martedì 27 aprile 2021
sabato 24 aprile 2021
Seconda serie di laboratori-spettacolo sulle tecniche di invenzione e di scrittura 'Gli strumenti dello scrittore' per 276 alunni di 14 classi delle scuole primarie e secondarie dell'Istituto Comprensivo di Zero Branco (TV)
Lunedì aprile 2021 terrò la seconda serie dei 6 laboratori-spettacolo 'Gli strumenti dello scrittore - Laboratori-spettacolo sulle tecniche di invenzione e di scrittura' rivolti, in diretta streaming, agli alunni di 14 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado dell'Istituto Comprensivo di Zero Branco (TV). Le classi partecipanti sono: 1A, 1B, 2A, 2B della scuola primaria 'G. Pascoli'; 2D, 3D, 4C, 4D, 5D della scuola primaria 'G. Marconi'; 3A, 3B della scuola primaria 'E. Fermi'; 1C, 1D, 2C della scuola secondaria di primo grado 'Europa'. Gli alunni coinvolti sono complessivamente 276.
I contenuti generali dei laboratori-spettacolo saranno selezionati tra i seguenti in base all’età degli alunni:
7. le tecniche del dialogo.
martedì 20 aprile 2021
a Gigi # 177 - da Giovanna e la sua classe # 2
Caro Luigi,
la tua lettera è stata un grande regalo per noi, i bambini hanno gridato ed esultato tutti insieme, un vero tripudio di gioia.
Gliela sto leggendo una parte al giorno, perché è così ricca e articolata che desidero che la gustino pian piano.
Ognuno si riconosce in una domanda, in una risposta.
Sono rimasti molto impressionati dal sapere che tu hai lasciato il lavoro di ingegnere per diventare scrittore: hanno cominciato a raccontare cosa sognano di fare da grande, uno alla volta, con grande slancio ed entusiasmo, perciò ne è nata una interessante, interminabile conversazione.
Come sai, le scuole sono chiuse e facciamo lezione da remoto, con la fatica dovuta alle connessioni fragili e inadeguate.
Ma la nostra bella aula non è deserta, ci siamo noi insegnanti con due alunni, Mattia e Pierre, perciò siamo comunque uniti e ci aiutiamo a vicenda.
Con il resto della classe che si collega da casa facciamo ogni sforzo per continuare a leggere, dialogare e lavorare insieme.
Ora stiamo osservando la primavera, le trasformazioni nel prato, negli alberi, con sempre nel cuore un seme di ciliegio.
Speriamo di tornare a scuola subito dopo la Pasqua, lo desideriamo con tutto il cuore.
Grazie per le tue belle parole, sapienti e affettuose, grazie per il tuo gesto così generoso di ascoltare le piccole voci dei bambini e scriverci.
Speriamo di avere una tua visita, quando sarà possibile. Io, le bambine e i bambini continueremo ad attendere e a volerti bene.
venerdì 16 aprile 2021
Il mio nuovo corso annuale di 'Scrittura Creativa 2' di 125 ore all'Accademia di Belle Arti di Macerata A.A. 2020/2021
La prima settimana di corso è prevista da lunedì 19 aprile a venerdì 23 aprile 2021, la seconda da lunedì 3 maggio a venerdì 7 maggio 2021, la terza da lunedì 7 giugno a venerdì 11 giugno 2021.
Gli orari: ogni giorno dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:20.
- fornire una competenza sugli elementi fondamentali che guidano la scrittura di testi, in particolare quelli narrativi. Tra questi: l’invenzione come metodo, la costruzione della trama, la scelta del narratore, l’uso della descrizione, la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione dei dialoghi, etc.
- fornire le competenze critiche necessarie ad un’analisi consapevole di ogni testo, in particolare del testo narrativo, per poterne così identificare le carenze e le migliorie necessarie;
- fornire strumenti tecnici e spunti operativi per applicare quanto appreso anche in un'eventuale attività didattica;
- sperimentare l’analisi critica di un testo in fase di editing.
- Lo scrittore i suoi possibili punti di vista.
- Il lettore.
- Un lettore particolare: il lettore bambino.
- La scrittura: espressione e comunicazione.
- I diversi tipi di testo: narrativo, descrittivo, dialogico, espositivo, regolativo, argomentativo, espressivo, teatrale, poetico, fiabesco, favolistico.
- L’invenzione narrativa: l’ispirazione.
- L’invenzione narrativa: il metodo.
- Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione, proliferazione, selezione, conservazione, reincrocio.
- La trama e il suo movimento.
- La trama: l’informazione e l’incertezza.
- La trama: la ripetizione e la variazione.
- La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.
- La ‘misdirection’.
- Le regole del ‘colpo di scena’.
- Tecniche dell’invenzione fantastica.
- Il 'binomio fantastico'.
- La ‘sospensione temporanea dell’incredulità’.
- La comunicazione narrativa.
- L’autore implicito.
- Il lettore implicito.
- Il narratario.
- La scelta del narratore.
- Narrare in prima persona.
- Narrare in terza persona.
- Il narratore onniscente.
- La descrizione è da saltare? Efficacia nella descrizione.
- La descrizione a sé stante e la descrizione narrativa.
- La descrizione efficace: tutto attraverso i sensi.
- La descrizione efficace: 'Show, don't tell'.
- Modelli descrittivi nella letteratura dal 1800 ai giorni nostri.
- La fotografia immaginaria.
- Lo zoom descrittivo.
- Descrivere luoghi: gli appunti descrittivi e le istantanee.
- L’epifania nella descrizione ovvero l’illuminazione descrittiva.
- Descrivere luoghi: il quadro d’ambiente esterno.
- Descrivere luoghi: il quadro d’ambiente interno.
- Caratterizzazione di ambienti 'alla Balzac'.
- I personaggi.
- Le caratterizzazioni dei personaggi.
- Ritratti di persone.
- Ritratti di animali.
- Metamorfosi.
- Le tipologie discorsive.
- Le forme libere.
- I dialoghi.
- Le voci dei personaggi.
- I movimenti nel dialogo.
- Parlare bene e pensare male: gli ‘a parte’.
- Fiaba e favola.
- L’editing.
- L’editing di un testo narrativo.
- Sbagliare ad arte.
- Il testo nel libro illustrato.
- Il testo teatrale.
- Le tecniche del testo teatrale.
- La sceneggiatura nel cinema.
- Le tecniche della sceneggiatura cinematografica.
- La sceneggiatura nel fumetto.
- Le tecniche della sceneggiatura del fumetto.
- L’editoria in Italia.
- I concorsi letterari.
I laboratori
giovedì 8 aprile 2021
'Gli strumenti dello scrittore - Laboratori-spettacolo sulle tecniche di invenzione e di scrittura' per 276 alunni di 14 classi delle scuole primarie e secondarie dell'Istituto Comprensivo di Zero Branco (TV)
Domani, venerdì 9 aprile 2021 terrò la prima serie dei 6 laboratori-spettacolo 'Gli strumenti dello scrittore - Laboratori-spettacolo sulle tecniche di invenzione e di scrittura' rivolti, in diretta streaming, agli alunni di 14 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado dell'Istituto Comprensivo di Zero Branco (TV). Le classi partecipanti sono: 1A, 1B, 2A, 2B della scuola primaria 'G. Pascoli'; 2D, 3D, 4C, 4D, 5D della scuola primaria 'G. Marconi'; 3A, 3B della scuola primaria 'E. Fermi'; 1C, 1D, 2C della scuola secondaria di primo grado 'Europa'. Gli alunni coinvolti sono complessivamente 276.
I contenuti generali dei laboratori-spettacolo saranno selezionati tra i seguenti in base all’età degli alunni:
7. le tecniche del dialogo.
lunedì 5 aprile 2021
Incontro-spettacolo in diretta streaming con tre classi IV delle scuole primarie dell'IC 'San Girolamo' di Venezia
Nell'ambito delle iniziative del progetto 'Biblioteca scolastica innovativa' giovedì 8 aprile 2021 dalle ore 10:30 alle ore 11:30 terrò un incontro-spettacolo in diretta streaming con le classi IVA e IVB della scuola primaria 'San Girolamo' e con la classe IV della scuola primaria 'Diedo' appartenenti all'Istituto Comprensivo 'San Girolamo' di Venezia.
domenica 28 marzo 2021
sabato 20 marzo 2021
Incontri-spettacolo in diretta streaming per 33 classi dell'IC 'Levi Montalcini' di Partanna (TP)
Giovedì 25 e venerdì 26 marzo 2021 terrò tre incontri-spettacolo in diretta streaming per 32 classi dell'Istituto Comprensivo Statale 'Rita Levi Montacini' di Partanna (TP) secondo il seguente programma:
giovedì 25 marzo 2021, ore 8:30-9:30: n. 3 sezioni della Scuola dell'Infanzia + n. 5 classi prime della Scuola Primaria + n. 5 classi seconde della Scuola Primaria;
giovedì 25 marzo 2021, ore 10:30-11:30: n. 5 classi terze della Scuola Primaria + n. 5 classi quarte della Scuola Primaria;
venerdì 26 marzo 2021, ore 8:30-9:30: n. 5 classi quinte della Scuola Primaria + n. 5 classi prime della Scuola Secondaria di I grado.
mercoledì 10 marzo 2021
Si avvicina la scadenza per la consegna del materiale realizzato dagli 823 alunni delle 44 classi che hanno aderito al percorso didattico 'Per piacere, lasciare libero il paesaggio – Il paesaggio che mi appartiene esplorato, osservato e raccontato insieme a Luigi Dal Cin'

Si avvicina la scadenza del 14 marzo 2021 per la consegna dei testi frutto delle esercitazioni proposte nel percorso didattico 'Per piacere, lasciare libero il paesaggio – Il paesaggio che mi appartiene esplorato, osservato e raccontato insieme a Luigi Dal Cin'.
Sono 44 le classi appartenenti a scuole di tutto il territorio ferrarese - per un totale di 823 alunni coinvolti - che hanno aderito al 31 dicembre 2020 al progetto didattico che ho realizzato nell'ambito delle iniziative di 'Metropoli di Peasaggio' e che ha voluto fornire ai docenti delle scuole della provincia di Ferrara strumenti didattici per gestire nelle proprie classi un percorso di osservazione, descrizione e narrazione del paesaggio, urbano o rurale che sia, in cui i propri alunni si trovano a vivere.
Nel percorso didattico che ho ideato ciascun alunno è stato invitato a esercitare, sviluppare e raccontare il proprio punto di vista sui luoghi a lui più familiari spesso non osservati o percepiti con disattenzione o non vissuti con consapevolezza. Con la possibilità di farlo piacevolmente, giocando.
Il punto di partenza.
Sono partito da un ricordo: ho pensato a come disegnavamo il paesaggio quando eravamo bambini. Una casa con il tetto spiovente, una porta, due finestre con le tendine a pois, il sole, alcune nuvole, gli uccelli, un albero, tanti fiori. E magari, mentre disegnavamo tutto questo, fuori dalla nostra finestra c'era ben altro paesaggio: la nebbia, un condominio scrostato, una strada trafficata molto rumorosa, sullo sfondo la ciminiera di un'industria chimica con il suo solito odore acre, e nemmeno la più lontana ombra di un albero. In realtà, in quel momento non stavamo disegnando il paesaggio che c'era, quello vero e reale, ma un'idea di paesaggio che avevamo costruito nella nostra mente attraverso l'imitazione di disegni di altri bambini o della maestra, di illustrazioni di libri, di cartoni animati. Non stavamo nemmeno osservando il paesaggio reale che avevamo lì davanti agli occhi: in verità stavamo distogliendo lo sguardo dal paesaggio reale forse anche perché, a quel tempo, meno gratificante di quello del nostro disegno. Allora per recuperare il nostro sguardo sui paesaggi che ci appartengono, per imparare a osservare, descrivere, narrare il paesaggio che abbiamo davanti agli occhi, quello vero e reale, quello in cui viviamo e che possiamo vivere con maggiore consapevolezza, per educarci a non distogliere lo sguardo dobbiamo innanzitutto dimenticarci di quegli elementi ideali di paesaggio che abbiamo imparato a mettere, fin da bambini, nei disegni che creavamo nella nostra mente. Dobbiamo, in sostanza, rieducare la nostra capacità di osservazione, di descrizione, di narrazione del paesaggio. Dobbiamo imparare ad affermare il nostro diritto, e quello dei nostri alunni, a vivere qui e ora. E per riuscire a osservare, descrivere, narrare nel paesaggio ciò che a prima vista non vediamo, oltre il luogo comune, è necessario esercitarsi. Fare esercizi di distacco dagli stereotipi, innanzitutto. E poi esercizi di osservazione e stupore. E infine esercizi di descrizione e narrazione. E lo possiamo fare piacevolmente, giocando. Borges scriveva che “il futuro è inevitabile, ma potrebbe anche non accadere”. Ciò che sembra ormai perduto nel nostro paesaggio credo riservi in sé la risorsa di una salvezza, che può svelarsi anche attraverso la narrazione dei più giovani: sono certo possegga, proprio in sé, e in questo periodo più che mai, una profonda potente forza salvifica.
Gli obiettivi.
ricucire il senso identitario e le “corrispondenze affettive dirette” tra abitanti e luoghi coinvolgendo le famiglie in un processo di narrazione collettiva, a partire dai più piccoli;
generare e alimentare un senso di appartenenza ai luoghi, stimolando una rinnovata sensibilità per gli spazi della collettività, presupposto per uno spostamento graduale dal concetto di bene pubblico a quello di bene comune;
ricucire il legame, fisico e relazionale, tra persona e spazio, per la crescita del rispetto civico e dell’affezione ai luoghi, antidoto ai fenomeni di degrado e disagio sociale;
valorizzare porzioni di patrimonio paesaggistico in qualità di infrastruttura dolce e capillare.
A chi è stato proposto il progetto?
'Per piacere: lasciare libero il paesaggio' è stato proposto ai docenti e agli alunni delle classi III, IV e V della scuole primarie e classi I delle scuole secondarie di primo grado di tutta la provincia di Ferrara.
Gli strumenti didattici.
Il progetto ha fornito strumenti didattici operativi (contenuti in un file pdf di circa 30 pagine comprendente anche due brevi dispense per l'insegnante sulle tecniche della descrizione e dell'invenzione narrativa) per aiutare il docente e l'alunno ad esplorare, osservare, descrivere e narrare il paesaggio secondo le seguenti tappe ed esercitazioni:
1. L'osservazione del paesaggio: l'esplorazione
Rieducarci all'osservazione
Vedere e osservare: una bella differenza
Esercizi di osservazione:
Osservare il paesaggio - Osservare ad occhi chiusi
Osservare il paesaggio - Osservare ad occhi (bene) aperti
Osservare il paesaggio - Punti di riferimento
Osservare il paesaggio - Fantasmi nei muri
Osservare il paesaggio - Attenzione a ciò che non ci interessa
2. La descrizione del paesaggio
Breve dispensa per insegnanti sulle tecniche della descrizione:
Per una didattica della descrizione
Esercizi di descrizione o esercizi di osservazione?
La descrizione è funzionale alla narrazione
Tutto attraverso i sensi
Show, don't tell!
Esercizio di descrizione del paesaggio: il mio punto di vista
3. La narrazione del paesaggio
Breve dispensa per insegnanti sulle tecniche dell'invenzione narrativa:
L’Invenzione Completa
Come avviene l’invenzione?
La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa c'è ora?
La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa c'era una volta?
La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa voglio ci sia nel nostro futuro?
L'adesione al progetto.
I docenti che hanno aderito al progetto hanno scelto il percorso didattico più adatto alla propria classe e hanno prodotto i testi frutto delle esercitazioni che il docente ha ritenuto più utili per i propri alunni. Come produzione minima per la partecipazione al progetto sono stati indicati i 3 testi collettivi frutto delle esercitazioni proposte alla fine del percorso del capitolo 3 'La narrazione del paesaggio'. Tutti i testi collettivi andranno raccolti in una cartella che andrà depositata in uno specifico Drive entro la data del 14 marzo 2021.
La valorizzazione del materiale originale prodotto da ciascuna classe.
I 3 testi originali prodotti in ciascuna classe frutto delle esercitazioni proposte alla fine del percorso del capitolo 3 'La narrazione del paesaggio' saranno valorizzati e resi pubblici da 'Metropoli di Paesaggio'.
domenica 28 febbraio 2021
Mercoledì 3 marzo 2021: quinto e ultimo incontro 'La forza vitale della narrazione' corso di formazione FISM in diretta streaming per insegnanti e genitori - 160 gli iscritti
La forza vitale della narrazione
di Luigi Dal Cin
Che senso ha oggi narrare? Qual è il valore della narrazione nelle nostre vite e in quelle dei più piccoli? Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di altri linguaggi - inventare e raccontare delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? C'è ancora una forza vitale nelle narrazioni più antiche? E quando la notte diventa buia, che senso ha narrare, che senso ha inventare insieme una storia? Ma poi, qualcuno può insegnarmi come si inventa una storia? Da dove iniziare? Cos’è l’ispirazione? È possibile coltivarla? Come aiutare un bambino che dice: “Non ho fantasia”? Come si costruisce una trama semplice ma avvincente? E perché è importante insegnare a narrare? In questo corso saranno analizzate le motivazioni, i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la narrazione e l’invenzione di una storia, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso nella propria attività didattica.
lunedì 15 febbraio 2021
Mercoledì 17 febbraio 2021: quarto incontro 'La forza vitale della narrazione' corso di formazione FISM in diretta streaming per insegnanti e genitori - 160 gli iscritti
La forza vitale della narrazione
di Luigi Dal Cin
Che senso ha oggi narrare? Qual è il valore della narrazione nelle nostre vite e in quelle dei più piccoli? Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di altri linguaggi - inventare e raccontare delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? C'è ancora una forza vitale nelle narrazioni più antiche? E quando la notte diventa buia, che senso ha narrare, che senso ha inventare insieme una storia? Ma poi, qualcuno può insegnarmi come si inventa una storia? Da dove iniziare? Cos’è l’ispirazione? È possibile coltivarla? Come aiutare un bambino che dice: “Non ho fantasia”? Come si costruisce una trama semplice ma avvincente? E perché è importante insegnare a narrare? In questo corso saranno analizzate le motivazioni, i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la narrazione e l’invenzione di una storia, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso nella propria attività didattica.
venerdì 12 febbraio 2021
Una mia magica Penna Bambina per sostenere il Teatro Coppola, teatro dei cittadini di Catania
Fai la tua offerta e sostieni il teatro Coppola ➡ bit.ly/
lunedì 8 febbraio 2021
Un'intervista per 'Doroty & Alice' in occasione della II edizione di 'Turandot', Kite edizioni
Potete ascoltare QUI un'intervista a cura di Piero Guglielmino per il programma radiofonico Doroty & Alice in cui racconto il mio lavoro di scrittura che, a partire dalla ricerca delle antiche origini fiabesche persiane, ho realizzato per la 'Turandot', ripubblicata da Kite in II edizione.
venerdì 29 gennaio 2021
Seconda parte del mio Corso annuale di 75 ore 'Scrittura Creativa 1' - Accademia di Belle Arti di Macerata - Anno accademico 2020-2021
Ho già svolto la prima settimana di corso da lunedì 30 novembre 2020 a venerdì 4 dicembre 2020, la seconda settimana di corso è invece prevista da lunedì 1 febbraio 2021 a venerdì 5 febbraio 2021.
Gli orari: ogni giorno dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18:00.
- fornire una competenza sugli elementi fondamentali che guidano la scrittura di testi, in particolare quelli narrativi. Tra questi: l’invenzione come metodo, la costruzione della trama, la scelta del narratore, l’uso della descrizione, la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione dei dialoghi, etc.
- fornire le competenze critiche necessarie ad un’analisi consapevole di ogni testo, in particolare del testo narrativo, per poterne così identificare le carenze e le migliorie necessarie;
- fornire strumenti tecnici e spunti operativi per applicare quanto appreso anche in un'eventuale attività didattica;
- sperimentare l’analisi critica di un testo in fase di editing.
- Lo scrittore i suoi possibili punti di vista.
- Il lettore.
- Un lettore particolare: il lettore bambino.
- La scrittura: espressione e comunicazione.
- I diversi tipi di testo: narrativo, descrittivo, dialogico, espositivo, regolativo, argomentativo, espressivo, teatrale, poetico, fiabesco, favolistico.
- L’invenzione narrativa: l’ispirazione.
- L’invenzione narrativa: il metodo.
- Le fasi dell’invenzione narrativa: ispirazione, proliferazione, selezione, conservazione, reincrocio.
- La trama e il suo movimento.
- La trama: l’informazione e l’incertezza.
- La trama: la ripetizione e la variazione.
- La trama: la prevedibilità e l’imprevedibilità.
- La ‘misdirection’.
- Le regole del ‘colpo di scena’.
- Tecniche dell’invenzione fantastica.
- Il 'binomio fantastico'.
- La ‘sospensione temporanea dell’incredulità’.
- La comunicazione narrativa.
- L’autore implicito.
- Il lettore implicito.
- Il narratario.
- La scelta del narratore.
- Narrare in prima persona.
- Narrare in terza persona.
- Il narratore onniscente.
- La descrizione è da saltare? Efficacia nella descrizione.
- La descrizione a sé stante e la descrizione narrativa.
- La descrizione efficace: tutto attraverso i sensi.
- La descrizione efficace: 'Show, don't tell'.
- Modelli descrittivi nella letteratura dal 1800 ai giorni nostri.
- La fotografia immaginaria.
- Lo zoom descrittivo.
- Descrivere luoghi: gli appunti descrittivi e le istantanee.
- L’epifania nella descrizione ovvero l’illuminazione descrittiva.
- Descrivere luoghi: il quadro d’ambiente esterno.
- Descrivere luoghi: il quadro d’ambiente interno.
- Caratterizzazione di ambienti 'alla Balzac'.
- I personaggi.
- Le caratterizzazioni dei personaggi.
- Ritratti di persone.
- Ritratti di animali.
- Metamorfosi.
- Le tipologie discorsive.
- Le forme libere.
- I dialoghi.
- Le voci dei personaggi.
- I movimenti nel dialogo.
- Parlare bene e pensare male: gli ‘a parte’.
- Fiaba e favola.
- L’editing.
- L’editing di un testo narrativo.
- Sbagliare ad arte.
- Il testo nel libro illustrato.
- Il testo teatrale.
- Le tecniche del testo teatrale.
- La sceneggiatura nel cinema.
- Le tecniche della sceneggiatura cinematografica.
- La sceneggiatura nel fumetto.
- Le tecniche della sceneggiatura del fumetto.
- L’editoria in Italia.
- I concorsi letterari.
I laboratori
mercoledì 20 gennaio 2021
823 alunni - 44 classi: le adesioni al progetto didattico 'Per piacere, lasciare libero il paesaggio – Il paesaggio che mi appartiene esplorato, osservato e raccontato insieme a Luigi Dal Cin'
Sono 44 le classi appartenenti a scuole di tutto il territorio ferrarese - per un totale di 823 alunni coinvolti - che hanno aderito entro la scadenza del 31 dicembre 2020 a 'Per piacere, lasciare libero il paesaggio – Il paesaggio che mi appartiene esplorato, osservato e raccontato insieme a Luigi Dal Cin', il progetto, realizzato nell'ambito delle iniziative di 'Metropoli di Peasaggio', che vuole fornire ai docenti delle scuole della provincia di Ferrara strumenti didattici per gestire nelle proprie classi un percorso di osservazione, descrizione e narrazione del paesaggio, urbano o rurale che sia, in cui i propri alunni si trovano a vivere.
Il percorso didattico che ho ideato consentirà a ciascun alunno di esercitare, sviluppare e raccontare il proprio punto di vista sui luoghi a lui più familiari spesso non osservati o percepiti con disattenzione o non vissuti con consapevolezza. E la possibilità di farlo piacevolmente, giocando.
Il punto di partenza.
Sono partito da un ricordo: ho pensato a come disegnavamo il paesaggio quando eravamo bambini. Una casa con il tetto spiovente, una porta, due finestre con le tendine a pois, il sole, alcune nuvole, gli uccelli, un albero, tanti fiori. E magari, mentre disegnavamo tutto questo, fuori dalla nostra finestra c'era ben altro paesaggio: la nebbia, un condominio scrostato, una strada trafficata molto rumorosa, sullo sfondo la ciminiera di un'industria chimica con il suo solito odore acre, e nemmeno la più lontana ombra di un albero. In realtà, in quel momento non stavamo disegnando il paesaggio che c'era, quello vero e reale, ma un'idea di paesaggio che avevamo costruito nella nostra mente attraverso l'imitazione di disegni di altri bambini o della maestra, di illustrazioni di libri, di cartoni animati. Non stavamo nemmeno osservando il paesaggio reale che avevamo lì davanti agli occhi: in verità stavamo distogliendo lo sguardo dal paesaggio reale forse anche perché, a quel tempo, meno gratificante di quello del nostro disegno. Allora per recuperare il nostro sguardo sui paesaggi che ci appartengono, per imparare a osservare, descrivere, narrare il paesaggio che abbiamo davanti agli occhi, quello vero e reale, quello in cui viviamo e che possiamo vivere con maggiore consapevolezza, per educarci a non distogliere lo sguardo dobbiamo innanzitutto dimenticarci di quegli elementi ideali di paesaggio che abbiamo imparato a mettere, fin da bambini, nei disegni che creavamo nella nostra mente. Dobbiamo, in sostanza, rieducare la nostra capacità di osservazione, di descrizione, di narrazione del paesaggio. Dobbiamo imparare ad affermare il nostro diritto, e quello dei nostri alunni, a vivere qui e ora. E per riuscire a osservare, descrivere, narrare nel paesaggio ciò che a prima vista non vediamo, oltre il luogo comune, è necessario esercitarsi. Fare esercizi di distacco dagli stereotipi, innanzitutto. E poi esercizi di osservazione e stupore. E infine esercizi di descrizione e narrazione. E lo possiamo fare piacevolmente, giocando. Borges scriveva che “il futuro è inevitabile, ma potrebbe anche non accadere”. Ciò che sembra ormai perduto nel nostro paesaggio credo riservi in sé la risorsa di una salvezza, che può svelarsi anche attraverso la narrazione dei più giovani: sono certo possegga, proprio in sé, e in questo periodo più che mai, una profonda potente forza salvifica.
Gli obiettivi.
ricucire il senso identitario e le “corrispondenze affettive dirette” tra abitanti e luoghi coinvolgendo le famiglie in un processo di narrazione collettiva, a partire dai più piccoli;
generare e alimentare un senso di appartenenza ai luoghi, stimolando una rinnovata sensibilità per gli spazi della collettività, presupposto per uno spostamento graduale dal concetto di bene pubblico a quello di bene comune;
ricucire il legame, fisico e relazionale, tra persona e spazio, per la crescita del rispetto civico e dell’affezione ai luoghi, antidoto ai fenomeni di degrado e disagio sociale;
valorizzare porzioni di patrimonio paesaggistico in qualità di infrastruttura dolce e capillare.
A chi è rivolto il progetto?
'Per piacere: lasciare libero il paesaggio' è rivolto ai docenti e agli alunni delle classi III, IV e V della scuole primarie e classi I delle scuole secondarie di primo grado di tutta la provincia di Ferrara.
Gli strumenti didattici.
Questa prima fase del progetto ha fornito strumenti didattici operativi (contenuti in un file pdf di circa 30 pagine comprendente anche due brevi dispense per l'insegnante sulle tecniche della descrizione e dell'invenzione narrativa) per aiutare il docente e l'alunno ad esplorare, osservare, descrivere e narrare il paesaggio secondo le seguenti tappe ed esercitazioni:
1. L'osservazione del paesaggio: l'esplorazione
Rieducarci all'osservazione
Vedere e osservare: una bella differenza
Esercizi di osservazione:
Osservare il paesaggio - Osservare ad occhi chiusi
Osservare il paesaggio - Osservare ad occhi (bene) aperti
Osservare il paesaggio - Punti di riferimento
Osservare il paesaggio - Fantasmi nei muri
Osservare il paesaggio - Attenzione a ciò che non ci interessa
2. La descrizione del paesaggio
Breve dispensa per insegnanti sulle tecniche della descrizione:
Per una didattica della descrizione
Esercizi di descrizione o esercizi di osservazione?
La descrizione è funzionale alla narrazione
Tutto attraverso i sensi
Show, don't tell!
Esercizio di descrizione del paesaggio: il mio punto di vista
3. La narrazione del paesaggio
Breve dispensa per insegnanti sulle tecniche dell'invenzione narrativa:
L’Invenzione Completa
Come avviene l’invenzione?
La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa c'è ora?
La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa c'era una volta?
La narrazione del paesaggio - il paesaggio che mi appartiene: cosa voglio ci sia nel nostro futuro?
L'adesione al progetto.
I docenti che hanno aderito al progetto sceglieranno il percorso didattico più adatto alla propria classe e produrranno i testi frutto delle esercitazioni che il docente riterrà più utili per i propri alunni. Come produzione minima per la partecipazione al progetto sono stati indicati i 3 testi collettivi frutto delle esercitazioni proposte alla fine del percorso del capitolo 3 'La narrazione del paesaggio'. Tutti i testi collettivi andranno raccolti in una cartella che andrà depositata in uno specifico Drive entro la data del 14 marzo 2021.
La valorizzazione del materiale originale prodotto da ciascuna classe.
Il materiale originale prodotto da ciascuna classe sarà valorizzato e reso pubblico attraverso iniziative da me realizzate (editoriali o teatrali - se le limitazioni legate al Covid-19 lo consentiranno - o di altra natura) che prenderanno l'avvio da aprile 2021 e che coinvolgeranno l'intero territorio della provincia di Ferrara.
venerdì 15 gennaio 2021
Mercoledì 20 gennaio 2021: terzo incontro 'La forza vitale della narrazione' corso di formazione FISM in diretta streaming per insegnanti e genitori - 160 gli iscritti
La forza vitale della narrazione
di Luigi Dal Cin
Che senso ha oggi narrare? Qual è il valore della narrazione nelle nostre vite e in quelle dei più piccoli? Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di altri linguaggi - inventare e raccontare delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? C'è ancora una forza vitale nelle narrazioni più antiche? E quando la notte diventa buia, che senso ha narrare, che senso ha inventare insieme una storia? Ma poi, qualcuno può insegnarmi come si inventa una storia? Da dove iniziare? Cos’è l’ispirazione? È possibile coltivarla? Come aiutare un bambino che dice: “Non ho fantasia”? Come si costruisce una trama semplice ma avvincente? E perché è importante insegnare a narrare? In questo corso saranno analizzate le motivazioni, i processi e gli elementi fondamentali che sorreggono la narrazione e l’invenzione di una storia, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza sulle modalità che si possono adottare e proporre. Con un’ottica operativa che consenta di applicare quanto appreso nella propria attività didattica.
mercoledì 6 gennaio 2021
Seminario d'introduzione al Corso 'Analisi del testo' - Ars in Fabula, Master in Illustrazione Editoriale 2020-2021
Per l'anno accademico 2020-2021 introdurrò il Corso 'Analisi del Testo' che dal 2008 conduco per il Master di Illustrazione Editoriale ARS IN FABULA con il seminario:
La forza vitale del testo narrativo
Immaginare e realizzare un testo narrativo in modo efficace richiede conoscenze tecniche specifiche e, forse, la condivisione di alcune motivazioni. Che senso ha oggi narrare? Qual è il valore della narrazione nelle nostre vite? Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora inventare, raccontare, scrivere una storia? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? E quando la notte diventa buia, che senso ha narrare, che senso ha scrivere? In questo seminario saranno analizzate le motivazioni e gli elementi fondamentali che sorreggono il testo narrativo, per condurre i partecipanti ad una maggiore consapevolezza su ciò che vi è di costitutivo.
Il seminario sarà in diretta streaming il 15 gennaio 2021 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 in esclusiva per gli allievi del Corso 'Analisi del Testo'.
sabato 26 dicembre 2020
'Per una didattica della descrizione' su Quaderni di Didattica della Scrittura
Ecco l'abstract:
Cos’è una descrizione? C’è differenza tra un esercizio di osservazione e un esercizio di descrizione? Perché vi è la percezione negli studenti che alcune descrizioni blocchino la narrazione e dunque, nella lettura, siano da saltare? Si può ancora distinguere ‘testo descrittivo’ e ‘testo narrativo’, oppure ogni ‘testo descrittivo’ non può che essere anche ‘testo narrativo’? Dopo aver analizzato le possibili cause di una certa insofferenza che gli studenti della scuola italiana manifestano nei confronti della descrizione, l’autore individua tre fondamentali elementi di cui essere consapevoli per un’efficace didattica della descrizione per gli alunni di oggi: ‘La descrizione deve essere funzionale alla narrazione’; ‘Una buona descrizione deve attivare tutti i sensi del lettore’; ‘Mostra, non dichiarare: Show, don’t tell’.












