lunedì 16 settembre 2019

a Gigi # 126 - da Olga (per conoscenza)

OGGETTO: richiesta alla Biblioteca Comunale per le classi 5A e 5B della Scuola Primaria di un incontro con lo scrittore Luigi Dal Cin e motivazioni di tale richiesta.



Buongiorno,
siamo le insegnanti delle classi 5A e 5B della Scuola Primaria.

Innanzitutto vorremmo ringraziarVi di cuore, a nome nostro e dei nostri alunni (e rispettive famiglie), per averci finora gentilmente regalato l’opportunità di incontrare lo scrittore Luigi Dal Cin.

A tutti noi piacerebbe molto poterlo incontrare nuovamente anche nel corso di quest'anno scolastico e vorremmo spiegarVi i motivi principali per cui desidereremmo ancora proprio questo scrittore in particolare.

Innanzitutto per noi si tratterebbe di una questione di continuità, sia didattica che affettiva: lo abbiamo conosciuto in classe 2^ ed allora avevamo lavorato sulla motivazione e sul gusto per la lettura, nonché sulla figura dello scrittore; abbiamo continuato a lavorare con lui in 3^, in particolare sull’osservazione e sulla descrizione e lo scorso anno scolastico, in 4^, siamo partiti dal tema della diversità (tematica affrontata da più punti di vista e con svariate attività per tutto il corso dell’anno) per arrivare a quello della guerra (vista però attraverso gli occhi di un bambino) e all’importanza della scrittura come testimonianza e strumento per esternare i propri vissuti, pensieri ed emozioni. Quest’anno ci piacerebbe quindi concludere il percorso, focalizzando il lavoro in modo più specifico sulle tecniche di scrittura.

Oltre che per l’importanza, secondo noi insegnanti, di poter concludere un percorso didattico che, nel corso degli anni, è andato evolvendosi, riteniamo proficuo un nuovo incontro proprio con Luigi Dal Cin perché abbiamo già sperimentato come egli abbia un effetto stimolante e motivante sugli alunni, con una conseguente ricaduta significativa nella didattica di tutto l’anno scolastico. I suoi incontri, infatti, sono veri e propri spettacoli, condotti con una modalità teatrale tale da saper sempre coinvolgere tutti i nostri alunni, che ogni volta si sono dimostrati completamente attivi e partecipi, riuscendo a mantenere sempre alto il livello di attenzione per tutta l’ora e mezza di durata dell’incontro. Luigi Dal Cin è riuscito a conquistarli, tanto che i ragazzi stessi, ogni anno a settembre, ci chiedono speranzosi se incontreranno ancora Luigi Dal Cin, ormai considerato uno della classe, un compagno di viaggio, e più e più volte ci è capitato di verificare come quanto da lui spiegato durante tali incontri abbia lasciato in loro un segno indelebile, sia stato effettivamente recepito ed appreso dai nostri alunni che, nelle diverse discipline, là dove si offre loro un aggancio, ci ripropongono idee e contenuti spiegati loro dall’autore stesso, anche negli incontri dei primi anni.

Anche le famiglie, durante la prima Assemblea di Classe dell’anno, ci hanno chiesto (come ogni anno) conferma dell’incontro con Luigi Dal Cin, perché ci riportano l’entusiasmo e gli apprendimenti visti nei propri figli.

Il lavoro, inoltre, non si riduce solo al momento effettivo dell’incontro: con le classi affrontiamo sempre, in vista della visita dello scrittore, la lettura di un suo libro (accordandoci con lui su quale sia il testo più indicato) e quello che lui ci ha sempre lasciato dopo ogni incontro sono stati una carica e degli spunti per continuare a lavorare, permettendoci di arricchire la proposta didattica e dandoci l’opportunità di agganciare spesso ciò che proponiamo a quanto spiegatoci durante gli incontri stessi. Per citare solo un esempio, basti pensare che dopo l’incontro dello scorso anno abbiamo potuto leggere insieme ai ragazzi “I fiumi” di Giuseppe Ungaretti (attività complessa e, sinceramente, per noi prima impensabile da proporre) e questo semplicemente perché, durante l’incontro, Luigi Dal Cin, nel parlare, aveva suggerito loro di leggere tale poesia con noi insegnanti e, quindi, per i ragazzi era stato poi naturale farlo. Non solo: i nostri alunni si erano poi talmente appassionati, da poterci permettere anche il lusso di proporre loro altre tre poesie di Ungaretti (imparate anche a memoria) riuscendo a far emergere riflessioni interessanti proprio per la partecipazione e l’interesse con cui essi seguivano l’argomento, frutto degli stimoli e delle suggestioni lasciatici dallo scrittore (ed opportunamente richiamati da noi docenti).

Inoltre, per mantenere vivo negli alunni il ricordo e per mantenere l’energia trasmessaci ad ogni incontro, nel corso di questi anni abbiamo anche fatto sì, occasionalmente, che gli alunni avessero dei piccoli momenti di ulteriore contatto a distanza con Luigi Dal Cin: è capitato ogni qualvolta che abbiamo riportato loro fedelmente i messaggi o i commenti che l’autore ci affidava per i ragazzi durante i contatti telefonici e, in un’occasione particolare (quando lui, a fine 3^, aveva pubblicato sul proprio sito i testi degli allora bambini), lui stesso ci aveva inviato via mail una ricca lettera (fornendoci così anche l’occasione di scrivere una lettera di risposta, richiesta di scrittura che è risultata inserita in un contesto reale e significativo per gli alunni). Tutto questo comunque è stato reso possibile grazie all’enorme disponibilità dimostrata dall’autore stesso nel relazionarsi con le classi e collaborare con noi insegnanti.

Queste sono un po’ le motivazioni per cui, per noi, sarebbe importante per i nostri alunni avere nuovamente un incontro non con “uno” scrittore, ma proprio con lo scrittore Luigi Dal Cin, cioè con lo scrittore che è riuscito, con la sensibilità e con la competenza che lo contraddistinguono, ad aprire le menti ed i cuori dei nostri alunni verso l’amore per la lettura e per la scrittura in generale, amore per tutti i libri e per tutti gli scrittori, passati e contemporanei.

RingraziandoVi di cuore per la Vostra attenzione e sempre riconoscenti per il sostegno già accordatoci in passato, rimaniamo fiduciose in attesa di una Vostra decisione e, in ogni caso, Vi auguriamo di cuore un buon lavoro.

In fede, le insegnanti delle classi quinte


giovedì 12 settembre 2019

Articoli web su 'Si può imparare a scrivere bene? Gli strumenti dello scrittore per ragazzi: corso di tecniche di invenzione e di scrittura' del 14 e 15 settembre a Sarmede (TV)


Sono stati pubblicati su testate web alcuni articoli (ad esempio QUI e QUI) in cui si parla dell'attività della Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede e del mio corso di tecniche di invenzione e di scrittura 'Si può imparare a scrivere bene? Gli strumenti dello scrittore per ragazzi' che terrò il prossimo fine settimana 14 - 15 settembre 2019.
Per chi fosse interessato sono a disposizione gli ultimi posti liberi.
Informazioni e iscrizioni QUI

martedì 10 settembre 2019

Il mio nuovo libro 'EsopoRap - Versi Animali' presentato alla rete vendita di Einaudi Ragazzi

Ieri, lunedì 9 settembre 2019, sono stato a Milano per presentare alla rete di vendita delle Edizioni EL – Einaudi Ragazzi - Emme Edizioni il mio nuovo libro Esopo Rap - Versi Animali pubblicato da Einaudi Ragazzi in uscita a gennaio/febbraio 2020.

La favola nasce nella notte dei tempi: da millenni appartiene alla tradizione narrativa dell'intera umanità. Questo antichissimo genere letterario si distingue dalla fiaba per l'espressione di una morale esplicita al termine di una narrazione breve che ha come protagonisti, in genere, animali dai comportamenti umani. Come rinnovare questo prezioso patrimonio che i nostri antenati ci hanno lasciato in eredità, preso atto che in Italia la favola è stato spesso vissuta come un genere da studiare e imparare, più che da vivere? (Eppure si tratta in fondo del gioco così vicino ai bambini, da sempre: 'facevamo che io ero... facevamo che tu eri...'). Come presentare ai ragazzi di oggi le antichissime favole di Esopo e di Fedro e come esplicitare quel messaggio finale a volte indigesto ai giovani lettori? Insomma: come soffiare via la polvere che può accumularsi su questi antichi preziosi vestiti dell'umanità? La brillante penna di Luigi Dal Cin ci introduce in un'ambiziosa opera favolistica in rima – sulla scia del capolavoro poetico di La Fontaine – che per la prima volta in Italia si rivolge in modo specifico ai più giovani, per giocare con ironia sul linguaggio e sul messaggio finale, spiazzante e divertito. Favole da leggere in forma di filastrocca, magari rappando a voce alta, che il modo migliore per scrollare la polvere dai vestiti è muoversi, seguendo il ritmo.

Gli agenti di vendita, cui ho presentato il mio lavoro, a loro volta andranno a presentare il libro nelle librerie d'Italia per raccogliere le prenotazioni.


martedì 3 settembre 2019

Inizia oggi il festival Estate Bambini 2019, domani: 'Raccontare la disabilità ai più piccoli – la forza vitale della narrazione'

Pubblicato il programma del festival Estate Bambini 2018 nell'ambito del quale mercoledì 4 settembre alle ore 17:00 presso lo Spazio Libreria Testaperaria in piazza XXIV maggio, Ferrara, terrò l'incontro/spettacolo:


La disabilità va raccontata ai bambini? E, se sì, con quali parole? Come può la narrazione favorire l'inclusione? A partire dal progetto editoriale della collana Uniti per Crescere, Luigi Dal Cin ci racconterà di compagni speciali, di distanze paurose e vicinanze felici, di sguardi fragili, di deserti che fioriscono.

Età consigliata: dai 6 anni.
Durata: 60 minuti.

La partecipazione è gratuita e aperta anche agli adulti.