mercoledì 5 dicembre 2018

a Gigi # 79 - da Timothée

Caro scrittore,
a me è piaciuto quando, scherzando, hai raccontato che hai tagliato un orecchio alla maestra con la tua sciabola. Sei molto spiritoso, sei simpatico e sei bravo con i bambini.
Mi è piaciuto il tuo libro “Scrivila la guerra”, mi sono commosso nel pezzo in cui la nonna esce a vedere chi batteva alla porta e rientra pallida.
Mi hai fatto ridere e spero di rincontrarti di nuovo!
Timothée

sabato 1 dicembre 2018

il mio nuovo libro Afferra la cima! Lapis Edizioni: presentazione con l'illustratrice Chiara Carrer, Graziano Graziani di Fahrenheit RAI Radio3, Roberta Favia di Testefiorite


Lunedì 3 dicembre 2018, alle ore 16:40, presso l'auditorium San Gaetano di Padova, presenterò in anteprima il mio nuovo libro Afferra la cima! - l'epilessia raccontata ai ragazzi Lapis Edizioni, illustrazioni di Chiara Carrer.
Mi saranno compagni Chiara Carrer, Graziano Graziani di Fahrenheit RAI Radio3 e Roberta Favia di Testefiorite.
La presentazione avverrà nell'ambito del Convegno Scrivere, raccontare e rappresentare le diversità - crescere diversamente uguali organizzato dall'Associazione Uniti per Crescere.

mercoledì 28 novembre 2018

i miei studenti nel loro primo giorno di Corso di Tecniche di Scrittura AA 2018/2019, Accademia di Belle Arti di Macerata, 27 novembre 2018

Ieri martedì 27 novembre 2018 ho cominciato il mio corso di Tecniche di Scrittura di 75 ore per l'anno accademico 2018/2019 all'Accademia di Belle Arti di Macerata.
Informazioni sul programma: QUI.
Ed ecco i miei studenti al loro primo giorno di lezione:



sabato 24 novembre 2018

trailer per la rivista Andersen: Piccoli Voti di Scuola, Piccoli Trucchi per Difendersi al Teatro Nazionale di Genova


Il Teatro Nazionale di Genova, in collaborazione con la rivista Andersen e la libreria del Teatro ha inaugurato nel mese di novembre una nuova rassegna per bambini e famiglie Domenica che storia! quattro appuntamenti mattutini novembrini nel Foyer del Teatro della Corte in viale Duca d'Aosta, Genova.
Domani, domenica 25 novembre 2018 alle ore 10:00 concluderò la rassegna con l'incontro-spettacolo:


PICCOLI VOTI DI SCUOLA
PICCOLI TRUCCHI PER DIFENDERSI

Non sai come prepararti per la verifica? Sei una catastrofe in italiano ma vuoi diventare uno scrittore? Ti hanno rubato la bici mentre eri in classe? Arrivi sempre in ritardo a scuola e non sai più come giustificarti con la maestra? Lei ti piace, ma come capire se tu piaci a lei? Non ti va più giù la zuppa di cavolo che ogni venerdì trovi in mensa?
NIENTE PAURA!
Lo scrittore Luigi Dal Cin vi presenterà le sue personalissime soluzioni.
E i suoi vergognosi segreti.

Ecco un breve trailer realizzato per la rivista Andersen.

martedì 20 novembre 2018

Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara: pubblicate le date di Scrivila, la guerra per la stagione Teatro Ragazzi 2018/2019


Pubblicate le due date del mio spettacolo Scrivila, la guerra nel cartellone della stagione Teatro Ragazzi 2018/2019 del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara:

3 aprile 2019 - ore 10.00 - Teatro Comunale
4 aprile 2019 - ore 10.00 - Teatro Comunale

di e con Luigi Dal Cin


Un padre tornato dalla Grande Guerra regala un quaderno al figlio invitandolo a raccontare la sua guerra ovvero quella di un bambino rimasto a casa con la nonna a combattere la fame e gli stenti nei territori occupati dalle truppe austro-ungariche. “Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro” E così quel bambino racconta in prima persona piccoli emblematici episodi che si snodano tra l’invasione di soldati stranieri affamati e l’annuncio della fine della guerra. Un testo fedele agli avvenimenti storici, perché fondato su documenti d’archivio, che racconta per aneddoti l’occupazione vista dagli occhi di un bambino. Luigi Dal Cin ci propone un incontro-spettacolo dove presenterà la Grande Guerra dal punto di vista dei più giovani e dei più umili. Per riflettere insieme su uno degli eventi più drammatici del secolo scorso, sulle inevitabili sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, sul potere salvifico della narrazione.

Scuola PRIMARIA 3^, 4^ e 5^ e SECONDARIA I°

DURATA: 60 min. ca.
LINGUAGGIO PREVALENTE: teatro d’attore
PREZZO INGRESSO: € 6,00


venerdì 16 novembre 2018

Scrivila, la guerra: seconda edizione!

Luigi Dal Cin
Scrivila, la guerra
illustrazioni di Simona Mulazzani
Kite Edizioni, 2018
16,50 x 24 cm
euro 10,00


Un estratto del libro QUI.

Credo che ai bambini si possa, anzi si debba, raccontare la verità con la delicata esigente responsabilità, però, di assumere sempre il loro punto di vista, in modo che la verità sia per loro innanzitutto comprensibile e poi, soprattutto, utile. Anche per potersi rappresentare le conseguenze sulla popolazione delle guerre di oggi, di cui i bambini sentono parlare. Non ho voluto quindi centrare il racconto sugli eventi bellici al fronte, vissuti da adulti soldati, ma raccontare le inevitabili quotidiane sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, tra cui i bambini: nel nostro caso il dramma dell’anno della fame vissuto dalla popolazione dei territori occupati dalle truppe austro-ungariche dopo Caporetto. È un argomento che mi è familiare: i miei nonni, veneti, hanno vissuto la Grande Guerra e, nella mia infanzia, me l’hanno raccontata in diversi modi. Per poter però prendere il giusto e veritiero punto di vista di un bambino che vive una situazione così drammatica ho raccolto testimonianze scritte, memorie, lettere, diari cui poter fare riferimento, tra cui vorrei segnalare le commoventi memorie di Giuseppe Boschet scritte quand’era bambino, custodite e pubblicate dalla Biblioteca di Seren del Grappa (BL), e le lettere e i diari dei soldati al fronte: sono preziose testimonianze che hanno ispirato il punto di vista di questo libro”.
Ed ecco allora come germina il punto di vista di ‘Scrivila, la guerra’: un bambino riceve in regalo un quaderno dal papà tornato vivo dal fronte che lo invita a scrivere la guerra vissuta durante il suo periodo di assenza.

“Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro”. Mio papà ha detto che anche lui quando era in guerra sul Carso e sul Piave scriveva tutto su un quaderno. Ogni giorno la guerra gli entrava dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla bocca, dalla pelle. Per tirarla fuori allora doveva scriverla. Ha detto che altrimenti sarebbe diventato come il povero Bepi che è tornato anche lui dalla guerra ma ora sta sempre seduto fuori al bar e ha gli occhi fissi, spalancati come una finestra. La sua bocca sembra un sorriso, ma la sua testa è piena di guerra che gli è rimasta chiusa dentro. Non parla più.
“Scrivi, fiòl! Scrivi quel che ti ha fatto più impressione quando i soldati hanno occupato casa nostra, nell’anno della fame” mi ha comandato. Allora ho scritto tutto su questo quaderno. Mio papà mi ha detto che scrivere sul quaderno lo ha salvato perché lo ha fatto tornare a casa vivo.

Il libro diventa così un susseguirsi di intense scene dove quel bambino racconta in prima persona piccoli emblematici episodi che si snodano tra l’invasione di soldati stranieri affamati e l’annuncio della fine della guerra. Per ottenere l’effetto della scrittura tipica di un bambino ho lavorato molto sul linguaggio, sul ritmo, sui toni della narrazione, sulla mancanza di giudizio di un bambino che vive semplicemente le difficoltà del momento presente, non conoscendo nulla di quanto viene deciso in alto dai signori della guerra. Accompagnano il mio testo, e trovo ne amplifichino l’effetto, le stupende tavole di Simona Mulazzani che, di volta in volta, interpretano i toni della narrazione con grande intensità emotiva e originalità.

Scrivila, la guerra, ripubblicato in seconda edizione, è stato realizzato grazie al contributo della Regione del Veneto su iniziativa della Fondazione Štěpán Zavřel di Sarmede (TV) nell'ambito delle iniziative legate al Centenario della Grande Guerra.