mercoledì 28 febbraio 2018

a Gigi # 66 - dalla classe VB della scuola elementare di San Giuseppe di Cassola (VI)

Francesco: Mi è piaciuta “Scrivila, la guerra”, a me e ai miei compagni per come l’hai letta, per come hai dato enfasi alla lettura. Luigi Dal Cin ha fatto molto ridere perché è uno scrittore per bambini e sa come farli divertire, è stato molto bravo.

Tazio: È stato molto emozionante, è stato molto entusiasmante. Ha aiutato un bambino che gli aveva chiesto se poteva fare un libro. È stato molto bello e interessante, ci ha parlato dei libri che ha inventato.

Nicola: Mi è piaciuto, certo. Mi sono divertito, ho conosciuto uno scrittore che inventa libri per ragazzi e ho avuto la fortuna di incontrarlo. Ho letto La fiaba del Vajont, mi è piaciuta. Noi in italiano scriviamo dei testi. Ho imparato che bisogna scrivere, ma bisogna anche accumulare le idee nella mente. Ho imparato come formare un testo. Lo scrittore mi è piaciuto tanto, è stato molto simpatico. Ci ha fatto qualche scenetta, ci ha fatto imparare a fare un libro nel modo più semplice

Ilaria: È molto simpatico, ci ha fatto imparare delle cose belle sui libri. I libri l’hanno aiutato a diventare scrittore. Quindi è molto bello, si capisce che è una cosa molto importante. Quando ci spiegava le cose non era mai serio, ma sempre con il sorriso, scherzava.

Anna: Per me l’incontro con Luigi Dal Cin è stato molto bello, soprattutto all’inizio perché ci faceva ridere. E ci ha raccontato la sua storia da piccolo, di come ha scoperto la sua passione sulla lettura e sulla scrittura. Ho letto il suo libro “Scrivila, la guerra”. È un libro molto bello, fa riflettere sulle persone che a quel tempo vivevano condizioni di vita piuttosto brutte: il cibo era scarso e c’erano i tedeschi che andavano di casa in casa per prenderlo. Mi è rimasto un bel ricordo di lui, spero di incontrarlo di nuovo.






martedì 27 febbraio 2018

Incontri-spettacolo a Roncade e a San Cipriano (TV)


Giovedì 1 marzo 2018 terrò tre incontri-spettacolo per le scuole dell'Istituto Comprensivo di Roncade (TV) secondo il seguente programma:
- ore 8:45-10:15 presso il teatro parrocchiale di San Cipriano (TV): classi I, II, III della scuola elementare di San Cipriano (TV);
- ore 10:45-12:15 presso il teatro parrocchiale di San Cipriano (TV): classi IV, V della scuola elementare di San Cipriano (TV);
- ore 13:45-15:15 presso l'auditorium della scuola elementare di Roncade (TV): classi I, II; III, IV, V della scuola elementare di Roncade (TV).


lunedì 26 febbraio 2018

a Gigi # 65 - dalla classe VA della scuola elementare di San Giuseppe di Cassola (VI)

Francesco: Mi è piaciuto l’incontro dell’anno scorso “Scrivila, la guerra”. È piaciuto a me e ai miei compagni per come l’hai letto, per come hai dato enfasi alla lettura. Luigi Dal Cin ha fatto molto ridere perché è uno scrittore per bambini e sa come far divertire i bambini, è stato molto bravo.

Matteo: Mi è piaciuto tanto perché Luigi mi ha fatto ridere e anche perché mi ha dato tanti consigli su come scrivere una storia. “Scrivila, la guerra” mi piace perché racconta di un bambino che per mangiare si nascondeva. E poi c’è il gesto che mi piace molto del soldato che, di nascosto, va a dare il suo cibo al bambino.

Manuel: Mi aspettavo che fosse troppo serio. Invece è stato divertente, ha risposto alle nostre domande e soprattutto ha scherzato. Se vado in biblioteca chiederò dove sono i libri di Luigi Dal Cin

Nicolas: Mi è piaciuto tanto il suo suggerimento di osservare prima, osservare con attenzione, di non guardare soltanto. E inoltre mi è piaciuta la sua comicità, sembrava un attore comico. Di lui adoro che scriva libri per bambini di altri stati perché ci insegna come vivere insieme. Mi sono piaciuti i suoi libri, “Le voci del tam-tam”. Sono dei racconti dell’Africa e mi piace come si espone, si esprime bene. Mi ha colpito che in quarta avesse 5 in italiano. Ma poi è diventato un ottimo scrittore, ha scritto moltissimi libri per bambini. Ho una domanda da farti: Hai mai scritto un libro con un altro scrittore? Se sì, quale?

Melodj: Be' mi è piaciuto tantissimo tutto, se dovessi scegliere la cosa più bella sarebbe un po’ difficile perché si è espresso molto bene. È stato tutto molto divertente, soprattutto quando si travestiva. Era come esplorare nella valigia quando tirava fuori le cose. Ho letto “Scrivila, la guerra” che avevamo nella libreria della classe. Questo libro era molto interessante, un po’ mi sono commossa della storia che hai scritto, era molto bella

Zoe: Mi è piaciuto tutto, quando rispondeva alle domande e faceva anche un po’ il comico. I libri sono belli, ne abbiamo letto qualcuno a scuola, mi pare di averne uno a casa. Avevo da fargli una domanda: Hai un diario personale?

Luna: Mi è piaciuto molto soprattutto quando si è travestito da pirata, aveva un sacco di travestimenti nella valigia! E poi quando si è messo a parlare dei suoi libri e ci ha raccontato la sua storia. Le domande sono riuscita a farle tutte, però mi interessava fargli una domanda: Come fai a scegliere i titoli dei libri? È stato molto divertente, sembrava di essere a uno spettacolo comico, e mi ha fatto venire anche il sorriso.

Giulia: Mi è piaciuto quando si travestiva da pirata perché faceva tanto ridere e soprattutto quando doveva mettersi il cappello però non lo trovava. Quando si fa un testo bisogna sempre rileggerlo perché non bisogna avere errori quando si scrive. Ho letto il racconto della guerra che è stato bellissimo, è il libro che mi è piaciuto di più.

Vassilj: Sono cambiato perché riesco a esprimermi meglio perché da quando lui ci ha detto che l’osservazione ci aiuta a fare i testi, quando vedo una cosa nuova, o anche vecchia, la osservo almeno dieci secondi e poi mi viene un elenco di cose da dire su quella cosa. Ho una domanda: Dove ti siedi per fare testi o libri? In scrivania o nel tavolo da mangiare? Mi è piaciuto insomma comunicare perché mi faceva molto ridere, come quando lui aveva raccontato il suo segreto e quando si era messo i vestiti da pirata. Mi ha fatto molto ridere quando la sua mamma gli aveva detto che c’era la pagella sul tavolo e lui diceva “NO!” e lei gli diceva “SI!”. Ho letto “Scrivila, la guerra”. Me lo ricordo molto bene. Ha raccontato la storia di un bambino. Suo papà era andato in guerra con lo zio, non aveva tante cose da mangiare. Sua nonna aveva un campo, lui andò nel campo e si mise a mangiare le cose che c’erano. Mi ricordo benissimo quando questo bambino è andato in fila dai soldati tedeschi e il soldato gli diede una cosa solida, una patata da mangiare. Quella scena è stata molto commovente, è stata bellissima. Gli volevo chiedere quando compie gli anni perché gli faccio gli auguri.

Laura: A me Luigi Dal Cin è apparso molto simpatico, soprattutto per le battute che ci ha detto. Infatti ha fatto anche delle battute quando si è travestito da pirata, ha fatto delle cose molto divertenti. Mi è piaciuto il suo libro “Scrivila, la guerra” perché anch’io, quando l’ho letto, mi sono emozionata. Se io fossi stata nei panni di quel bambino che raccontava quella storia, anch’io avrei pianto, non sarei stata felice di quella guerra. Mi sono piaciuti anche i libri del mondo che ci ha fatto vedere, quello dell’India e quello dell’Africa. Luigi Dal Cin ci ha dato anche dei consigli. Quando scriviamo un libro dobbiamo osservare attentamente le cose che vogliamo descrivere e raccontarle in un testo.

Andrea Viola: Mi è piaciuto veramente tanto, è stato molto divertente incontrare Luigi Dal Cin perché veramente è un bravissimo scrittore. Credo che quando va alle scuole primarie sappia intrattenere molto bene i bambini. Il libro “Scrivila, la guerra” l’abbiamo letto in quarta. Mi ha interessato per i termini che Luigi ha usati nel libro, ad esempio quando diceva che il bambino provava a sopravvivere in quella guerra.

Sara: Luigi Dal Cin è stato molto divertente e ci ha saputo accogliere molto bene. Le storie che ci raccontava di quando era bambino erano anche quelle molto divertenti, e in modo molto semplice ci ha saputo raccontare come erano le sue storie, ha saputo rispondere alle nostre domande e ci ha dato anche dei consigli. Ho una domanda: Luigi Dal Cin è il tuo nome o è un nome d’arte? Le domande che hanno fatto i compagni erano molto belle perché raccontavano molto della sua vita, di quello che faceva quando non aveva nulla da fare, quando cioè aveva tempo libero. Ha detto che quando si fanno i testi bisogna sempre rileggerli perché scappano degli errori grammaticali o si possono sostituire le parole che si ripetono molte volte. Io pensavo che gli scrittori fossero molto seri e che non fossero così divertenti.

Alice: Mi è piaciuto tanto. Per scrivere un libro bisogna soprattutto osservare. Luigi Dal Cin mi faceva ridere soprattutto quando andavamo in bagno e lui ci chiedeva che cosa avevamo fatto. Mi è piaciuto quando si è travestito da pirata e quando ha provato un sacco di cappelli prima di trovare quello giusto. Ho letto “Scrivila, la guerra” e “Le voci del tam-tam”. Le voci del tam-tam ha più storie dentro, ha un racconto africano, e invece “Scrivila la guerra” non mi è piaciuto molto perché parlava della guerra.

Elisa: Ho due domande: In quale momento della giornata scrivi? Come ti senti quando scrivi? Quel giorno mi ero sentita felice perché non avevo mai incontrato uno scrittore così da vicino. Mi piacciono tanto i libri e infatti quando sono a casa mi lamento sempre con la mamma perché ne ho pochi. Ho letto “Scrivila, la guerra”. Alcune parti mi facevano un po’ commuovere, c’era questo bambino che soffriva, mi faceva pena.

Sara: Ho una domanda: Hai un posto preciso dove scrivere, per esempio una scrivania? Mi è piaciuto molto, è stato divertente, ha fatto ridere molto me e, credo, anche gli altri bambini. Quando si scrive una storia bisogna sempre rileggerla per scrivere le informazioni che mancano. “Scrivila, la guerra” è il libro che mi è piaciuto di più.

Emma: Mi è piaciuto tantissimo. Luigi Dal Cin è uno scrittore molto bravo e ha scritto dei libri che insegnano molte cose. Da quest’incontro ho imparato molte cose divertendomi, per esempio che leggere è una cosa molto importante. Appena leggi un altro libro sei in un altro mondo e ti diverti, per esempio, se hai un pensiero triste. Poi ho imparato che un libro non si giudica dalla copertina. Può darsi che se anche la copertina non ti ispira, non è detto che non sia bello. Un libro aveva la copertina con una bambina di un colore della pelle diverso. Una mia amica ha avuto modo di provarlo e abbiamo provato a leggerlo insieme, a casa della mia amica. L’abbiamo provato a leggere e abbiamo scoperto che quel libro non era noioso come pensavo. E, per finire, volevo dire che è stato un incontro in cui ho imparato molte cose nuove. Una domanda: Qual è stato il libro che hai pubblicato che ti ha fatto più contento? Ti mando molti saluti

Rebecca: Lui è molto simpatico, mi ha aiutato quando ha detto di osservare invece di fare uno scatto veloce perché questo ti aiuta a fare dei testi più ricchi. Mi è piaciuto il libro della guerra, quando c’erano i soldati. Quando c’era questo bambino lo nascondevano dietro di loro e poi gli davano il cibo. Mi è piaciuto quando un soldato gli ha costruito quella specie di tazza e quando gli aveva dato una patata. Era divertente quando ci ha fatto dire un pezzo di storia sulla signora che ha incontrato alla mattina al bar.

Paolo: Mi ha colpito perché ha saputo trattare un argomento abbastanza importante pur avendo della positività e scherzando. Ci ha scherzato sopra e nello stesso tempo ci ha dato l’importanza che serve. È cambiato qualcosa per me. Quando facevo i testi io una volta non rileggevo. E invece adesso rileggo e arricchisco perché è importante per fare un buon testo. Io ho letto “Le voci dei tam-tam, fiabe dall’Africa”. Prima di incontrare Luigi Dal Cin io leggevo comunque, leggevo tanto, ma non mi entravano in testa le lezioni di vita che possono servire, il gioco di squadra, l’esperienza. Ho imparato anche a memorizzare le esperienze modificandole per fare un testo nuovo mio, anche con parole nuove, con sinonimi.

Rebecca: Ci ha raccontato molte cose ma, comunque, facendoci divertire e non facendoci annoiare. Prima credevo che fare la scrittrice fosse un lavoro bello, però non pensavo così bello. Bello perché ci raccontava degli episodi della sua vita: per esempio, quando era piccolo non andava bene a scuola, ma poi è diventato uno scrittore. Mi è piaciuto molto il libro “Scrivila, la guerra”. Era triste, però mi è piaciuto. Volevo sapere dove abitava il bambino protagonista.


sabato 24 febbraio 2018

Continuano gli incontri su disabilità e inclusione organizzati dall'Associazione Uniti per Crescere


Continuano per l'anno scolastico 2017-2018 gli incontri su disabilità e inclusione scolastica di alunni con problemi neurologici promossi dall'Associazione Uniti per Crescere Onlus che quest'anno prenderanno spunto dal libro Lo sguardo fragile.
Ecco il programma per lunedì 26 febbraio 2018:

- dalle ore 9:00 alle ore 10:00 incontrerò gli alunni della classe II della scuola elementare Rodari di Padova via Mortise 123;

- dalle ore 11:00 alle ore 12:00 incontrerò gli alunni della classe IIC della scuola media Mameli di Padova via Agnus Dei 17;

- dalle ore 12:15 alle ore 13:15 incontrerò gli alunni della classe IIIC della scuola media Mameli di Padova via Agnus Dei 17;

- dalle ore 14:00 alle ore 15:00 incontrerò gli alunni delle classi IIIA e IIIB della scuola elementare Manin di Padova via Tre Garofani 50.

venerdì 23 febbraio 2018

Ancora un mese di tempo per partecipare alla II edizione del Premio Letterario Nazionale Uniti per Crescere - Diversamente uguali: la disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi


Ancora un mese di tempo per poter partecipare alla II edizione del Premio Letterario Nazionale “Uniti per Crescere - Diversamente uguali: la disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi” di cui presiedo la Giuria: la partecipazione al Premio Letterario - organizzato dall'Associazione Uniti per Crescere onlus - è gratuita e aperta a tutti gli studenti frequentanti la Scuola Primaria, dalla classe terza in su, e la Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado.
Il bando e i moduli di partecipazione possono essere scaricati QUI.

giovedì 22 febbraio 2018

Pablo, il carretto e l'aquilone su Mangialibri


Un'appassionata recensione di Pablo, il carretto e l'aquilone a firma di Ilaria Antonini su Mangialibri.

[...] Luigi Dal Cin descrive con un linguaggio sincero e delicato una triste realtà, rivolgendosi ai lettori in prima persona, proprio come fosse Pablo stesso a raccontare la sua giornata, ma lo fa senza rancore o rabbia, anzi, trovando sempre uno spiraglio di speranza e di positività. [... continua a leggere QUI]

mercoledì 21 febbraio 2018

a Gigi # 64 - dalla classe VD della scuola elementare di San Giuseppe di Cassola (VI)

Laura: È divertente e anche ha tanta fantasia e ha un gran senso dell’umorismo e anche ha tanta passione per scrivere e anche gli piacciono tanto i bambini, l’ho notato. I libri sono realistici, sono belli, e raccontano bene di tutti i paesi. Mi è piaciuto tanto il libro dei ghiacci, quando l’uccello ha rubato la borsa degli orsi. Ho imparato che devi osservare bene per riuscire a raccontare.

Angelo: È stato bello perché a me non piacciono tanto i libri, ma adesso che l’ho incontrato mi ispirano. Mi è piaciuto il libro di Pablo e “L’albero delle rinascite” perché a me piace scoprire la cultura di altri paesi e poi perché a me piace sempre fare il povero.

Edina: Mi è piaciuto tutto: quando ha fatto “Laura TV show” e poi quando ha messo il piede nel cestino e ha detto “Non pensate che sia stupido” e anche quando ha scritto sulla lavagna i suoi autori preferiti tra cui Luigi Dal Cin. Praticamente mi è piaciuto tutto, anche i suoi autografi e quando ha detto che c’era un mostro e quando ha buttato il gallo che si è rotto. Praticamente mi è piaciuto tutto.

Beatrice: Mi è piaciuto quando ha preso l’animale e diceva che era pericoloso, quando Laura ha fatto l’intervista (Laura TV), quando ha preso la spada e ha cominciato a sbatterla sui banchetti. Ho imparato a osservare, invece di vedere tutte le cose veloci, è stato tutto molto interessante. Ho letto la storia di Pablo e anche “Le voci dei Tamtam - fiabe dall’Africa”. Pablo era un bambino che lavorava, non aveva soldi, aiutava la mamma a vendere limonate, giocava con la sorella più piccola.

Sara: Mi è piaciuto il suo entusiasmo di raccontare e poi quando c’è stata “Laura TV” perché Laura è la mia migliore amica e mi piace vederla sul palcoscenico a fare gli inchini. E poi mi è piaciuto quando si è travestito da pirata, e poi quando ha detto di guardare attentamente, di osservare quello che sta intorno. Per esempio, quando vado a casa (faccio sempre la stessa strada) ora mi accorgo di cose nuove: dei miei vicini che hanno cambiato la loro casa, per esempio. O quando hanno messo un cancello nuovo, o quando è nato un bambino. E poi a me piace molto leggere. E mi è piaciuto quando ha messo il piede nel cestino. Insomma mi è piaciuto tutto.

Eriona: Mi è piaciuto di più quando si è vestito da pirata e quando lanciava la penna dappertutto e anche mi è piaciuto quando ha chiamato la Laura (Laura show). Mi piacciono i libri di Pablo e dell’ “Albero delle rinascite”, quando Pablo andava a prendere le cose che poi rivendeva.

Adelisa: Mi è piaciuto tanto anche perché Luigi Dal Cin era divertente. Mi ha fatto ridere quando ha preso i fazzoletti e quando si è soffiato il naso e ha rimesso il fazzoletto dentro “Te lo regalo, dai, tieni" ho detto e lui ha risposto: “Grazie!”. I libri mi sono piaciuti tutti, ma di più il libro di Pablo, quando andava a lavorare. Mi è piaciuta Laura TV . Quando è entrata la maestra Fabiola, lui si è imbarazzato e ha detto che non era proprio quello che lui pensava. E poi mi è piaciuto anche quando si è travestito da pirata.

Greta: Mi sono piaciute tanto due cose: Laura TV show e anche quando ha raccontato che ha visto la signora con i capelli sparati in aria. Potrebbe essere successo che passando per strada avesse visto un signore strano che aveva la mani sporche. Forse aveva pensato che avesse ucciso qualcuno e per lo spavento le si erano rizzati i capelli. Ho imparato che per scrivere bene bisogna prendere l’ispirazione guardandosi intorno. Uno dei libri che mi è piaciuto tanto è stato Pablo quando andava a prendere le cose nella spazzatura per aiutare sua madre. Mi ha colpito che andasse a scuola nel pomeriggio e che ci fosse una scuola specifica per quelli che lavoravano alla mattina.

Merjem: Mi è piaciuto tanto quando lui ci ha raccontato la storia della signora con i capelli alti e quando noi gli abbiamo fatto le nostre domande per fargli l’intervista. Mi è piaciuto quando si è travestito da pirata con tutti i suoi oggetti e quando il bambino della V^C voleva fargli una domanda. Lui gli ha stretto la mano e non voleva più lasciarla. E mi è piaciuto quando ha preso il fazzoletto dell’Adelisa e dopo glielo ha regalato. Ho imparato grazie a lui come si fa una storia molto bella osservando. Mi è piaciuto quando ho visto la trasmissione Laura TV. Il libro che mi è piaciuto è la storia di Pablo perché raccontava di questo bambino, di come lavorava. E anche se abitava in una città povera lui continuava a mantenere la sua famiglia. La mamma lavorava e lui la aiutava a casa. Mi è piaciuto anche quando con la sua spada ha fatto cadere tutte le penne e quando ci batteva la spada in testa.

Biarelis: Mi è piaciuto quando la maestra Fabiola è entrata e Dal Cin ha fatto finta di innamorarsi della maestra Fabiola e quando ha bevuto l’acqua e si è messo il microfono per farci sentire il rumore. Mi è piaciuto il libro di Pablo, quando raccontava che lui lavorava.


martedì 20 febbraio 2018

a Gigi # 63 - da Oussama

Intervista
  • Che cosa ti è piaciuto di quest’incontro?
  • Non so da dove cominciare. È simpatico, gentile, bellissimo. Mi sono piaciute tante cose… per esempio quando è entrata la maestra Fabiola e lui l’ha salutata: “Ciao, come ti chiami?” , “Fabiola” ha risposto lei, e lui : “Luigi Dal Cin”. Il suo nome è più grande della sua bocca. E poi mi è piaciuto quando ci ha detto il suo segreto. Mi è piaciuto tutto e la storia di quando era piccolo che ha scelto il libro più piccolo da leggere, quello dei pirati. C’è ancora quel libro? Perché voglio imparare a scrivere con quel libro E poi ha scritto la storia e la maestra gli ha dato 10. Che storia aveva scritto alla maestra per prendere 10? E mi è piaciuto anche quando ha fatto due occhi al muro. Non so come gli è venuta questa idea. Aveva una faccia e un naso, era bellissimo.
Lettera

Caro Luigi,
sei stato bravissimo, mi è piaciuto molto. I bambini pensavano che tu eri cattivo quando eri vestito da pirata, e invece dopo… sei scherzoso e giochi con i bambini! Hanno detto che si sono sbagliati, che sei stato bravissimo.
Quando la maestra Luisa è venuta in classe stamattina i bambini chiacchieravano di te. Mi piace diventare scrittore come Luigi Dal Cin. Sono contento che ho imparato a leggere e voglio diventare scrittore come te. Mi piace il libro di Pablo perché è anche lui un ragazzino coraggioso. Tu, Luigi, sai disegnare? Perché quando hai disegnato la bomba sulla lavagna l’hai fatta benissimo.
Anch’io sto leggendo un libro di pirati, così imparo a leggere e a scrivere, divento scrittore come te.
La maestra Luisa mi ha regalato la tua maschera di Zorro che tu avevi lanciato sotto il tavolo, quando hai tirato fuori le cose dalla valigia. Domenica 11 (l’ultima domenica di carnevale), sono andato con la mia mamma alla festa di carnevale e ho preso la tua mascherina di Zorro, l’ho messa sugli occhi. Quando metti qualcosa sugli occhi nessuno capisce chi sei.
E poi mia mamma si è spaventata e da quel giorno aveva paura di me. E poi mi ha detto: “Dove hai preso questa maschera? È bellissima!” e io ho detto: Me l’ha regalata la maestra Luisa, era di Luigi Dal Cin”.
La mia mamma ha detto: “Sei fortunato perché hai la maschera di Luigi Dal Cin”.
Spero che ci vediamo.
Ho raccontato tutto quello che c’è nel mio cuore.


mercoledì 14 febbraio 2018

Come ant daunce wyt me in Irlaunde


In vista del seminario che terrò domani, 15 febbraio 2018, presso la National University of Ireland a Galway nell'ambito del corso Italian Children's Literature and Culture del College of Arts, Social Sciences & Celtic Studies - School of Languages, Literatures and Cultures - Research Master di Italian e laurea in Children's studies vi riporto un testo che avevo scritto ormai una quindicina di anni fa come introduzione a una raccolta di fiabe irlandesi, e che ho ritrovato per l'occasione:


Della sacra terra d’Irlanda
di
Luigi Dal Cin

Icham of Irlaunde
Ant of the holy londe
Of Irlaunde.
Gode sire, pray ich the,
For of Saynte Charite
Come ant daunce wyt me
In Irlaunde.

(ballata popolare irlandese, XIV secolo)

(Io sono irlandese | della sacra terra | d’Irlanda. | Buon signore, ti prego | per il Santo Amore | vieni a ballare con me | in Irlanda.)

Quante volte ho ballato con gli esseri fatati del Sidhe, sulla sommità erbosa delle colline, nelle profondità dei laghi, nelle pozze del fiume, o ancora oltre il mare, nel Tìr-na-n-Og, la Terra dell’eterna giovinezza, verso cui salpò anche Brandano con i suoi monaci.
E, rapito da incantamento, sono diventato anch'io della 'sacra terra d’Irlanda'.
Di quella sacra terra dove si vive l’esperienza quotidiana con la piena consapevolezza che nel contempo esiste un’altra realtà oltre a quella della semplice apparenza. E la si può incontrare in luoghi solitari.
Dove, in certi momenti dell’anno o in certi luoghi paradossali, il tempo è come sospeso e ha il valore dell’eternità.
Dove l’amore è per sempre, e le parole per raccontarlo suonano dolci e piene di meraviglia.
Dove ciò che è bello può sempre acquistare maggiore bellezza e si benedicono i cigni selvatici dopo aver ascoltato un buon racconto.
Dove, Beside the Fire – direbbe Douglas Hyde – tutto il paese si ritrova alla sera per narrare: uomini e donne, vecchi e bambini, per un momento di intenso scambio, di stupore, di poesia, di antica identità.

Tutto questo (e molto altro oro prezioso di folletto) è giunto fino a noi attraverso le fiabe, le leggende, i racconti popolari.
Perché, come dice William Butler Yeats, “il racconto popolare è in realtà la più antica delle aristocrazie del pensiero; e poiché rifiuta tutto ciò che è passeggero e banale, ciò che è soltanto abile e grazioso, con la stessa sicurezza con cui rifiuta la volgarità e la menzogna, e poiché ha raccolto in sé i pensieri più puri e indimenticabili delle generazioni, costituisce il terreno su cui affonda le radici ogni grande arte” (The Celtic Twilight, 1893). E nessun’altra nazione al mondo ha raccolto le proprie fiabe con una tale devozione come l’Irlanda.
Sì, devozione.
Come quando i due angeli custodi di San Patrizio lo invitano ad ascoltare gli antichi racconti dei Fianna e a farli tramandare, perché si riveleranno un grande piacere per le compagnie e gli uomini nobili, fino alla fine dei tempi.

Con il tempo sono diventato uno scrittore di libri per ragazzi.
La mia passione per la narrazione, la fiaba, il mondo fantastico trova la sua fonte proprio là, nelle antiche storie e fiabe irlandesi.
Allora, vieni anche tu, buon lettore, ti prego “vieni a ballare con me nella sacra terra d’Irlanda”.

venerdì 9 febbraio 2018

mercoledì 7 febbraio 2018

Sessione d'esame del corso di tecniche di scrittura 2017/2018 all'Accademia di Belle Arti di Macerata

Venerdì 23 febbraio 2018, a partire dalle ore 9:00 si terrà la prima sessione di esami del corso annuale di tecniche di scrittura anno accademico 2017/2018 che per il secondo anno conduco presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata.
Per informazioni sul programma del corso, che ha una durata complessiva annuale di 75 ore, vedere QUI.



lunedì 5 febbraio 2018

Incontri-spettacolo a Cassola (VI) e a San Giuseppe di Cassola (VI)


Martedì 6 febbraio 2018 terrò tre incontri-spettacolo con le classi quinte dell'Istituto Comprensivo Marconi di San Giuseppe di Cassola (VI).
Questo il programma:
9:00-10:30, aula magna della scuola elementare di San Giuseppe di Cassola: classi VA e VB della scuola elementare di San Giuseppe di Cassola,
10:40-12:10, aula magna della scuola elementare di San Giuseppe di Cassola: classi VC e VD della scuola elementare di San Giuseppe di Cassola,
13:45-15:15, Sala Consiliare del Comune di Cassola (VI): classi VA e VB della scuola elementare di San Zeno (VI).

venerdì 2 febbraio 2018

Video-intervista su Scrivila, la guerra per RavennaWebTv

Una video-intervista sullo spettacolo Scrivila, la guerra realizzata da RavennaWebTv a Sant'Alberto (RA) in occasione delle iniziative sulla Giornata della Memoria organizzate dall'Istituto Comprensivo M. Valgimigli.



giovedì 1 febbraio 2018

Incontri-spettacolo a San Giorgio della Richinvelda (PN)


Lunedì 5 febbraio 2018 terrò presso la Biblioteca Comunale di San Giorgio della Richinvelda (PN), via Roma 7, tre incontri-spettacolo per gli alunni della scuola dell'infanzia Cavalier Luchini e della scuola elementare De Amicis appartenenti all'Istituto Comprensivo Statale Meduna-Tagliamento.
Questo il programma:
8:45-10:15: classi II e III della scuola elementare,
10:30-11:30: alunni dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e classe I della scuola elementare,
13:30-15:00 : classi IV e V della scuola elementare.