giovedì 18 aprile 2019

Una recensione di No, la zuppa no! nel Viale dei Ciliegi

Un'appassionata recensione di No, la zuppa no! nella rubrica Viale dei Ciliegi di Letizia Bolzani sul settimanale culturale svizzero Azione.



martedì 16 aprile 2019

Afferra la cima! su Il Mattino


Afferra la cima! in un appassionato articolo di Donatella Trotta su Il Mattino:

[...] la collana Uniti per Crescere delle edizioni Lapis propone un’altra storia di diversità, affrontata in modo lieve ma profondo dal talento narrativo di Luigi Dal Cin, affiancato dal sintetico racconto visivo dell’illustratrice Chiara Carrer: si intitola Afferra la cima! e racconta l’epilessia ai ragazzi con una metafora marinara e entrando nella mente della protagonista, Sofia, che in testa ha cento porte (dietro ciascuna delle quali ci sono caratteristiche della sua personalità) di cui una sola che si apre con il vento, all’improvviso, senza che lei la possa governare, cadendo preda di un oceano in tempesta. Già, perché Sofia si sente proprio così, quando le capita un attacco epilettico: una barca nel pieno di una burrasca. Il vento e le onde dell’oceano sospingono la barca verso il molo di un’isola. Sofia lancia la sua cima perché qualcuno la afferri e la assicuri al’'ormeggio. Ma a quel punto arriva puntuale un fulmine, e la scossa elettrica invade il suo corpo facendola tremare, ma senza dolore né paura. Allora non c’è più né luce né ombra, odori o suoni. Solo un buio profondo, nero, che la trascina giù e la sua mente è inghiottita. Poi, la porta che il vento ha aperto, il vento stesso la richiude. E la bambina ritornata in sé, in classe, ma senza che nessuno dei suoi compagni spaventati abbia afferrato la cima. Ma quando riesce a descrivere alla maestra e ai compagni ciò che prova in quei momenti, tutto cambia. Dal Cin riesce a raccontare con grande rispetto e poesia le crisi epilettiche dal punto di vista di chi le vive, e nella coralità di una classe che tenta di capire con la guida della maestra smonta così pregiudizi ancora incredibilmente persistenti e fornisce le giuste informazioni per essere d’aiuto. Come la conoscenza, che genera empatia. [... continua la lettura QUI]

lunedì 15 aprile 2019

Incontro-spettacolo a Saponara - Messina


Martedì 16 aprile 2019, nell'aula magna della scuola media Verdi, via Antonello - Saponara (ME), terrò un incontro-spettacolo per gli alunni delle classi della scuola dell'infanzia e delle classi I e II dell'Istituto Comprensivo Saponara di Messina.
L'incontro-spettacolo è stato organizzato in collaborazione con la libreria La Feltrinelli Point di Messina e si terrà alle ore 10:30.

venerdì 12 aprile 2019

Incontri-spettacolo al Circolo Didattico Rapisardi di Catania


Lunedì 15 aprile 2019 terrò due incontri-spettacolo per gli alunni delle classi terze del Circolo Didattico Mario Rapisardi di Catania:
- dalle ore 9:00 alle ore 10:00: classi IIIC e IIID
- dalle ore 10:30 alle ore 11:30: classi IIIA e IIIB

giovedì 11 aprile 2019

Seminario sulle tecniche d'invenzione narrativa a Catania

Lunedì 15 aprile 2019, dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presso il Circolo Didattico Statale M. Rapisardi, via Aosta 31, Catania, terrò un seminario di formazione per insegnanti sulle tecniche d'invenzione di un testo narrativo: L'invenzione narrativa.


L’invenzione narrativa
di
Luigi Dal Cin

Inventare un testo in modo efficace e insegnare ad inventare un testo ai propri alunni in modo efficace richiede conoscenze tecniche specifiche. Ad esempio: da dove iniziare? Come si inventa una storia? Cos’è l’ispirazione? È possibile coltivarla? Come si vince la paura del foglio bianco? Come aiutare un alunno che dice: “Non so cosa scrivere”? Come si costruisce una trama avvincente? E, infine, perché è importante narrare e insegnare a narrare? In questo seminario saranno analizzati i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono l’invenzione di ogni testo narrativo, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso anche in un’attività didattica.

I contenuti
- Lo scrittore i suoi possibili punti di vista.
- Un lettore e uno scrittore particolare: il bambino.
- L’importanza della narrazione.
- La scrittura narrativa: espressione e comunicazione.
- L’invenzione narrativa: l’ispirazione.
- L’invenzione narrativa: il metodo.
- Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione, proliferazione, selezione, conservazione, reincrocio.
- La trama e il suo movimento.
- La trama: l’informazione e l’incertezza.
- La trama: la ripetizione e la variazione.
- La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.
- La ‘misdirection’.
- Le regole del ‘colpo di scena’.
- Tecniche dell’invenzione fantastica.
- La fiaba.

martedì 9 aprile 2019

10^ Festa del Libro e della Lettura di Enna


Giovedì 11 e venerdì 12 aprile 2019 parteciperò alla X edizione della Festa del Libro e della Lettura di Enna, organizzata dall'Associazione Amici della Festa del Libro - Il sasso nello stagno, con il seguente programma:
> giovedì 11 aprile 2019, ore 9:00 e ore 11:00, Auditorium della scuola primaria F. P. Neglia di Enna: spettacoli con gli alunni delle scuole primarie dell'Istituto Comprensivo Neglia-Savarese di Enna,
> venerdì 12 aprile 2019, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, Auditorium 
dell'Istituto di Istruzione Superiore G. Falcone di Barrafranca (EN): incontri-spettacolo con gli alunni dell'Istituto di Istruzione Superiore G. Falcone di Barrafranca
> venerdì 12 aprile 2018, dalle ore 14:30 alle ore 16:30, Auditorium dell'Istituto di Istruzione Superiore G. Falcone di Barrafranca (EN): laboratorio di invenzione e scrittura con gli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi Europa e S. G. Bosco di Barrafranca e gli alunni dell'Istituto di Istruzione Superiore G. Falcone di Barrafranca.

lunedì 8 aprile 2019

Piccoli Voti di Scuola, Piccoli Trucchi per Difendersi al Teatro Coppola di Catania


Domenica 14 aprile 2019 alle ore 17.00 sarò a Catania, al Teatro Coppolail teatro riaperto e occupato dai cittadini, con l'incontro-spettacolo Piccoli voti di scuola, piccoli trucchi per difendersi nell'ambito della seconda edizione della rassegna Squonk! - Piccoli al teatro Coppola.

domenica 7 aprile 2019

Scrivila, la guerra: il mio spettacolo alla XIII edizione della Festa del Libro di Zafferana Etnea (CT)

Lunedì 8 aprile 2019 alle ore 15:00 presso l'Auditorium Sant'Anna di Zafferana Etnea (CT), nell'ambito delle iniziative teatrali organizzate per la XIII edizione della Festa del Libro di Zafferana Etnea terrò lo spettacolo:
SCRIVILA, LA GUERRA
di e con Luigi Dal Cin




Un padre tornato dalla Grande Guerra regala un quaderno al figlio invitandolo a raccontare la sua guerra ovvero quella di un bambino rimasto a casa con la nonna a combattere la fame e gli stenti nei territori occupati dalle truppe austro-ungariche. “Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro” E così quel bambino racconta in prima persona piccoli emblematici episodi che si snodano tra l’invasione di soldati stranieri affamati e l’annuncio della fine della guerra. Un testo fedele agli avvenimenti storici, perché fondato su documenti d’archivio, che racconta per aneddoti l’occupazione vista dagli occhi di un bambino. Luigi Dal Cin ci propone un incontro-spettacolo dove presenterà la Grande Guerra dal punto di vista dei più giovani e dei più umili. Per riflettere insieme su uno degli eventi più drammatici del secolo scorso, sulle inevitabili sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, sul potere salvifico della narrazione.

DURATA: 60 min. ca.
LINGUAGGIO PREVALENTE: teatro d’attore



Un bambino riceve in regalo un quaderno dal papà, tornato vivo dal fronte, che lo invita a scrivere la guerra vissuta durante il suo periodo di assenza: “Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro”. Tratto dal libro ‘Scrivila, la guerra’ (Kite Edizioni), lo spettacolo dell'autore Luigi Dal Cin presenterà la Grande Guerra dal punto di vista dei più giovani e dei più umili. Per riflettere insieme su uno degli eventi più drammatici del secolo scorso, sulle inevitabili sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, sul potere salvifico della narrazione.
“Credo che ai bambini e ai ragazzi si possa, anzi si debba, raccontare la verità con la delicata esigente responsabilità, però, di assumere sempre il loro punto di vista, in modo che la verità sia per loro innanzitutto comprensibile e poi, soprattutto, utile. Anche per potersi rappresentare le conseguenze sulla popolazione delle guerre di oggi, di cui bambini e ragazzi tanto sentono parlare. Non ho voluto quindi centrare il racconto sugli eventi bellici al fronte, vissuti da adulti soldati, ma raccontare le inevitabili quotidiane sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, tra cui i più giovani: nel nostro caso il dramma dell’anno della fame vissuto dalla popolazione dei territori occupati dalle truppe austro-ungariche dopo Caporetto. È un argomento che mi è familiare: i miei nonni, veneti, hanno vissuto la Grande Guerra e, nella mia infanzia, me l’hanno raccontata in diversi modi. Per poter però prendere il giusto e veritiero punto di vista di un ragazzo che vive una situazione così drammatica ho raccolto testimonianze scritte, memorie, lettere, diari cui poter fare riferimento: sono preziose testimonianze che hanno ispirato il punto di vista di questo libro”.
Ed ecco allora come germina il punto di vista di ‘Scrivila, la guerra’: un bambino riceve in regalo un quaderno dal papà tornato vivo dal fronte che lo invita a scrivere la guerra vissuta durante il suo periodo di assenza.

“Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro”. Mio papà ha detto che anche lui quando era in guerra sul Carso e sul Piave scriveva tutto su un quaderno. Ogni giorno la guerra gli entrava dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla bocca, dalla pelle. Per tirarla fuori allora doveva scriverla. Ha detto che altrimenti sarebbe diventato come il povero Bepi che è tornato anche lui dalla guerra ma ora sta sempre seduto fuori al bar e ha gli occhi fissi, spalancati come una finestra. La sua bocca sembra un sorriso, ma la sua testa è piena di guerra che gli è rimasta chiusa dentro. Non parla più.
“Scrivi, figliolo! Scrivi quel che ti ha fatto più impressione quando i soldati hanno occupato casa nostra, nell’anno della fame” mi ha comandato. Allora ho scritto tutto su questo quaderno. Mio papà mi ha detto che scrivere sul quaderno lo ha salvato perché lo ha fatto tornare a casa vivo.

“La narrazione diventa così un susseguirsi di intense scene dove quel bambino racconta in prima persona piccoli emblematici episodi che si snodano tra l’invasione di soldati stranieri affamati e l’annuncio della fine della guerra. Per ottenere l’effetto della scrittura tipica di un ragazzo ho lavorato molto sul linguaggio, sul ritmo, sui toni della narrazione, sulla mancanza di giudizio di chi vive semplicemente le difficoltà del momento presente, non conoscendo nulla di quanto viene deciso in alto dai signori della guerra. Accompagnano lo spettacolo le stupende immagini illustrate da Simona Mulazzani che, di volta in volta, interpretano i toni della narrazione con grande intensità emotiva”.

sabato 6 aprile 2019

Afferra la cima! su RAI Radio Kids


Lunedì 8 aprile 2018 RAI Radio Kids trasmetterà una mia intervista su Afferra la cima! alle ore 8:15, alle ore 12:15 e infine alle ore 18:15.
Buon ascolto!


venerdì 5 aprile 2019

XIII edizione della Festa del Libro di Zafferana Etnea (CT)


Lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10 aprile 2019 sarò alla XIII edizione della Festa del Libro di Zafferana Etnea, organizzata dal Circolo Didattico di Zafferana Etnea (CT), con il seguente programma:
> lunedì 8 aprile 2019, incontri-spettacolo con gli alunni del III Istituto Comprensivo di Giarre (CT): dalle ore 9:00 alle ore 10:30, plesso Jungo: classi III, IV, V della scuola elementare Jungo; dalle ore 11:00 alle ore 12:30, plesso Macherione: classi III, IV, V della scuola elementare Macherione

> martedì 9 aprile 2019, incontri-spettacolo con gli alunni dell'Istituto Comprensivo E. Patti di Trecastagni (CT): dalle ore 9:00 alle ore 10:00, plesso Trecastagni: classi VC, VD della scuola elementare di Trecastagni; dalle ore 10:15 alle ore 11:15, plesso Trecastagni: classi VA, VB della scuola elementare di Trecastagni; dalle ore 11:40 alle ore 12:40, plesso Gaglianesi: classe VG della scuola elementare Gaglianesi
> mercoledì 10 aprile 2019, incontri-spettacolo con gli alunni del I Istituto Comprensivo di Giarre (CT): dalle ore 9:00 alle ore 10:30, plesso Sciacca: classi VA, VB, VC della scuola elementare di Sciacca; dalle ore 11:00 alle ore 12:30, plesso Sciacca: classi VD, VE, VF della scuola elementare di Sciacca.

giovedì 4 aprile 2019

Incontri-spettacolo per gli alunni della scuola primaria e della scuola dell'infanzia di Pontecorvo (FR)


Venerdì 5 aprile 2019 terrò due incontri-spettacolo per gli alunni della scuola primaria e della scuola dell'infanzia del II Istituto Comprensivo di Pontecorvo (FR).
- ore 9:00-10:00: tutti gli alunni delle classi I, II, III, IV, V della scuola primaria,
- ore 10:15-11:15: tutti gli alunni di 3, 4, 5 anni della scuola dell'infanzia.

mercoledì 3 aprile 2019

Corso di tecniche di scrittura a Pontecorvo (FR)


Venerdì 5 e sabato 6 aprile 2019, terrò un corso di formazione sulle tecniche di scrittura per gli insegnanti del II Istituto Comprensivo di Pontecorvo (FR). Il corso della durata di 9 ore si svolgerà presso la sede dell'Istituto in via Aldo Moro, Pontecorvo (FR) con i seguenti orari:
- venerdì 5 aprile: dalle ore 15:00 alle ore 19:30,
- sabato 6 aprile: dalle ore 9:00 alle ore 13:30.

Corso di Tecniche di Scrittura

Gli strumenti dello scrittore

di
Luigi Dal Cin

Scrivere un efficace testo per ragazzi o insegnare a scrivere in modo efficace ai propri alunni richiede conoscenze tecniche specifiche. Ad esempio: come costruire una trama avvincente? Come va scelto il narratore? Come si caratterizzano i personaggi? Come dev’essere una descrizione per non annoiare? Come costruire un buon dialogo? In questo corso saranno analizzati i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la scrittura di tutti i testi narrativi e, in particolare, di quelli rivolti a giovani lettori, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità e sulle scelte che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso anche in un’attività didattica.

- La letteratura per ragazzi: caratteristiche ed elementi particolari, precisazioni.
- Lo scrittore per ragazzi i suoi possibili punti di vista.
- Il lettore.
- Un lettore particolare: il lettore bambino.
- La scrittura: espressione e comunicazione.
- La trama e il suo movimento.
- La trama: l’informazione e l’incertezza.
- La trama: la ripetizione e la variazione.
- La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.
- La ‘misdirection’.
- Le regole del ‘colpo di scena’.
- Tecniche dell’invenzione fantastica.
- La ‘sospensione temporanea dell’incredulità’.
- La comunicazione narrativa.
- L’autore implicito.
- Il lettore implicito.
- L'autore implicito per bambini e ragazzi.
- Il lettore implicito per bambini e ragazzi.
- La 'penna bambina'.
- Il 'dizionario adulto-bambino'.
- Il linguaggio bambino come lingua madre.
- Lo scrittore per ragazzi e i suoi possibili punti di vista.
- La scelta del narratore.
- Narrare in prima persona.
- Narrare in terza persona.
- Il narratore onniscente.
- La descrizione è da saltare? Efficacia nella descrizione.
- La descrizione a sé stante e la descrizione narrativa.
- La descrizione efficace: tutto attraverso i sensi.
- La descrizione efficace: 'Show, don't tell'
- I personaggi.
- Le caratterizzazioni dei personaggi.
- Modelli descrittivi nella letteratura dal 1800 ai giorni nostri.
- Le tipologie discorsive.
- Le forme libere.
- I dialoghi.
- Le voci dei personaggi.
- I movimenti nel dialogo.
- Fiaba e favola.


domenica 31 marzo 2019

Scrivila, la guerra al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara


Mercoledì 3 e giovedì 4 aprile 2019 sarò al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara per il mio spettacolo Scrivila, la guerra nel cartellone della stagione Teatro Ragazzi 2018/2019, inizio spettacolo alle ore 10:00.

Per informazioni e prenotazioni: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00 (Monica Fiocchi teatroragazzi.teatro@comune.fe.it) tel. 0532-218311 e dal lunedì al sabato negli orari di apertura tel. 0532-202675. 


di e con Luigi Dal Cin




Un padre tornato dalla Grande Guerra regala un quaderno al figlio invitandolo a raccontare la sua guerra ovvero quella di un bambino rimasto a casa con la nonna a combattere la fame e gli stenti nei territori occupati dalle truppe austro-ungariche. “Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro” E così quel bambino racconta in prima persona piccoli emblematici episodi che si snodano tra l’invasione di soldati stranieri affamati e l’annuncio della fine della guerra. Un testo fedele agli avvenimenti storici, perché fondato su documenti d’archivio, che racconta per aneddoti l’occupazione vista dagli occhi di un bambino. Luigi Dal Cin ci propone un incontro-spettacolo dove presenterà la Grande Guerra dal punto di vista dei più giovani e dei più umili. Per riflettere insieme su uno degli eventi più drammatici del secolo scorso, sulle inevitabili sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, sul potere salvifico della narrazione.

Scuola PRIMARIA classi 3^, 4^ e 5^ Scuola SECONDARIA I° classi I^, II^, III^

DURATA: 60 min. ca.
LINGUAGGIO PREVALENTE: teatro d’attore
PREZZO INGRESSO: € 6,00

Un bambino riceve in regalo un quaderno dal papà, tornato vivo dal fronte, che lo invita a scrivere la guerra vissuta durante il suo periodo di assenza: “Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro”. Tratto dal libro ‘Scrivila, la guerra’ (Kite Edizioni), lo spettacolo dell'autore Luigi Dal Cin presenterà la Grande Guerra dal punto di vista dei più giovani e dei più umili. Per riflettere insieme su uno degli eventi più drammatici del secolo scorso, sulle inevitabili sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, sul potere salvifico della narrazione.
“Credo che ai bambini e ai ragazzi si possa, anzi si debba, raccontare la verità con la delicata esigente responsabilità, però, di assumere sempre il loro punto di vista, in modo che la verità sia per loro innanzitutto comprensibile e poi, soprattutto, utile. Anche per potersi rappresentare le conseguenze sulla popolazione delle guerre di oggi, di cui bambini e ragazzi tanto sentono parlare. Non ho voluto quindi centrare il racconto sugli eventi bellici al fronte, vissuti da adulti soldati, ma raccontare le inevitabili quotidiane sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, tra cui i più giovani: nel nostro caso il dramma dell’anno della fame vissuto dalla popolazione dei territori occupati dalle truppe austro-ungariche dopo Caporetto. È un argomento che mi è familiare: i miei nonni, veneti, hanno vissuto la Grande Guerra e, nella mia infanzia, me l’hanno raccontata in diversi modi. Per poter però prendere il giusto e veritiero punto di vista di un ragazzo che vive una situazione così drammatica ho raccolto testimonianze scritte, memorie, lettere, diari cui poter fare riferimento: sono preziose testimonianze che hanno ispirato il punto di vista di questo libro”.
Ed ecco allora come germina il punto di vista di ‘Scrivila, la guerra’: un bambino riceve in regalo un quaderno dal papà tornato vivo dal fronte che lo invita a scrivere la guerra vissuta durante il suo periodo di assenza.

“Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro”. Mio papà ha detto che anche lui quando era in guerra sul Carso e sul Piave scriveva tutto su un quaderno. Ogni giorno la guerra gli entrava dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla bocca, dalla pelle. Per tirarla fuori allora doveva scriverla. Ha detto che altrimenti sarebbe diventato come il povero Bepi che è tornato anche lui dalla guerra ma ora sta sempre seduto fuori al bar e ha gli occhi fissi, spalancati come una finestra. La sua bocca sembra un sorriso, ma la sua testa è piena di guerra che gli è rimasta chiusa dentro. Non parla più.
“Scrivi, figliolo! Scrivi quel che ti ha fatto più impressione quando i soldati hanno occupato casa nostra, nell’anno della fame” mi ha comandato. Allora ho scritto tutto su questo quaderno. Mio papà mi ha detto che scrivere sul quaderno lo ha salvato perché lo ha fatto tornare a casa vivo.

“La narrazione diventa così un susseguirsi di intense scene dove quel bambino racconta in prima persona piccoli emblematici episodi che si snodano tra l’invasione di soldati stranieri affamati e l’annuncio della fine della guerra. Per ottenere l’effetto della scrittura tipica di un ragazzo ho lavorato molto sul linguaggio, sul ritmo, sui toni della narrazione, sulla mancanza di giudizio di chi vive semplicemente le difficoltà del momento presente, non conoscendo nulla di quanto viene deciso in alto dai signori della guerra. Accompagnano lo spettacolo le stupende immagini illustrate da Simona Mulazzani che, di volta in volta, interpretano i toni della narrazione con grande intensità emotiva”.

sabato 30 marzo 2019

Si può imparate a scrivere bene? Gli strumenti dello scrittore per ragazzi alla 56^ Bologna Children's Book Fair


Lunedì 1 aprile 2019 sarò alla 56^ Bologna Children's Book Fair, Padiglione 26, Stand B4, per presentare i miei prossimi corsi di tecniche di scrittura Si può imparate a scrivere bene? Gli strumenti dello scrittore per ragazzi che terrò presso la Fondazione Štĕpán Zavřel a Sarmede sabato 29 e domenica 30 giugno 2019 sabato 14 e domenica 15 settembre 2019

venerdì 29 marzo 2019

'Fiorisce la primavera, sbocciano le storie' incontro-spettacolo alla Biblioteca di Bondeno


Sabato 30 marzo 2019 alle ore 10, presso la Biblioteca Comunale 'Lorenza Meletti', via dei Mille 8, Bondeno (FE), nell'ambito delle iniziative della 'Festa della Lettura' terrò l'incontro-spettacolo 'Fiorisce la primavera, sbocciano le storie' in cui racconterò le tecniche di invenzione narrativa: i miei segreti per inventare i racconti. Dai 6 anni in su, ingresso gratuito.

mercoledì 27 marzo 2019

No, la zuppa no! incontro-spettacolo alla Biblioteca Comunale Masaccio di San Giovanni Valdarno (AR)


Giovedì 28 marzo 2019, alle ore 17:00, nella Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale Masaccio di San Giovanni Valdarno (AR), Palazzo Corboli, via Alberti 17, terrò l'incontro-spettacolo:

Incontro-spettacolo con l’autore Luigi Dal Cin
dai 5 anni in su, ingresso gratuito

Ogni venerdì la mamma di Peter prepara una terrificante zuppa di cavolo. Peter ne è disgustato, ma la mangia ugualmente, terrorizzato dall'orco che la mamma minaccia di chiamare. Un venerdì però Peter sembra deciso a non mangiarla. La mamma allora si trova costretta a chiamare davvero l'orco. Le conseguenze saranno imprevedibili.
Un racconto ricco di spiazzanti colpi di scena per mostrare come, con i bambini, le soluzioni siano sempre dietro l'angolo.

Non un libro sui capricci dei bambini, ma sull'identità profonda di ciascuno di noi che, spesso, si manifesta fin da bambini e che noi adulti abbiamo il compito di scoprire, rispettare, sostenere”.

Luigi Dal Cin, No, la zuppa no!, illustrazioni di Francesco Fagnani, Edizioni Lapis, Roma, 2018


XXI Settimana della Lettura a San Giovanni Valdarno (AR)


Giovedì 21 e venerdì 22 marzo 2019in occasione della XXI edizione della Settimana della Lettura organizzata dall'Associazione Culturale LIBERARTE - Amici della biblioteca e dei musei sarò a San Giovanni in Valdarno (AR) presso l'Aula Magna dell'IPSIA Marconi a tenere sei incontri-spettacolo per raccontare Gli Strumenti dello Scrittore agli alunni delle scuole elementari e medie della città, secondo il seguente calendario:

giovedì 21 marzo
ore 10.00-11.00: primo incontro-spettacolo
ore 11.15-12.15: secondo incontro-spettacolo

venerdì 22 marzo
ore 8.10 - 9.10: terzo incontro-spettacolo
ore 9.10 - 10.10: quarto incontro-spettacolo
ore 10.15 - 11.15: quinto incontro-spettacolo
ore 11.15 - 12.15: sesto incontro-spettacolo


martedì 26 marzo 2019

Le tecniche di invenzione narrativa al Convitto Nazionale Marco Foscarini di Venezia


Mercoledì 27 marzo 2019 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 terrò un incontro-spettacolo presso l'Aula Magna del Convitto Nazionale Marco Foscarini di Venezia per raccontare agli alunni delle classi della scuola secondaria di primo grado le tecniche di invenzione di un testo narrativo.

lunedì 25 marzo 2019

Secondo appuntamento del laboratorio di tecniche di invenzione e di scrittura Gli strumenti dello scrittore - scuola primaria G. Pascoli di Sant'Alberto (RA)


Oggi lunedì 25 marzo 2019 terrò la seconda parte dei quattro incontri-laboratorio Gli strumenti dello scrittore - Laboratorio di tecniche di invenzione e di scrittura rivolto agli alunni delle classi IIA+IIB, IIIA+IIIB, IVA+IVB, VA+VB della scuola primaria G. Pascoli di Sant'Alberto (RA) che stanno portando alla produzione di un racconto collettivo in cui gli alunni di ogni classe sono autori di un capitolo.

giovedì 21 marzo 2019

Seminario di formazione per Monumenti Aperti a Cantù (CO): tecniche di scrittura e narrazione del patrimonio culturale


Venerdì 22 marzo 2019, dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 16:00, presso l'Aula Magna della scuola ENAIP di Cantù (CO), via XI febbraio, 8, terrò un seminario di formazione rivolto agli insegnanti e ai volontari che hanno aderito alla prima edizione locale di Monumenti Aperti per fornire tecniche di scrittura e narrazione del patrimonio culturale.

Monumenti Aperti - con cui collaboro dal 2013, in particolare con l'ideazione e la conduzione de Le Parole della Bellezza - è giunta ormai alla XXIII edizione. Nata a Cagliari per sostenere la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, la manifestazione ha raggiunto negli anni un’imponente partecipazione popolare, non solo in Sardegna ma in tutta Italia, divenendo una grande occasione di crescita civile e culturale, grazie all’impegno e all’entusiasmo degli studenti, degli insegnanti, dei volontari e delle associazioni che ne sono protagonisti.

martedì 19 marzo 2019

La Fiaba è Servita su Fahrenheit RAI Radio3


Oggi martedì 19 marzo 2019, alle ore 16.30 sarò intervistato in diretta per Fahrenheit - I libri e le idee - RAI Radio3 sulla Mostra di Illustrazione per l'Infanzia La Fiaba è Servita che prende spunto dal mio libro e che si tiene a Villa Pisani a Monselice (PD) fino al 7 aprile 2019, organizzata dalla Fondazione Štĕpán Zavřel e da Euganea Movie Movement.


La fiaba è servita!
di Luigi Dal Cin

L’Italia, terra di multiformi tradizioni, è ricca di una preziosa varietà di cibi. Ma è anche ricca di un’incredibile varietà di fiabe che si sono tramandate oralmente: nate secoli e secoli fa, alla sera accanto al fuoco, in montagna o sulla riva del mare, sotto le stelle o nel tepore delle stalle, e altre ancora portate nelle nostre terre da viaggiatori provenienti dall’Europa e dall’Oriente... che le fiabe viaggiano e anche oggi non le puoi fermare. Fiabe straordinarie che raccontano di straordinari cibi, dove l’elemento magico sprigiona non solo meraviglia ma anche profumi e sapori.
Ecco allora insieme i cibi e le fiabe: principi indispensabili di vita per i piccoli e i grandi, specie quando piccoli e grandi si ritrovano insieme. Perché, oltre che di alimenti per il ventre, di fiabe è sempre bene cibarsi: Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe. Se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più” diceva Albert Einstein.
Ma come parlano di cibo le fiabe d’Italia?
La risposta non è semplice, perché prima è necessario chiedersi: a quali fiabe d’Italia è bene riferirci? Esiste un Grimm o un Afanasjev o uno Yeats italiano? Le grandi raccolte di fiabe italiane sono state numerose a partire già dal XVI secolo – in largo anticipo quindi sugli altri analoghi europei – ma tale ricco patrimonio si è poi fermato negli scaffali delle biblioteche degli studiosi e non seguì mai il vento romantico che invece lo fece sbocciare nel resto d’Europa. Insomma, è storicamente mancata una grande raccolta di fiabe popolari di tutta Italia che fosse piacevole da leggere: popolare quindi non solo per fonte, ma anche per destinazione. Tale prima grande opera risale infatti a tempi recentissimi, grazie all’ampio lavoro d’autore di Italo Calvino, interessato alle fiabe non più ‘per fedeltà ad una tradizione etnica, né per nostalgia delle letture infantili, ma per interesse stilistico e strutturale, per l’economia, il ritmo, la logica essenziale con sui sono raccontate’1.
Le fiabe d’Italia sul cibo che abbiamo scelto di presentare non attingono però alla vicina e ormai ben nota opera di Calvino: più volte sono tratte dalle stesse antiche raccolte da cui egli stesso ha attinto, con la volontà tuttavia di diversificare la scelta dei testi per poter così contribuire alla diffusione di fiabe meno conosciute.
Innanzitutto possiamo dire che spesso nelle fiabe si parla di cibo proprio quando questo scarseggia nella vita reale. Ed essendo ‘vere’ le fiabe, essendo le fiabe ‘il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi di un destino’2 ecco che l’avvio realistico di molte fiabe italiane è rappresentato proprio dalla fame, condizione che ha accompagnato per secoli la vita dei nostri contadini.
È la fame che, nella fiaba veneta Le frittelle del Barba Zucon, spinge la mamma – ricevuta da una lontana parente un po’ di provvidenziale farina – a far chiedere in prestito alla propria figlia la padella del terribile Barba Zucon, ed è la fame che spinge la figlia a mangiare le frittelle che dovevano essere il segno di ringraziamento per il prestito fatto: la fame innesca così un crescendo di conseguenze paurose in cui però, alla fine, l’astuzia e l’amore vincono contro la forza bruta.
Allo stesso modo è la fame a muovere la protagonista della fiaba sarda La cena della strega la quale, possedendo solo un seme di fava, cerca di scambiarlo facendo crescere via via di consistenza l’agognato pasto attraverso un sottile imbroglio, per rimanere poi alla fine vittima del proprio stesso tranello.
Anche in Pentolino, fiaba toscana, è la fame di un’intera numerosa famiglia il motivo che spinge l’ultimogenito – che invece di essere nato bambino è nato pentolino di rame con il coperchio – a insinuarsi nelle cucine dei ricchi con la bocca spalancata. I cuochi ci cascano ogni volta: riempiono Pentolino di cibo raffinato da cucinare per i loro signori, e poi lo mettono sul fuoco. Ma Pentolino, senza far rumore, ogni volta scappa, e i suoi familiari ogni volta lo svuotano facendogli una gran festa.
E nella fiaba piemontese Il pasto del lupo è ancora la fame atavica del lupo ad innescare le gustosissime furbizie che la volpe mette in atto per sfuggirgli dimostrando, come avviene sempre nelle fiabe, che l’intelligenza vince sulla prepotenza. Eppure, anche nella fame più nera possono avvenire gesti di generosità, come il pezzetto di formaggio che la ragazza protagonista de La padella magica, fiaba del Trentino Alto Adige, regala per compassione a un nano della montagna, ricevendone in cambio una gigantesca padella che si riempie magicamente di cibo per sfamare sette affamate sorelle.
Ma anche in questo mondo dominato dalla fame, la crudezza della fiaba si piega spesso ad una legge d’armonia, dove la bellezza misteriosa è espressa con la comunione di donna e frutto o donna e pianta, rievocando tracce di antichi miti pagani che vedevano associate alle piante le bellissime ninfe. Il segreto narrativo sta nell’accostamento–metafora. In Rosmarina, fiaba siciliana: l’immagine di freschezza dal profumo inebriante del rosmarino e la ragazza; in I tre limoni, fiaba ligure: l’immagine del colore solare dalle proprietà dissetanti del limone e la ragazza. Di ciascuna delle ragazze si innamora un principe, teso alla ricerca dell’altrove, insoddisfatto finché fermo all’apparenza del reale, che troverà l’amore solo quando il suo sguardo saprà andare al di là, imparando a scrutare ciò che non si vede. E in entrambe le fiabe sono presenti preziosi nutrimenti vitali come il latte e l’acqua, elemento quest’ultimo che fa da potente magico cardine alle vicende meravigliose e paradossali narrate nella fiaba piemontese L’acqua della vita.
L’acqua è anche l’elemento in cui cresce L’Erba Petonella che il ragazzo, protagonista della fiaba toscana, trova su indicazione dello speziale – moderno mago – per riportare alla realtà la sua altezzosa innamorata.
E per concludere l’italianissima pizza, in una fiaba campana incatenata e circolare densa di vivaci assonanze: Petizzo senza pizza.

1 Italo Calvino, Fiabe Italiane, Torino 1956, Introduzione.

2 Ibid.