venerdì 27 settembre 2019

Le Parole della Bellezza: incontri-spettacolo al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara per la terza edizione di Ferrara Monumenti Aperti


Lunedì 30 settembre 2019, al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, terrò due incontri-spettacolo (alle ore 9:30 e alle ore 11:00) per oltre 900 alunni di 43 classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado per il progetto Le Parole della Bellezza nell'ambito delle iniziative per la terza edizione di Ferrara Monumenti Aperti.
Monumenti Aperti - con cui collaboro dal 2013 con l'ideazione e la conduzione dei progetti Le Parole della Bellezza e Lo Sguardo che Crea - è giunta ormai alla XXIII edizione. Nata a Cagliari per stimolare la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, la manifestazione ha raggiunto negli anni un’imponente partecipazione popolare divenendo una grande occasione di crescita civile e culturale, grazie all’impegno e all’entusiasmo degli studenti, dei volontari e delle associazioni che ne sono protagonisti.
Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019, una selezione di 26 monumenti ferraresi saranno aperti e narrati da studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, a conclusione di un percorso didattico che curerò insieme all'Associazione Ferrara Off, in collaborazione con il Comune di Ferrara, la Fondazione Ferrara Arte e Imago Mundi Onlus Associazione Culturale.

giovedì 26 settembre 2019

Isola di Alicudi: incontro-spettacolo nella scuola più piccola d'Europa per iniziare l'anno scolastico

Oggi, 26 settembre 2019, in occasione dell'inizio dell'anno scolastico, incontrerò gli alunni della scuola più piccola d'Europa: quella dell'isola di Alicudi, nelle Isole Eolie, facente parte dell'Istituto Comprensivo Lipari 1. Alle ore 10.30, presso la Biblioteca tra Cielo e Mare di Alicudi, terrò un incontro-spettacolo per i 3 alunni frequentanti la scuola dell'isola (un'alunna della scuola dell'infanzia, due alunne della scuola media) e per le loro 2 docenti, su invito di Teresa Perre, la storica maestra di Alicudi.

mercoledì 25 settembre 2019

Sotto le ali del vento su Lectures Italiennes


Un appassionato articolo di Elisabeth Aubert-Lesquoy che, su Lectures Italiennes, presenta Sotto le alidel vento.

[…] “C'est le type même du livre qui, quatre ans après sa parution, n'a pas pris une ride, et ce serait bien dommage qu'il soit occulté par la foule de parutions annuelles chez tous les éditeurs”. [...]

[...] “Le rythme est effréné: en 173 pages et 33 chapitres, le lecteur va faire le tour des richesses de la ville, sans s'y perdre, et sans une seconde d'ennui. Le pari, pour Dal Cin, était risqué: comment rendre compte, pour de jeunes lecteurs, du mille-feuilles historique dont témoigne Cagliari, sans qu'ils s'y perdent ou ne se fatiguent? Et comment maîtriser, quand, comme lui, on n'est pas un "né-natif", une ville aussi riche?
Pari réussi sur toute la ligne.
D'abord, on sent bien que Dal Cin est tombé lui-même amoureux de Cagliari, puis il a trouvé la façon de transmettre cet amour sans pédanterie. La qualité de la lumière, les variations du vent, la palette inépuisable des couleurs, des odeurs, des bruits sont sensibles à qui n'y est jamais allé. Et si vous vous y êtes promenés, ce sont de vraies retrouvailles. Dal Cin a accumulé et synthétisé à la fois une expérience de la ville et de multiples sources d'information.
Puis le choix même du point de vue des "visiteurs", ces oiseaux omniprésents dans le ciel de la ville: ils ont une liberté de mouvement qui manque aux humains, mais que ces mêmes humains peuvent entrevoir à partir des divers points de vue, citadelle ou tours auxquels ils auront accès pendant leurs visites.
Cette histoire n'est pas une "visite" de la ville, c'est une quête que mène Elia-aux-mille-pourquoi: sa question la plus philosophique est "D'où vient le vent?", il veut le savoir à tout prix”. [...]

[...] Aussi bien des témoignages directes d'enseignantes que ce que l'on peut lire sur des rencontres de l'auteur avec de jeunes écoliers prouve que c'est un livre qui touche ses lecteurs. Et, comme souvent, les adultes ne sont pas en reste. Pour plus d'informations et quelques images, il y a la page de 2015 du site de Dal Cin, la possibilité de feuilleter quelques pages,  un petit film de présentation publicitaire, et l'interview faite par un journaliste sarde aux auteur et illustrateurs.  Mais rien ne remplace la lecture du livre [...].
[continua la lettura QUI]

lunedì 16 settembre 2019

a Gigi # 126 - da Olga (per conoscenza)

OGGETTO: richiesta alla Biblioteca Comunale per le classi 5A e 5B della Scuola Primaria di un incontro con lo scrittore Luigi Dal Cin e motivazioni di tale richiesta.



Buongiorno,
siamo le insegnanti delle classi 5A e 5B della Scuola Primaria.

Innanzitutto vorremmo ringraziarVi di cuore, a nome nostro e dei nostri alunni (e rispettive famiglie), per averci finora gentilmente regalato l’opportunità di incontrare lo scrittore Luigi Dal Cin.

A tutti noi piacerebbe molto poterlo incontrare nuovamente anche nel corso di quest'anno scolastico e vorremmo spiegarVi i motivi principali per cui desidereremmo ancora proprio questo scrittore in particolare.

Innanzitutto per noi si tratterebbe di una questione di continuità, sia didattica che affettiva: lo abbiamo conosciuto in classe 2^ ed allora avevamo lavorato sulla motivazione e sul gusto per la lettura, nonché sulla figura dello scrittore; abbiamo continuato a lavorare con lui in 3^, in particolare sull’osservazione e sulla descrizione e lo scorso anno scolastico, in 4^, siamo partiti dal tema della diversità (tematica affrontata da più punti di vista e con svariate attività per tutto il corso dell’anno) per arrivare a quello della guerra (vista però attraverso gli occhi di un bambino) e all’importanza della scrittura come testimonianza e strumento per esternare i propri vissuti, pensieri ed emozioni. Quest’anno ci piacerebbe quindi concludere il percorso, focalizzando il lavoro in modo più specifico sulle tecniche di scrittura.

Oltre che per l’importanza, secondo noi insegnanti, di poter concludere un percorso didattico che, nel corso degli anni, è andato evolvendosi, riteniamo proficuo un nuovo incontro proprio con Luigi Dal Cin perché abbiamo già sperimentato come egli abbia un effetto stimolante e motivante sugli alunni, con una conseguente ricaduta significativa nella didattica di tutto l’anno scolastico. I suoi incontri, infatti, sono veri e propri spettacoli, condotti con una modalità teatrale tale da saper sempre coinvolgere tutti i nostri alunni, che ogni volta si sono dimostrati completamente attivi e partecipi, riuscendo a mantenere sempre alto il livello di attenzione per tutta l’ora e mezza di durata dell’incontro. Luigi Dal Cin è riuscito a conquistarli, tanto che i ragazzi stessi, ogni anno a settembre, ci chiedono speranzosi se incontreranno ancora Luigi Dal Cin, ormai considerato uno della classe, un compagno di viaggio, e più e più volte ci è capitato di verificare come quanto da lui spiegato durante tali incontri abbia lasciato in loro un segno indelebile, sia stato effettivamente recepito ed appreso dai nostri alunni che, nelle diverse discipline, là dove si offre loro un aggancio, ci ripropongono idee e contenuti spiegati loro dall’autore stesso, anche negli incontri dei primi anni.

Anche le famiglie, durante la prima Assemblea di Classe dell’anno, ci hanno chiesto (come ogni anno) conferma dell’incontro con Luigi Dal Cin, perché ci riportano l’entusiasmo e gli apprendimenti visti nei propri figli.

Il lavoro, inoltre, non si riduce solo al momento effettivo dell’incontro: con le classi affrontiamo sempre, in vista della visita dello scrittore, la lettura di un suo libro (accordandoci con lui su quale sia il testo più indicato) e quello che lui ci ha sempre lasciato dopo ogni incontro sono stati una carica e degli spunti per continuare a lavorare, permettendoci di arricchire la proposta didattica e dandoci l’opportunità di agganciare spesso ciò che proponiamo a quanto spiegatoci durante gli incontri stessi. Per citare solo un esempio, basti pensare che dopo l’incontro dello scorso anno abbiamo potuto leggere insieme ai ragazzi “I fiumi” di Giuseppe Ungaretti (attività complessa e, sinceramente, per noi prima impensabile da proporre) e questo semplicemente perché, durante l’incontro, Luigi Dal Cin, nel parlare, aveva suggerito loro di leggere tale poesia con noi insegnanti e, quindi, per i ragazzi era stato poi naturale farlo. Non solo: i nostri alunni si erano poi talmente appassionati, da poterci permettere anche il lusso di proporre loro altre tre poesie di Ungaretti (imparate anche a memoria) riuscendo a far emergere riflessioni interessanti proprio per la partecipazione e l’interesse con cui essi seguivano l’argomento, frutto degli stimoli e delle suggestioni lasciatici dallo scrittore (ed opportunamente richiamati da noi docenti).

Inoltre, per mantenere vivo negli alunni il ricordo e per mantenere l’energia trasmessaci ad ogni incontro, nel corso di questi anni abbiamo anche fatto sì, occasionalmente, che gli alunni avessero dei piccoli momenti di ulteriore contatto a distanza con Luigi Dal Cin: è capitato ogni qualvolta che abbiamo riportato loro fedelmente i messaggi o i commenti che l’autore ci affidava per i ragazzi durante i contatti telefonici e, in un’occasione particolare (quando lui, a fine 3^, aveva pubblicato sul proprio sito i testi degli allora bambini), lui stesso ci aveva inviato via mail una ricca lettera (fornendoci così anche l’occasione di scrivere una lettera di risposta, richiesta di scrittura che è risultata inserita in un contesto reale e significativo per gli alunni). Tutto questo comunque è stato reso possibile grazie all’enorme disponibilità dimostrata dall’autore stesso nel relazionarsi con le classi e collaborare con noi insegnanti.

Queste sono un po’ le motivazioni per cui, per noi, sarebbe importante per i nostri alunni avere nuovamente un incontro non con “uno” scrittore, ma proprio con lo scrittore Luigi Dal Cin, cioè con lo scrittore che è riuscito, con la sensibilità e con la competenza che lo contraddistinguono, ad aprire le menti ed i cuori dei nostri alunni verso l’amore per la lettura e per la scrittura in generale, amore per tutti i libri e per tutti gli scrittori, passati e contemporanei.

RingraziandoVi di cuore per la Vostra attenzione e sempre riconoscenti per il sostegno già accordatoci in passato, rimaniamo fiduciose in attesa di una Vostra decisione e, in ogni caso, Vi auguriamo di cuore un buon lavoro.

In fede, le insegnanti delle classi quinte


giovedì 12 settembre 2019

Articoli web su 'Si può imparare a scrivere bene? Gli strumenti dello scrittore per ragazzi: corso di tecniche di invenzione e di scrittura' del 14 e 15 settembre a Sarmede (TV)


Sono stati pubblicati su testate web alcuni articoli (ad esempio QUI e QUI) in cui si parla dell'attività della Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede e del mio corso di tecniche di invenzione e di scrittura 'Si può imparare a scrivere bene? Gli strumenti dello scrittore per ragazzi' che terrò il prossimo fine settimana 14 - 15 settembre 2019.
Per chi fosse interessato sono a disposizione gli ultimi posti liberi.
Informazioni e iscrizioni QUI

martedì 10 settembre 2019

Il mio nuovo libro 'EsopoRap - Versi Animali' presentato alla rete vendita di Einaudi Ragazzi

Ieri, lunedì 9 settembre 2019, sono stato a Milano per presentare alla rete di vendita delle Edizioni EL – Einaudi Ragazzi - Emme Edizioni il mio nuovo libro Esopo Rap - Versi Animali pubblicato da Einaudi Ragazzi in uscita a gennaio/febbraio 2020.

La favola nasce nella notte dei tempi: da millenni appartiene alla tradizione narrativa dell'intera umanità. Questo antichissimo genere letterario si distingue dalla fiaba per l'espressione di una morale esplicita al termine di una narrazione breve che ha come protagonisti, in genere, animali dai comportamenti umani. Come rinnovare questo prezioso patrimonio che i nostri antenati ci hanno lasciato in eredità, preso atto che in Italia la favola è stato spesso vissuta come un genere da studiare e imparare, più che da vivere? (Eppure si tratta in fondo del gioco così vicino ai bambini, da sempre: 'facevamo che io ero... facevamo che tu eri...'). Come presentare ai ragazzi di oggi le antichissime favole di Esopo e di Fedro e come esplicitare quel messaggio finale a volte indigesto ai giovani lettori? Insomma: come soffiare via la polvere che può accumularsi su questi antichi preziosi vestiti dell'umanità? La brillante penna di Luigi Dal Cin ci introduce in un'ambiziosa opera favolistica in rima – sulla scia del capolavoro poetico di La Fontaine – che per la prima volta in Italia si rivolge in modo specifico ai più giovani, per giocare con ironia sul linguaggio e sul messaggio finale, spiazzante e divertito. Favole da leggere in forma di filastrocca, magari rappando a voce alta, che il modo migliore per scrollare la polvere dai vestiti è muoversi, seguendo il ritmo.

Gli agenti di vendita, cui ho presentato il mio lavoro, a loro volta andranno a presentare il libro nelle librerie d'Italia per raccogliere le prenotazioni.


martedì 3 settembre 2019

Inizia oggi il festival Estate Bambini 2019, domani: 'Raccontare la disabilità ai più piccoli – la forza vitale della narrazione'

Pubblicato il programma del festival Estate Bambini 2018 nell'ambito del quale mercoledì 4 settembre alle ore 17:00 presso lo Spazio Libreria Testaperaria in piazza XXIV maggio, Ferrara, terrò l'incontro/spettacolo:


La disabilità va raccontata ai bambini? E, se sì, con quali parole? Come può la narrazione favorire l'inclusione? A partire dal progetto editoriale della collana Uniti per Crescere, Luigi Dal Cin ci racconterà di compagni speciali, di distanze paurose e vicinanze felici, di sguardi fragili, di deserti che fioriscono.

Età consigliata: dai 6 anni.
Durata: 60 minuti.

La partecipazione è gratuita e aperta anche agli adulti.

martedì 27 agosto 2019

a Gigi # 123 - da Andaela


Martedì io e tutta la classe con le maestre siamo andati nell’aula magna della scuola per un incontro con un autore. Quando siamo entrati c’erano anche gli alunni di quinta seduti sulle sedie. Le maestre ci hanno assegnato un posto per sedere e abbiamo aspettato che lo scrittore arrivasse. Quando è arrivato ha incominciato a parlare e a fare il “comico”. Lui si chiama Luigi Dal Cin ed è uno scrittore famoso. Ha iniziato a farci ridere per catturare la nostra attenzione. Abbiamo riso tantissimo e ha perfino fatto divertire tutte le maestre. Ci ha insegnato molte cose sui libri, ci ha detto che sono molto importanti. Noi alunni avevamo un foglietto per gli appunti e per scrivere che cosa succedeva e cosa avesse fatto Luigi Dal Cin. Alla fine ci siamo scatenati e ci siamo fatti fare l’autografo. Prima di andarcene, ci siamo salutati con un movimento da rapper e siamo usciti in fila. Un mio amico ha regalato una penna a Luigi Dal Cin e lui gli ha donato la sua come in un “baratto”. L’autore l’abbiamo visto anche quando noi eravamo in mensa, e anche lì ci ha salutato nuovamente con un gesto da rapper. È stato un giorno speciale per me, lui è molto importante perché con i suoi suggerimenti e libri leggerò sicuramente di più.

lunedì 26 agosto 2019

GLI STRUMENTI DELLO SCRITTORE: corso di tecniche di scrittura organizzato dall'Istituto Comprensivo di Maniago (PN) per i docenti del territorio



Venerdì 6 settembre - dalle 14:30 alle 18:30 - e sabato 7 settembre - dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30 – terrò un corso di formazione per 130 docenti di scuola d’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado organizzato dall'Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Maniago (PN) per tutte le scuole del territorio:

GLI STRUMENTI DELLO SCRITTORE: TECNICHE DI SCRITTURA

GLI OBIETTIVI DEL CORSO

- Fornire una competenza sugli elementi fondamentali che guidano la scrittura di testi narrativi rivolti, in particolare, a giovani lettori. Tra questi: l’invenzione come metodo, la costruzione della trama, la scelta del narratore, l’uso della descrizione, la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione dei dialoghi, etc.
- Fornire le competenze per identificare le caratteristiche del lettore bambino.
- Fornire le competenze critiche necessarie ad un’analisi consapevole del testo narrativo, per poterne così identificare le carenze e proporre le migliorie necessarie.
- Fornire strumenti tecnici e spunti operativi per applicare quanto appreso nella propria attività didattica.
- Fornire strumenti per invogliare e motivare i ragazzi alla scrittura e alla lettura.
- Sperimentare l’analisi critica di un testo narrativo in fase di editing.

I CONTENUTI

- Lo scrittore per ragazzi e i suoi possibili punti di vista.
- Il lettore.
- Un lettore particolare: il lettore bambino/ragazzo.
- La scrittura: espressione e comunicazione.
- I diversi tipi di testo: narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo.
- L’invenzione narrativa: l’ispirazione.
- L’invenzione narrativa: il metodo.
- Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione, proliferazione, selezione, conservazione, reincrocio.
- La trama e il suo movimento.
- La trama: l’informazione e l’incertezza.
- La trama: la ripetizione e la variazione.
- La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.
- La ‘misdirection’.
- Le regole del ‘colpo di scena’.
- Tecniche dell’invenzione fantastica.
- La ‘sospensione temporanea dell’incredulità’.
- La comunicazione narrativa.
- L’autore implicito.
- Il lettore implicito.
- Il lettore implicito bambino e ragazzo.
- La scelta del narratore.
- Narrare in prima persona.
- Narrare in terza persona.
- Il narratore onniscente.
- La descrizione è da saltare? Efficacia nella descrizione.
- La descrizione a sé stante e la descrizione narrativa.
- La descrizione efficace: tutto attraverso i sensi.
- La descrizione efficace: 'Show, don't tell'
- I personaggi.
- Le caratterizzazioni dei personaggi.
- Modelli descrittivi nella letteratura dal 1800 ai giorni nostri.
- Le tipologie discorsive.
- Le forme libere.
- I dialoghi.
- Le voci dei personaggi.
- I movimenti nel dialogo.
- Fiaba e favola.
- L’editing e la correzione di un testo.
- L’editing di un testo narrativo.
- Il testo nel libro illustrato.
- L’editoria per ragazzi in Italia.

L’ATTENZIONE ALLA DIDATTICA

Durante il corso sono previsti espliciti consigli per l’applicazione diretta delle tecniche di scrittura nelle attività didattiche con gli alunni.

Per informazioni: Sabrina Radesich saclaut70@gmail.com

giovedì 22 agosto 2019

a Gigi # 122 - da C.

Caro Luigi,
al mio ingresso a scuola, il giorno dopo il tuo spettacolo, alcune colleghe mi sono venute incontro, per ringraziarmi dell'opportunità che ho dato loro: conoscerti.
La vicaria mi ha detto che negli anni passati hanno ospitato in questa scuola altri autori, anche molto noti, ma nessuno di loro è stato in grado di dare ciò che ci hai dato tu, ha sottolineato sia la tua empatia coi bambini sia la qualità dei contenuti (messaggi importanti come il nesso tra lettura e spirito critico e il riscatto del bambino che diventa scrittore). Tutte le colleghe, con accenti diversi, hanno apprezzato. Evidentemente, smuovi qualcosa di profondo nell'adulto.
Per quanto riguarda i bambini, moltissimi vogliono scrivere, sia i piccoli che i grandi, tutti ti chiamano Luigi e parlano di te come se fossi un amico di vecchia data, tutti mi hanno detto di essersi divertiti, che è stato bello, che sei bravissimo. Mi ha colpito molto il fatto che alcuni alunni di 4° e 5° con problemi comportamentali (sono sempre in movimento, sono inquieti, provocano incidenti, talvolta sono anche aggressivi, ecc) siano riusciti a mantenere l'attenzione e a stare fermi per oltre un'ora, incantati dalla tua affabulazione. Ciò dimostra che il bambino, se sottoposto a uno stimolo giusto, può dare il meglio di sé: la capacità di ascolto che hanno dimostrato, l'interesse, l'attenzione e il controllo emotivo, sono impensabili in questa scuola, che è molto tradizionale e pratica quasi esclusivamente la didattica frontale. Con te, i bambini si sono sentiti coinvolti, interpellati e compresi, non fruitori passivi del verbo infallibile dell'adulto, come avviene in queste aule.
Quanto a me, sono rimasta affascinata e stupita, come i miei alunni di 8 anni. Non avevo mai assistito a nulla del genere! Penso che tu sia in contatto col tuo bambino interiore, per questo sei così bravo a comunicare coi piccoli e ad arrivare al cuore delle loro emozioni.

martedì 20 agosto 2019

Scrivila, la guerra: spettacolo teatrale alle Celebrazioni del 75° anniversario della Liberazione di Pesaro

Lunedì 2 settembre 2019, alle ore 16:30, presso l'anfiteatro all'aperto del Monumento alla Resistenza in piazzale Falcone e Borsellino a Pesaro, nell'ambito delle Celebrazioni del 75° anniversario della Liberazione di Pesaro - organizzate da Biblioteca Archivio Vittorio Bobbato, ISCOP, Circoscrizione Centro in collaborazione con la libreria Le Foglie d'Oro - terrò:


SCRIVILA, LA GUERRA
La guerra vista con lo sguardo di un bambino

Spettacolo di e con Luigi Dal Cin


Un bambino riceve in regalo un quaderno dal papà, tornato vivo dal fronte, che lo invita a scrivere la guerra vissuta durante il suo periodo di assenza: “Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro”. Tratto dal libro ‘Scrivila, la guerra’ (Kite Edizioni), lo spettacolo dell'autore Luigi Dal Cin presenterà la Grande Guerra – ma tramite essa, ogni guerra – dal punto di vista dei più giovani e dei più umili. Per riflettere insieme sugli eventi più drammatici del secolo scorso, sulle inevitabili sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, sul potere salvifico della narrazione.

“Non ho voluto centrare il racconto sugli eventi bellici, vissuti da adulti soldati, ma raccontare le inevitabili quotidiane sofferenze che ogni guerra porta agli ultimi, tra cui i più giovani: nel mio caso il dramma dell’anno della fame vissuto dalla popolazione dei territori occupati dalle truppe austro-ungariche dopo Caporetto. È un argomento che mi è familiare: i miei nonni, veneti, hanno vissuto la Grande Guerra e, nella mia infanzia, me l’hanno raccontata in diversi modi. Per poter però prendere il giusto e veritiero punto di vista di un ragazzo che vive una situazione così drammatica ho raccolto testimonianze scritte, memorie, lettere, diari cui poter fare riferimento: sono preziose testimonianze che hanno ispirato il punto di vista di questo libro”.
Ed ecco allora come germina il punto di vista di ‘Scrivila, la guerra’: un bambino riceve in regalo un quaderno dal papà tornato vivo dal fronte che lo invita a scrivere la guerra vissuta durante il suo periodo di assenza.

Tira fuori la guerra, scrivila su questo quaderno. Così non ti resta dentro”. Mio papà ha detto che anche lui quando era in guerra sul Carso e sul Piave scriveva tutto su un quaderno. Ogni giorno la guerra gli entrava dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla bocca, dalla pelle. Per tirarla fuori allora doveva scriverla. Ha detto che altrimenti sarebbe diventato come il povero Bepi che è tornato anche lui dalla guerra ma ora sta sempre seduto fuori al bar e ha gli occhi fissi, spalancati come una finestra. La sua bocca sembra un sorriso, ma la sua testa è piena di guerra che gli è rimasta chiusa dentro. Non parla più.
Scrivi, figliolo! Scrivi quel che ti ha fatto più impressione quando i soldati hanno occupato casa nostra, nell’anno della fame” mi ha comandato. Allora ho scritto tutto su questo quaderno. Mio papà mi ha detto che scrivere sul quaderno lo ha salvato perché lo ha fatto tornare a casa vivo.

“La narrazione diventa così – continua Dal Cin – un susseguirsi di intense scene dove quel bambino racconta in prima persona piccoli emblematici episodi che si snodano tra l’invasione di soldati stranieri affamati e l’annuncio della fine della guerra. Per ottenere l’effetto della scrittura tipica di un ragazzo ho lavorato molto sul linguaggio, sul ritmo, sui toni della narrazione, sulla mancanza di giudizio di chi vive semplicemente le difficoltà del momento presente, non conoscendo nulla di quanto viene deciso in alto dai signori della guerra”.



lunedì 19 agosto 2019

a Gigi # 120 - da Alessandra


Ieri noi alunni di quarta, assieme ai bambini di quinta, ci siamo recati nell’aula magna della scuola per partecipare ad un incontro con Luigi Dal Cin, uno scrittore. Quando siamo entrati, io ho subito pensato che sarebbe stato noioso ascoltare per due ore circa un sacco di spiegazioni. Ma mi sono sbagliata: è stata tutt’altra cosa. Ci ha fatto ridere tanto, ma ci ha anche spiegato un po’ di regole per scrivere un testo o un libro: pensare mentalmente a tutto il testo dall’inizio alla fine; scriverlo in brutta copia; rileggere il testo per CORREGGERE – AGGIUNGERE – TOGLIERE – CAMBIARE. Ha fatto vari giochi di parole: “Questa bambina di quinta lavora dietro le quinte, no dentro le quinte!”. Oppure: “Sono entrato in una classe di prima elementare, e nel primo banco c’era un bambino di prima…”. Io mi sono divertita perché è stato coinvolgente: Lui diceva: “Siete pronti?” e noi: “Siiii!” e lui: “Siete tonti?”.
Luigi Dal Cin è stato molto divertente e ci ha spiegato molte cose importanti per ampliare la nostra mente. Io spero che l’anno prossimo ritorni. È STATO BELLISSIMO!

venerdì 16 agosto 2019

Ancora posti liberi per 'Si può imparare a scrivere bene? Gli strumenti dello scrittore per ragazzi: corso di tecniche di invenzione e di scrittura' il 14 e 15 settembre a Sarmede (TV)


Si può imparare a scrivere bene? Gli strumenti dello scrittore per ragazzi.

a cura di Luigi Dal Cin

CORSO PER TUTTI

14 - 15 settembre 2019

Quando: sabato 14 settembre 9.30 - 18.30; domenica 15 settembre 9.30 - 18.30

Dove: Centro Sociale di Rugolo di Sarmede (TV)

Termine per le iscrizioni: le iscrizioni saranno accettate nei limiti dei posti disponibili.

Descrizione del corso: scrivere un efficace testo per ragazzi richiede conoscenze tecniche specifiche. Ad esempio: come produrre un testo narrativo che sia affascinante? Da dove iniziare? Come si inventa una storia? Cos’è l’ispirazione? Come si vince la paura del foglio bianco? Come costruire una trama avvincente? Come va scelto il narratore? Come si caratterizzano i personaggi? Come dev’essere una descrizione per non annoiare? Come si costruisce un buon dialogo? In questo corso saranno analizzati i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la scrittura di tutti i testi narrativi e, in particolare, di quelli rivolti a giovani lettori, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità e sulle scelte che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso anche in un’attività didattica.

I contenuti:
La letteratura per ragazzi: caratteristiche ed elementi particolari, precisazioni.
Lo scrittore per ragazzi i suoi possibili punti di vista. Il lettore.
Un lettore particolare: il lettore bambino.
La scrittura: espressione e comunicazione.
I diversi tipi di testo: narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo.
L’invenzione narrativa: l’ispirazione.
L’invenzione narrativa: il metodo.
Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione, proliferazione, selezione, conservazione, rincrocio.
La trama e il suo movimento.
La trama: l’informazione e l’incertezza.
La trama: la ripetizione e la variazione.
La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.
La ‘misdirection’.
Le regole del ‘colpo di scena’.
Tecniche dell’invenzione fantastica.
La ‘sospensione temporanea dell’incredulità’.
La comunicazione narrativa.
L’autore implicito.
Il lettore implicito.
Il lettore implicito bambino e ragazzo.
La scelta del narratore.
Narrare in prima persona.
Narrare in terza persona.
Il narratore onnisciente.
La descrizione è da saltare?
Efficacia nella descrizione.
Modelli descrittivi nella letteratura dal 1800 ai giorni nostri.
I personaggi.
Le caratterizzazioni dei personaggi.
Le tipologie discorsive.
Le forme libere.
I dialoghi.
Le voci dei personaggi.
I movimenti nel dialogo.
Fiaba e favola.
L’editing.
L’editing di un testo narrativo.
Il testo nel libro illustrato.
L’editoria in Italia.
I concorsi letterari.

Informazioni e iscrizioni QUI


mercoledì 14 agosto 2019

I libri in concorso alla 41^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento


Mi sono stati recapitati oggi i 156 libri in concorso alla 41^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento: si tratta del più alto numero di libri per ragazzi finora partecipanti in tutta la storia del Premio.
Oltre a me, sono stati invitati a far parte della Giuria Tecnica della 41^ edizione del Premio: Severino Colombo, Roberta Favia, Manuela Gallerani, Anita Gramigna, Silvana Sola.
La Giuria Tecnica avrà il compito di segnalare due terne finaliste - una terna di libri rivolti alle classi III, IV, V della scuola primaria, e una terna di libri rivolti alle classi I, II, III della scuola secondaria di I grado - che poi verranno lette e giudicate da una Giuria Popolare composta da 500 classi appartenenti alle scuole di tutta Italia: i voti della Giuria Popolare designeranno la graduatoria finale.
La domanda di partecipazione delle classi alla Giuria Popolare dovrà essere inoltrata tramite il sito web www.premioletteraturaragazzi.it, nell'apposita sezione "scuola", entro il 31/10/2019: per la scelta delle classi vale l'ordine della data di arrivo delle richieste.
La Giuria Tecnica, nel frattempo, è già stata convocata per la prima settimana di novembre.
Al lavoro!

lunedì 12 agosto 2019

Estate Bambini 2019: Raccontare la disabilità ai più piccoli – La forza vitale della narrazione



Mercoledì 4 settembre alle 17,00 presso lo Spazio Libreria Testaperaria a EstateBambini in piazza XXIV maggio a Ferrara terrò un incontro per bambini e genitori:

Raccontare la disabilità ai più piccoli – La forza vitale della narrazione

La disabilità va raccontata ai bambini? E, se sì, con quali parole? Come può la narrazione favorire l'inclusione? A partire dal progetto editoriale della collana Uniti per Crescere, Luigi Dal Cin ci racconterà di compagni speciali, di distanze paurose e vicinanze felici, di sguardi fragili, di deserti che fioriscono.

Età consigliata: dai 6 anni.
La partecipazione è gratuita e aperta anche agli adulti.

giovedì 8 agosto 2019

Lasciami leggere! - una proposta di lettura quotidiana nelle scuole



Ho aderito con entusiasmo, fin dalla sua ideazione, al progetto 'Lasciami leggere' che Roberta Favia - Associazione Culturale Testefiorite propone a tutte le scuole d'Italia.
Promuovere la lettura quotidiana, come una routine a scuola.
Ogni giorno.
15 minuti.
Sempre alla stessa ora.
Per almeno un quadrimestre.
Insieme a Chiara Carminati e ad Antonio Ferrara, sarò tra i primi 'messaggeri' del progetto nelle scuole.

Per informazioni e adesioni vedi QUI.