduzione dei progetti Le Parole della Bellezza e Lo Sguardo che Crea - è giunta ormai alla XXIV edizione. Nata a Cagliari per stimolare la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, la manifestazione ha raggiunto negli anni un’imponente partecipazione popolare divenendo una grande occasione di crescita civile e culturale, grazie all’impegno e all’entusiasmo degli studenti, degli insegnanti, dei volontari e delle Associazioni che ne sono i veri protagonisti.

Nel 2017 ho voluto proporre la manifestazione nella mia città, Ferrara, dove quest'anno siamo ormai giunti alla IV edizione. Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 dicembre 2020, il patrimonio immateriale della memoria storica di Ferrara sarà narrato dagli studenti di 21 classi appartenenti a 11 scuole ferraresi - per un totale di 500 alunni e 50 tra insegnanti e collaboratori - a conclusione di un percorso didattico che ho curato in collaborazione con l'Associazione Ferrara Off: il mio lavoro per 'Le Parole della Bellezza' quest'anno a Ferrara è stato quello di identificare per ciascun periodo della storia ferrarese eventi, personaggi, ambienti che fossero storicamente significativi ma nel contempo fossero anche carichi di potenziale narrativo per i ragazzi, e di proporre alle classi 'La storia di Ferrara: suggerimenti di scrittura e narrazione per alunni e insegnanti' per realizzare la manifestazione.

Ferrara Monumenti Aperti è organizzata dall'Associazione Culturale Ferrara Off e dall'Associazione Imago Mundi onlus, in collaborazione con il Comune di Ferrara e Fondazione Ferrara Arte.


lunedì 7 dicembre 2020

'Improvvisando!' ora in coedizione con Curci Editore


'Improvvisando!' è un libro in cui racconto l'improvvisazione musicale immaginando un parallelismo con l'ideazione letteraria: così come un compositore con le stesse sole sette note può creare infinite melodie di generi musicali differenti, allo stesso modo con gli stessi soli tre personaggi - un lupo, una vecchina, una principessa - ho dato vita a otto racconti di genere letterario differente (dalla fiaba al giallo, dal racconto di fantascienza a quello di pirati).

Illustrato dall'artista spagnolo Emilio Urberuaga 'Improvvisando!' è accompagnato da un CD in cui Marco Presta, attore, scrittore e conduttore de Il Ruggito del Coniglio RAI Radio2 legge i miei racconti accompagnato dalle musiche di Fabrizio De Rossi Re.

Pubblicato con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ora 'Improvvisando!' si trova in coedizione con Curci Editore.

Su 'Improvvisando!' potete leggere QUI un'appassionata recensione a firma di Roberta Favia per il blog Testefiorite:

L’improvvisazione è… un’arte che si acquisisce con tecnica, costanza e tempo.

La bravura e la capacità di chi sa improvvisare non è nell’utilizzare degli strumenti che evidentemente ha sulla punta delle dita, ma innanzitutto nell’aver saputo arrivare a tale competenza nell’uso delle tecniche da poter, appunto, improvvisare dandoci l’impressione, del tutto fittizia, di aver lì per lì creato qualcosa senza sforzo alcuno.

Possono permettersi di farlo, di improvvisare intendo, e soprattutto di millantare di star improvvisando, solo quelli che sono davvero navigati in qualcosa… Luigi Dal Cin è uno di questi, per esempio, per quanto riguarda le parole; alcuni musicisti sanno fare altrettanto. Pensate a un passo jazz, credo che poca musica sappia darci una tale impressione di estemporaneità come questo genere musicale.

Il paragone con la musica non è mio ed evidentemente non è improvvisato ma molto costruito per parlarvi di un libro che mi ha molto incuriosito e che so sarà molto poco conosciuto e poco usato per via della straordinarietà dell’edizione mentre invece sarebbe davvero molto utile in molti sensi, nonché di piacevolissima e a tratti esilarante lettura.

Si intitola Improvvisando! (ma va?!) è scritto da Luigi Dal Cin per le edizioni della Fondazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

L’idea è semplice e proprio per questo mi pare azzeccatissima: dimostrare che con 3 parole si possono costruire infiniti racconti ciascuno appartenente ad un genere letterario diverso, esattamente come con le stesse 7 note si posso creare infinite melodie ed armonie.

Luigi ha scelto le parole “vecchina”, “lupo” e “principessa” e con queste fa ciò che sa fare meglio ovvero costruire racconti con precisi schemi narrativi e spesso rimettendo in circolo in maniera originale e “improvvisata” cliché e funzioni delle più famose favole classiche.

I racconti sono… un’ottava, guarda un po’ che coincidenza: 8 generi diversi, 8 storie completamente originali in cui però ritroveremo sempre non solo le 3 parole scelte, ma anche rimandi incrociati a fiabe assai note in cui i bambini possono sentirsi chiamati in causa per gratificare le proprie conoscenze, e al tempo stesso vedere appagata l’inevitabile voglia di cambiamento che sorprende e diverte tanto più quando arriva inatteso in un contesto noto.

I giochi ironici di Luigi sono tantissimi, a cominciare dai nomi dei personaggi che sono davvero uno dei suoi assi nella manica, o almeno io la vedo così.

I racconti sono:

- la fiaba

- il racconto giallo

- il racconto circolare

- il racconto di pirati

- il racconto di fantascienza

- l’intervista

- il racconto di fantasmi

- il racconto di avventura.

Il mio preferito, quello che mi ha divertito di più, è il racconto di fantascienza, davvero geniale con l’astronave “Principessa”, il cane di nome “Lupo”, i capitani Lucas Kubrick e Scott e la vecchina che… butta briciole di pane gigantesche a immensi piccioni spaziali.

Niente da fare, ve li dovete leggere, cercate di procurarvi il libro perché davvero, per come è studiato e costruito, può essere utile in moltissimi modi:

- il primo e fondamentale sempre a prescindere: il piacere di una buona lettura;

- il ragionamento sulle strutture e formule letterarie;

- il lavoro sulle varianti e la variatio;

- la comparazione con la musica;

e tutto quello che vi viene in mente.

[... continua la lettura QUI]


sabato 5 dicembre 2020

Monumenti Aperti 2020: al via la manifestazione nazionale

Ha preso il via oggi, sabato 5, per proseguire domani domenica 6 dicembre 2020 la manifestazione nazionale 2020 di Monumenti Aperti, in edizione digitale straordinaria.

Puoi seguire la diretta streaming QUI.

Puoi vedere un mio contributo video QUI al minuto 37' 30''.

Monumenti Aperti - con cui collaboro dal 2013 con l'ideazione e la conduzione dei progetti Le Parole della Bellezza e Lo Sguardo che Crea - è giunta ormai alla XXIV edizione. Nata a Cagliari per stimolare la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, la manifestazione ha raggiunto negli anni un’imponente partecipazione popolare divenendo una grande occasione di crescita civile e culturale, grazie all’impegno e all’entusiasmo degli studenti, degli insegnanti, dei volontari e delle Associazioni che ne sono i veri protagonisti.

Nel 2017 ho voluto proporre la manifestazione nella mia città, Ferrara, dove quest'anno siamo ormai giunti alla IV edizione di Ferrara Monumenti Aperti. Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 dicembre 2020, il patrimonio immateriale della memoria storica di Ferrara sarà narrato dagli studenti di 21 classi appartenenti a 11 scuole ferraresi, a conclusione di un percorso didattico che ho curato in collaborazione con l'Associazione Ferrara Off: il mio lavoro per 'Le Parole della Bellezza' quest'anno a Ferrara è stato quello di identificare per ciascun periodo della storia ferrarese eventi, personaggi, ambienti che fossero storicamente significativi ma nel contempo fossero anche carichi di potenziale narrativo per i ragazzi, e di proporre alle classi 'La storia di Ferrara: suggerimenti di scrittura e narrazione per alunni e insegnanti' per realizzare la manifestazione.

Ferrara Monumenti Aperti è organizzata dall'Associazione Culturale Ferrara Off e dall'Associazione Imago Mundi onlus, in collaborazione con il Comune di Ferrara e Fondazione Ferrara Arte.


martedì 1 dicembre 2020

lunedì 23 novembre 2020

Il mio Corso annuale di 75 ore sulle Tecniche di Invenzione e di Scrittura - Accademia di Belle Arti di Macerata - Anno accademico 2020-2021


 

Inizia la prossima settimana il mio Corso annuale di Scrittura Creativa 1, della durata di 75 ore, per l'Accademia di Belle Arti di Macerata.

Il corso si svolgerà in forma di due settimane intensive online.

La prima settimana di corso è prevista da lunedì 30 novembre 2020 a venerdì 4 dicembre 2020, la seconda settimana di corso è prevista da lunedì 1 febbraio 2021 a venerdì 5 febbraio 2021.

Gli orari: ogni giorno dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18:00.



Scrivere un testo efficace o insegnare a scrivere in modo efficace ai propri alunni richiede conoscenze tecniche specifiche. Ad esempio: come produrre un testo narrativo che sia affascinante? Da dove iniziare? Come si inventa una storia? Cos’è l’ispirazione? Come si vince la paura del foglio bianco? Come costruire una trama avvincente? Come va scelto il narratore? Come si caratterizzano i personaggi? Come dev’essere una descrizione per non annoiare? Come costruire un buon dialogo? In questo corso saranno analizzati i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la scrittura di tutti i testi, narrativi e non, rivolti a lettori adulti o giovani, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità e sulle scelte che si possono operativamente adottare e proporre.

Gli obiettivi
  • fornire una competenza sugli elementi fondamentali che guidano la scrittura di testi, in particolare quelli narrativi. Tra questi: l’invenzione come metodo, la costruzione della trama, la scelta del narratore, l’uso della descrizione, la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione dei dialoghi, etc.
  • fornire le competenze critiche necessarie ad un’analisi consapevole di ogni testo, in particolare del testo narrativo, per poterne così identificare le carenze e le migliorie necessarie;
  • fornire strumenti tecnici e spunti operativi per applicare quanto appreso anche in un'eventuale attività didattica;
  • sperimentare l’analisi critica di un testo in fase di editing.

Il programma didattico proposto prevede l’approfondita analisi delle seguenti tematiche:

- La letteratura: caratteristiche ed elementi particolari, precisazioni.

- Lo scrittore i suoi possibili punti di vista.

- Il lettore.

- Un lettore particolare: il lettore bambino.

- La scrittura: espressione e comunicazione.

- I diversi tipi di testo: narrativo, descrittivo, dialogico, espositivo, regolativo, argomentativo, espressivo, teatrale, poetico, fiabesco, favolistico.

- L’invenzione narrativa: l’ispirazione.

- L’invenzione narrativa: il metodo.

- Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione, proliferazione, selezione, conservazione, reincrocio.

- La trama e il suo movimento.

- La trama: l’informazione e l’incertezza.

- La trama: la ripetizione e la variazione.

- La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.

- La ‘misdirection’.

- Le regole del ‘colpo di scena’.

- Tecniche dell’invenzione fantastica.

- Il 'binomio fantastico'.

- La ‘sospensione temporanea dell’incredulità’.

- La comunicazione narrativa.

- L’autore implicito.

- Il lettore implicito.

- Il narratario.

- La scelta del narratore.

- Narrare in prima persona.

- Narrare in terza persona.

- Il narratore onniscente.

- La descrizione è da saltare? Efficacia nella descrizione.

- La descrizione a sé stante e la descrizione narrativa.

- La descrizione efficace: tutto attraverso i sensi.

- La descrizione efficace: 'Show, don't tell'.

- Modelli descrittivi nella letteratura dal 1800 ai giorni nostri.

- La fotografia immaginaria.

- Lo zoom descrittivo.

- Descrivere luoghi: gli appunti descrittivi e le istantanee.

- L’epifania nella descrizione ovvero l’illuminazione descrittiva.

- Descrivere luoghi: il quadro d’ambiente esterno.

- Descrivere luoghi: il quadro d’ambiente interno.

- Caratterizzazione di ambienti 'alla Balzac'.

- I personaggi.

- Le caratterizzazioni dei personaggi.

- Ritratti di persone.

- Ritratti di animali.

- Metamorfosi.

- Le tipologie discorsive.

- Le forme libere.

- I dialoghi.

- Le voci dei personaggi.

- I movimenti nel dialogo.

- Parlare bene e pensare male: gli ‘a parte’.

- Fiaba e favola.

- L’editing.

- L’editing di un testo narrativo.

- Sbagliare ad arte.

- Il testo nel libro illustrato.

- Il testo teatrale.

- Le tecniche del testo teatrale.

- La sceneggiatura nel cinema.

- Le tecniche della sceneggiatura cinematografica.

- La sceneggiatura nel fumetto.

- Le tecniche della sceneggiatura del fumetto.

- L’editoria in Italia.

- I concorsi letterari.

I laboratori

Durante il corso sono previsti numerosi laboratori che consisteranno in brevi esercitazioni individuali di scrittura sugli argomenti e le tecniche precedentemente presentate e in un’analisi dei testi prodotti, con discussioni, deduzioni, osservazioni e suggerimenti. Tali testi saranno utili per le verifiche dell'avvenuto apprendimento delle tecniche di scrittura e per la valutazione finale.

Tipologie verifiche finali
Valutazione dei testi realizzati per esercitazione da ciascun studente nei 15 laboratori proposti durante il corso.
Verifica scritta o orale.

L’attenzione alla didattica
Durante il corso sono previsti espliciti consigli per l’applicazione diretta delle tecniche di scrittura creativa anche in attività didattiche.

Il codice per la didattica on-line e ogni ulteriore informazione: QUI



 

giovedì 19 novembre 2020

'Memorie di un ciliegio' su Testefiorite


Su Testefiorite un'appassionata recensione di Memorie di un ciliegio a cura di Roberta Favia.

[...] "E quindi quanti livelli di lettura ci possono essere nel testo?

Diciamo almeno 2: quello letterale e quello metaforico. Ci sono sempre? No, non sempre, nei testi buoni diciamo quasi sempre sì, però, e qui siamo in un testo che ha tanto da darci oltre che da dirci.

E se il livello letterale proviamo per un momento a far finta che abbia un’unica dimensione, cosa diciamo invece di quello metaforico? Quante dimensioni può avere?

Aaaa, qui vi voglio, anzi qui vi vorrei con tutti i ragazzi e ragazze che incontreranno questo testo per sentire ognuno e ognuna cosa tirerebbe fuori…. L’autore il suo l’ha emerso, il seme, anche, e il lettore?" [...]

...continua la lettura QUI.

martedì 17 novembre 2020

'Per piacere, lasciare libero il paesaggio - Il paesaggio che mi appartiene esplorato, osservato e raccontato insieme a Luigi Dal Cin': un progetto didattico gratuito per Metropoli di Paesaggio




Nell'ambito delle iniziative di 'Metropoli di Peasaggio' mi è stato chiesto di sviluppare un progetto che fornisca ai docenti delle scuole della provincia di Ferrara strumenti didattici per gestire autonomamente nelle proprie classi un percorso di osservazione, descrizione e narrazione del paesaggio, urbano o rurale che sia, in cui i propri alunni si trovano a vivere.

Il percorso didattico che ho ideato consentirà a ciascun alunno di esercitare, sviluppare e raccontare il proprio punto di vista sui luoghi a lui più familiari spesso non osservati o percepiti con disattenzione o non vissuti con consapevolezza. E la possibilità di farlo piacevolmente, giocando.

Ho intitolato questo percorso 'Per piacere, lasciare libero il paesaggio – Il paesaggio che mi appartiene esplorato, osservato e raccontato insieme a Luigi Dal Cin'.

Il punto di partenza.

Sono partito da un ricordo: ho pensato a come disegnavamo il paesaggio quando eravamo bambini. Una casa con il tetto spiovente, una porta, due finestre con le tendine a pois, il sole, alcune nuvole, gli uccelli, un albero, tanti fiori. E magari, mentre disegnavamo tutto questo, fuori dalla nostra finestra c'era ben altro paesaggio: la nebbia, un condominio scrostato, una strada trafficata molto rumorosa, sullo sfondo la ciminiera di un'industria chimica con il suo solito odore acre, e nemmeno la più lontana ombra di un albero. In realtà, in quel momento non stavamo disegnando il paesaggio che c'era, quello vero e reale, ma un'idea di paesaggio che avevamo costruito nella nostra mente attraverso l'imitazione di disegni di altri bambini o della maestra, di illustrazioni di libri, di cartoni animati. Non stavamo nemmeno osservando il paesaggio reale che avevamo lì davanti agli occhi: in verità stavamo distogliendo lo sguardo dal paesaggio reale forse anche perché, a quel tempo, meno gratificante di quello del nostro disegno. Allora per recuperare il nostro sguardo sui paesaggi che ci appartengono, per imparare a osservare, descrivere, narrare il paesaggio che abbiamo davanti agli occhi, quello vero e reale, quello in cui viviamo e che possiamo vivere con maggiore consapevolezza, per educarci a non distogliere lo sguardo dobbiamo innanzitutto dimenticarci di quegli elementi ideali di paesaggio che abbiamo imparato a mettere, fin da bambini, nei disegni che creavamo nella nostra mente. Dobbiamo, in sostanza, rieducare la nostra capacità di osservazione, di descrizione, di narrazione del paesaggio. Dobbiamo imparare ad affermare il nostro diritto, e quello dei nostri alunni, a vivere qui e ora. E per riuscire a osservare, descrivere, narrare nel paesaggio ciò che a prima vista non vediamo, oltre il luogo comune, è necessario esercitarsi. Fare esercizi di distacco dagli stereotipi, innanzitutto. E poi esercizi di osservazione e stupore. E infine esercizi di descrizione e narrazione. E lo possiamo fare piacevolmente, giocando. Borges scriveva che “il futuro è inevitabile, ma potrebbe anche non accadere”. Ciò che sembra ormai perduto nel nostro paesaggio credo riservi in sé la risorsa di una salvezza, che può svelarsi anche attraverso la narrazione dei più giovani: sono certo possegga, proprio in sé, e in questo periodo più che mai, una profonda potente forza salvifica.

Gli obiettivi.

  • ricucire il senso identitario e le “corrispondenze affettive dirette” tra abitanti e luoghi coinvolgendo le famiglie in un processo di narrazione collettiva, a partire dai più piccoli;

  • generare e alimentare un senso di appartenenza ai luoghi, stimolando una rinnovata sensibilità per gli spazi della collettività, presupposto per uno spostamento graduale dal concetto di bene pubblico a quello di bene comune;

  • ricucire il legame, fisico e relazionale, tra persona e spazio, per la crescita del rispetto civico e dell’affezione ai luoghi, antidoto ai fenomeni di degrado e disagio sociale;

  • valorizzare porzioni di patrimonio paesaggistico in qualità di infrastruttura dolce e capillare.

A chi è rivolto il progetto?

'Per piacere: lasciare libero il paesaggio' è rivolto ai docenti e agli alunni delle classi III, IV e V della scuole primarie e classi I delle scuole secondarie di primo grado di tutta la provincia di Ferrara.

Gli strumenti didattici.

La prima fase del progetto fornirà strumenti didattici operativi (contenuti in un file pdf di circa 30 pagine comprendente anche due brevi dispense per l'insegnante sulle tecniche della descrizione e dell'invenzione narrativa) che aiuteranno il docente e l'alunno ad esplorare, osservare, descrivere e narrare il paesaggio secondo le seguenti tappe e con le seguenti esercitazioni:

1. L'osservazione del paesaggio: l'esplorazione

  • Rieducarci all'osservazione

  • Vedere e osservare: una bella differenza

  • Esercizi di osservazione:

    • Osservare il paesaggio - Osservare ad occhi chiusi

    • Osservare il paesaggio - Osservare ad occhi (bene) aperti

    • Osservare il paesaggio - Punti di riferimento

    • Osservare il paesaggio - Fantasmi nei muri

    • Osservare il paesaggio - Attenzione a ciò che non ci interessa

2. La descrizione del paesaggio

  • Breve dispensa per insegnanti sulle tecniche della descrizione:

    • Per una didattica della descrizione

    • Esercizi di descrizione o esercizi di osservazione?

    • La descrizione è funzionale alla narrazione

    • Tutto attraverso i sensi

    • Show, don't tell!

  • Esercizio di descrizione del paesaggio: il mio punto di vista

3. La narrazione del paesaggio

  • Breve dispensa per insegnanti sulle tecniche dell'invenzione narrativa:

    • L’Invenzione Completa

    • Come avviene l’invenzione?

  • La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa c'è ora?

  • La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa c'era una volta?

  • La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa voglio ci sia nel nostro futuro?

L'adesione al progetto.

Per aderire al progetto, non è necessario svolgere tutte le esercitazioni proposte ai punti 1, 2 e 3. È sufficiente scegliere il percorso didattico più adatto alla propria classe e produrre i testi frutto delle esercitazioni che il docente riterrà più utili per i propri alunni. Come produzione minima per la partecipazione attiva al progetto si indicano i 3 testi collettivi frutto delle esercitazioni proposte alla fine del percorso del capitolo 3 'La narrazione del paesaggio'. Tutti i testi collettivi andranno raccolti in una cartella che andrà depositata in uno specifico Drive entro la data del 14 marzo 2021. L'adesione al progetto 'Per piacere: lasciare libero il paesaggio' è del tutto gratuita e dà diritto ad accedere a tutti gli strumenti didattici: va comunicata, entro la data del 31 dicembre 2020 compilando il modulo che trovate QUI. I dati forniti consentiranno al docente di accedere personalmente agli strumenti didattici e permetteranno, poi, la valorizzazione - tramite le iniziative previste dal progetto - del materiale originale realizzato da ciascuna classe.

La valorizzazione del materiale originale prodotto da ciascuna classe.

Il materiale originale prodotto da ciascuna classe sarà valorizzato e reso pubblico attraverso iniziative da me realizzate (editoriali o teatrali - se le limitazioni legate al Covid-19 lo consentiranno - o di altra natura) che prenderanno l'avvio da aprile 2021 e che coinvolgeranno l'intero territorio della provincia di Ferrara.






domenica 15 novembre 2020

'La forza vitale della narrazione' corso di formazione online per insegnanti e genitori - Federazione Italiana Scuole Materne della Provincia di Ferrara


La FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) della provincia di Ferrara, nell'ambito del proprio programma di formazione 2020-2021, promuove il percorso formativo 'La forza vitale della narrazione' rivolto sia agli insegnanti ed educatori che ai genitori dei bambini che frequentano le scuole ad essa afferenti: terrò 5 incontri mensili in streaming della durata di un'ora e mezza ciascuno, dalle 17.30 alle 19.00 nelle seguenti date: mercoledì 18 novembre 2020, mercoledì 16 dicembre 2020, mercoledì 20 gennaio 2021, mercoledì 17 febbraio 2021, mercoledì 3 marzo 2021.

La forza vitale della narrazione

di Luigi Dal Cin


Che senso ha oggi narrare? Qual è il valore della narrazione nelle nostre vite e in quelle dei più piccoli? Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di altri linguaggi - inventare e raccontare delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? C'è ancora una forza vitale nelle narrazioni più antiche? E quando la notte diventa buia, che senso ha narrare, che senso ha inventare insieme una storia? Ma poi, qualcuno può insegnarmi come si inventa una storia? Da dove iniziare? Cos’è l’ispirazione? È possibile coltivarla? Come aiutare un bambino che dice: “Non ho fantasia”? Come si costruisce una trama semplice ma avvincente? E perché è importante insegnare a narrare? In questo corso saranno analizzate le motivazioni, i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la narrazione e l’invenzione di una storia, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso nella propria attività didattica.

Gli obiettivi

  • fornire strumenti, suggestioni, esperienze per invogliare e motivare i propri alunni alla narrazione;

  • fornire una competenza sugli elementi e sulle tecniche fondamentali che guidano l’invenzione narrativa;

  • fornire le competenze critiche necessarie ad un’analisi consapevole di tali elementi nella narrazione, per poterne così identificare le carenze e proporre le migliorie necessarie;

  • fornire esempi e spunti operativi per applicare quanto appreso nella propria attività didattica.

I contenuti

  • Il valore della narrazione.

  • La forza vitale della narrazione: mille e un modo di salvare la vita.

  • La scrittura narrativa: espressione e comunicazione.

  • La Penna Bambina.

  • Il Dizionario adulto-bambino.

  • Lo scrittore per ragazzi e i suoi possibili punti di vista.

  • Alcuni testi narrativi per dialogare con i propri alunni.

  • La forza vitale delle narrazioni più antiche: la fiaba e la favola.

  • La comunicazione narrativa.

  • L’autore implicito.

  • Il lettore implicito.

  • L’invenzione narrativa: l’ispirazione.

  • L’invenzione narrativa: il metodo.

  • Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione, proliferazione, selezione, conservazione, reincrocio.

  • La trama e il suo movimento.

  • La trama: l’informazione e l’incertezza.

  • La trama: la ripetizione e la variazione.

  • La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.

  • La ‘misdirection’.

  • Tecniche dell’invenzione fantastica.


giovedì 12 novembre 2020

150 alunni all'incontro online 'La disabilità raccontata ai più piccoli' per il XXII Festival Scrittorincittà

Saranno circa 150 gli alunni della scuola primaria che domani, venerdì 13 novembre 2020, alle ore 11, incontrerò online per la XXII edizione del Festival Scrittorincittà di Cuneo che ha per tema 'Prossimo':

classe IIIB della Scuola Primaria 'Revelli' di Cuneo;

classe IIIA della Scuola Primaria 'Garelli' di Cuneo;

classi IV, VA, VB della Scuola Primaria 'Carducci' di Busca (CN);

classe IIA della Scuola Primaria di San Chiaffredo (CN) 

L'incontro:

La disabilità raccontata ai più piccoli

Venerdì 13 novembre, ore 11 || online || III-IV-V primaria

La disabilità va raccontata in classe? E, se sì, con quali parole? Di fronte alle domande difficili dei più piccoli, alcuni adulti non usano più le parole, cambiano discorso. Ma i bambini hanno bisogno di parole, sempre. Ci sono poi parole che arrivano solo alla mente suscitando semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al cuore suscitando emozioni, affetto per il prossimo, cambiamento. Questo fa la narrazione. Questo fa Luigi Dal Cin: Lo sguardo fragile (Lapis) per raccontare ai più piccoli la disabilità neurologica e Afferra la cima! (Lapis) per raccontare l'epilessia.


domenica 8 novembre 2020

Alla XXII edizione del Festival Scrittorincittà








Per la XXII edizione del Festival Scrittorincittà di Cuneo, venerdì 13 novembre 2020, alle ore 11, terrò un incontro online per le classi III, IV, V della scuola primaria dal titolo:

La disabilità raccontata ai più piccoli

Venerdì 13 novembre, ore 11 || online, su prenotazione || III-IV-V primaria

La disabilità va raccontata in classe? E, se sì, con quali parole? Di fronte alle domande difficili dei più piccoli, alcuni adulti non usano più le parole, cambiano discorso. Ma i bambini hanno bisogno di parole, sempre. Ci sono poi parole che arrivano solo alla mente suscitando semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al cuore suscitando emozioni, affetto per il prossimo, cambiamento. Questo fa la narrazione. Questo fa Luigi Dal Cin: Lo sguardo fragile (Lapis) per raccontare ai più piccoli la disabilità neurologica e Afferra la cima! (Lapis) per raccontare l'epilessia.


giovedì 5 novembre 2020

Le Terne finaliste, il Premio speciale e le Segnalazioni della 42^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento



Terna finalista scuola primaria
:


LA SIGNORA LANA E IL PROFUMO DELLA CIOCCOLATA
Jutta Richter
illustrazioni G
ünter Mattei
Beisler Editore

AARONX
H
åkon Øvreås
Illustrazioni Øyvind Torseter
Giunti

PRIMA CHE SIA NOTTE
Silvia Vecchini
Illustrazioni Sualzo
Bompiani

Terna finalista scuola secondaria di primo grado:

L'ESPLORATORE
Katerine Rundell
Illustrazioni Hannah Horn
Rizzoli

ELOY MORENO
Invisibile
Mondadori

HAI LA MIA PAROLA
Patrizia Rinaldi
Sinnos

Premio Speciale:

A SBAGLIARE LE STORIE
Gianni Rodari
Illustrazioni Beatrice Alemagna
Emme Edizioni

Segnalazioni:

IL POSTO MAGICO
Chris Wormell
Rizzoli

RINOCERONTE ALLA RISCOSSA
Juris Zvirgzdins
Illustrazioni Reinis Petersons
Sinnos

COSA DIVENTEREMO
Antje Damm
Orecchio Acerbo

TIPI
Cristina Bellemo
Illustrazioni Gioia Marchegiani
Edizioni Gruppo Abele

VAI ALL'INFERNO, DANTE!
Luigi Garlando
Rizzoli

TI HO VISTO
Sara Colaone
Illustrazioni Sara Colaone
Pelledoca

LE PAROLE NEL VENTO
Christian Antonini
Giunti


I vincitori di ciascuna delle due terne selezionate dalla Giuria Tecnica saranno decretati dalla Giuria Popolare composta da migliaia di alunni appartenenti a scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia e di alcune scuole italiane all’estero.


Maria Teresa Alberti
Emma Beseghi
Stefania Borgatti
Severino Colombo
Luigi Dal Cin
Anita Gramigna
Silvana Sola