Un articolo pubblicato su La Voce di Ferrara Comacchio del 1 maggio 2026 per raccontare 'Sulla porta del mondo', l'incontro-spettacolo con gli studenti del Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti di Ferrara, Cento, Codigoro e Portomaggiore che ho tenuto alla Sala Estense di Ferrara il 22 aprile 2026.
Luigi Dal Cin
autore per ragazzi
sabato 2 maggio 2026
giovedì 30 aprile 2026
Io e Molla: narrazione e musica sul palco
Sarò sul palco insieme a Molla, cantautore e polistrumentista d'eccezione, a fondere narrazione e musica.
martedì 28 aprile 2026
domenica 26 aprile 2026
venerdì 24 aprile 2026
L'articolo pubblicato dal Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti di Ferrara, Cento, Portomaggiore, Codigoro sull'incontro-spettacolo 'Sulla porta del mondo - storie di emigrati italiani' alla Sala Estense, Ferrara
Ferrara, 22 aprile 2026, Sala Estense
Il CPIA incontra Luigi Dal Cin
Un pomeriggio di sole e cielo
straordinariamente azzurro, il vento fresco accompagna il via vai
delle biciclette della piazza Municipale attraversata verso le 14
soprattutto dai gruppi di turisti e dalle scolaresche in gita. Un
giorno come tanti altri nella Ferrara di primavera. Ma ad un occhio
attento non sfugge che, invece, qualcosa di speciale sta per
accedere: un gruppo eterogeneo di persone arriva e si raduna in
un’ombra in attesa, si salutano con simpatia, si complimentano per
essere arrivati e per gli abiti eleganti. Non sono lì per un
matrimonio in Comune, non sono lì per un aperitivo. Giovani e adulti
provenienti da Paesi diversi sono lì per ascoltare, per incontrare
uno scrittore, che porta la sua resistente esperienza sul senso del
narrare oggi.
Raccontare cosa? Le storie di
migrazione nostre, di interi popoli e quelle impresse nei volti dei
presenti.
Il Centro Provinciale per l’Istruzione
degli Adulti di Ferrara ha invitato lo scrittore Luigi Dal Cin ad
incontrare studenti e docenti a partire dal suo libro 'Sulla porta del
mondo - storie di emigranti italiani', Terre di mezzo, Milano, 2024.
Sono arrivati studenti rappresentanti di tutte le sedi del CPIA nella
Provincia di Ferrara, da Codigoro, Portomaggiore, Cento assieme al
Collegio Docenti quasi al completo. Entrano nella Sala Estense quasi
con timore perché oggi questo luogo quattrocentesco al cuore della
cultura della città, dove l’identità dei ferraresi si è
costruita nei secoli, è completamente dedicato alla nostra scuola, a
noi, che come studenti e docenti ne siamo i protagonisti.
Non è facile per una scuola aperta
dalle 9 alle 22 in 7 plessi, spesso ospiti di altre istituzioni,
diffusi nella Provincia, trovare uno spazio e un tempo per essere
riuniti. Un momento speciale dunque e l’occhio di bue che illumina
un uomo solo su un palco lo rende evidente fin dal primo istante.
Luigi Dal Cin ha parlato al cuore di
giovani e adulti provenienti da 55 diverse nazionalità che ogni
giorno studiano assieme, cercano di imparare la lingua italiana o di
formarsi nei percorsi di Primo livello. Il CPIA infatti offre corsi
dedicati a tutti i bisogni formativi: per chi non sa leggere e
scrivere, per chi ha bisogno di migliorare la padronanza linguistica,
per chi desidera raggiungere un diploma valido in Italia. La storia
degli emigranti italiani nel mondo ci insegna molto, ci dice che il
coraggio di partire con il desiderio di migliorare la propria
condizione contribuisce sempre alla crescita collettiva. È importante ricordarlo, è importante la gratitudine. E Luigi Dal Cin
ce lo dimostra portando in scena la valigia di cartone con cui era
partito suo nonno. Lo scambio fra le culture, quando è fatto di
storie che trovano le parole per essere raccontate, quando la
narrazione permette di trovare la forza per tirare fuori il vissuto
ed esprimerlo, è, quasi ovvio dirlo, un arricchimento.
Molte le domande degli studenti alla
fine dell’incontro, significativi i ringraziamenti per aver parlato
con un linguaggio e con storie ed immagini che fanno capire bene cosa
vivono persone immigrate, parole che sostengono l’importanza del
racconto, dell’espressione per superare la paura verso chi è
diverso o la vergogna della propria origine.
Anche gli studenti del
CPIA in carcere, una delle sedi in cui si tengono i corsi, hanno
letto il libro e hanno fatto pervenire alcune domande all’autore.
Una in particolare su quell’uso della parola 'emigranti' nel
titolo, parola ancora in certo senso ancora mette un’etichetta, non
promuove una cultura di appartenenza a quella casa comune che è per
tutti gli esseri umani la Terra.
L’autore ne ha spiegato l’uso
volutamente storico del termine, per rimandare chiaramente alla
storia degli italiani partiti per altri Paesi in precisi momenti
della storia dell’Italia, ma anche condiviso la prospettiva di
'Tondi orizzonti' che sarà il prossimo volume in pubblicazione a
partire dalle storie delle persone nei Paesi del loro arrivo.
giovedì 23 aprile 2026
Due laboratori-spettacolo con gli alunni delle classi II e V della Scuola elementare di Sementina, Canton Ticino, Svizzera
Giovedì 23 e venerdì 24 aprile 2026 sarò in Canton Ticino, Svizzera, nella Scuola elementare di Sementina per tenere due laboratori-spettacolo sull'invenzione del testo narrativo: dalle ore 14:30 alle ore 15:30 di giovedì con gli alunni della classe II, dalle ore 8:30 alle ore 9:30 di venerdì con gli alunni della classe V.
mercoledì 22 aprile 2026
'La forza vitale della narrazione' seminario di formazione per i docenti del CPIA alla Sala Estense, Ferrara
Nella
nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione
è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È
come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava
inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve
allora - a fronte dello strapotere di linguaggi non verbali -
raccontare delle storie? C'è ancora una forza vitale nella
narrazione? È possibile affrontare paura e pregiudizio con la
narrazione?
Libri
e vissuti dell'autore nella sua ventennale attività di incontri con
gli alunni nelle scuole di tutta Italia per alcuni dei quali la
narrazione ha avuto il potere di cambiare la vita. Anche in
situazioni di difficoltà. Specie in situazioni di difficoltà. Ci
sono però parole che arrivano solo alla nostra mente suscitando
semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al
nostro cuore suscitando emozioni, sentimenti, affetto, movimento,
cambiamento.
Questo
fa la narrazione.
Ma
poi, quando la notte diventa davvero buia: ha ancora senso narrare?
martedì 21 aprile 2026
lunedì 20 aprile 2026
'Il più grande spettacolo' su Teste fiorite
Oggi vorrei aprire la settimana con un
albo lieve, una storia delicata e immaginifica e al tempo stesso
fortemente politica in cui prende forma ciò che non si vede e si può
solo immaginare. […]
Il più grande spettacolo è un libro
molto ben riuscito in cui il dialogo tra testo e immagine ci permette
di leggere contemporaneamente piani diversi di realtà e di
immaginazione, un lavoro che è una sintesi che mi pare perfetta
della sensibilità e del modo di lavorare di Dal Cin in cui la
scrittura nasce dalla realtà per prendere strade stranianti e
inattese capaci di permetterci di leggerla sotto occhi diversi,
quelli della prospettiva immaginifica di cui sono capaci bambini e
bambine. […]
Non so voi cosa pensate quando
incontrate qualcuno abbandonato su una panchina del parco, non so
cosa ne pensino i vostri bambini e bambine, ma credo che da oggi
l’invisibilità di quella persona prenderà una forma diversa,
finalmente visibile…
Continua la lettura QUI
'Sulla porta del mondo' incontro-spettacolo con gli studenti del CPIA di Ferrara, Cento, Portomaggiore, Codigoro alla Sala Estense di Ferrara
Sulla porta del mondo
incontro-spettacolo
con Luigi Dal Cin
“Dolorosa
e straziande è stata la spartenza” scriveva Tommaso Bordonaro,
contadino illetterato di un piccolo paese in provincia di Palermo,
emigrato in America nel 1947 all’età di 38 anni. “Spartenza” è
una parola che deriva dal dialetto siciliano. Indica il dividersi
l’uno dall’altro con pena. La “spartenza” è straziante,
divide ciò che era unito e allontana. È sradicamento, sofferenza
del corpo e dell’anima, racchiude in sé tutta l’amarezza e la
lacerazione di chi è costretto a separarsi dagli affetti e dai
luoghi familiari per partire verso terre sconosciute e una vita piena
di incognite. Se partire è un po’ morire, “spartire” è
peggio.
“Se
Dante avesse conosciuto ciò che erano le terze classi dei
transatlantici nel 1885, per certo ne avrebbe descritta una e
l’avrebbe allogata nell’inferno e vi avrebbe inchiodato i
peccatori de’ più neri
peccati - scriveva Edmondo De Amicis dopo aver salpato da Genova nel
1884 per arrivare a Buenos Aires a bordo del piroscafo Nord America,
insieme a 1.600 emigranti italiani - O miseria errante del mio paese,
povero sangue spillato dalle arterie della mia patria, miei fratelli
laceri, mie sorelle senza pane”.
Storie
di emigrazione affiorano dagli album fotografici di ogni famiglia
italiana, eppure si tratta di ricordi spesso collettivamente rimossi.
Per
aiutarci a comprendere e sentire la realtà in cui viviamo, e poter
quindi immaginare insieme una società del futuro, Luigi Dal Cin ha
voluto raccontare la storia dell'emigrazione degli italiani nel mondo
partendo dalle regioni. L'Italia è talmente variegata, infatti, che
ogni regione ha avuto motivi propri e destinazioni specifiche
d'emigrazione, e ha portato nel mondo la propria caratteristica
cultura. Un progetto – avviato a partire da ' Sulla porta del mondo
– storie di emigranti italiani' edito da Terre di mezzo in
collaborazione con Fondazione Migrantes – che mancava nella scuola
italiana, pur impegnata da tempo a valorizzare la cultura di chi
arriva, a volte da lontano. Per un'integrazione accogliente, Dal Cin
richiama l'attenzione anche all'altro piatto della bilancia,
all'altra faccia: se si comprende che anche la nostra storia di
italiani è fatta di generazioni che hanno vissuto la miseria e la
fame e che, per sopravvivere e mantenere i figli, sono emigrate anche
molto lontano, allora lo sguardo verso chi arriva può cambiare.
Poi
è un attimo percepire una connessione tra la nostra storia di
emigranti e ogni migrazione dei nostri tempi.
“Perché
non c’era qualche donna dal cuore tenero che si prendesse pena di
tante miserie, di tante lacrime? - scrive Ernestine Branche,
emigrante valdostana, raccontando il suo sbarco a New York nel1912,
ventiduenne - Erano considerati come dell’immondizia umana, e le
grida continuavano senza tregua”.
sabato 18 aprile 2026
'Il più grande spettacolo' sulla Radio Svizzera Italiana
Oggi sabato 18 aprile 2026, dalle ore 15.45 alle ore 16.00, per il programma di letteratura per l'infanzia 'Nella tana del Bianconiglio' della Radiotelevisione Svizzera Italiana, verrà trasmessa una mia intervista a cura di Letizia Bolzani per raccontare 'Il più grande spettacolo'.
Puoi riascoltarla QUI.
giovedì 16 aprile 2026
'Cosa ti frulla in testa? I segreti dello scrittore' incontro-spettacolo a Pomigliano d'Arco (NA)
Lunedì 20 aprile 2026 sarò a Pomigliano d'Arco (NA) presso l'Auditorium della Scuola primaria 'Catullo' dell'Istituto Comprensivo 'Sulmona - Catullo - Salesiane' per tenere l'incontro-spettacolo 'Cosa ti frulla in testa? I segreti dello scrittore' con gli alunni delle classi IIA, IIB, IIC della Scuola primaria 'Sulmona' e delle classi IIA, IIIA, IIIB della Scuola primaria 'Salesiane'. A cura dell'Associazione Culturale 'For Children' e del Centro di lettura ad alta voce 'Leggimi Forte'.
mercoledì 15 aprile 2026
domenica 12 aprile 2026
Al 25° compleanno di Orecchio Acerbo Editore - Bologna Children's Book Fair 2026
Martedì 14 aprile 2026, dalle ore 14:00, sarò alla Sala Ronda - Bologna Children's Book Fair per presentare 'Il più grande spettacolo' nell'ambito di Orecchio Acerbo Unplugged - 25 anni di albi illustrati.
sabato 11 aprile 2026
giovedì 9 aprile 2026
'Un incontro spettacolare'
Lo potete leggere qui: 'Un incontro... spettacolare! La scuola San Francesco incontra lo scrittore Luigi Dal Cin'.
"Non capita tutti i giorni di vedere
l’atrio della nostra scuola che esplode di risate, tra sguardi
sgranati e mani alzate. È quello che è successo venerdì 20 marzo
durante l’incontro con lo scrittore Luigi Dal Cin, che ha saputo
trasformare la nascita di un libro e il suo essere scrittore in uno
spettacolo travolgente.
Grazie a una serie di scenette e a un
ritmo incalzante, ha catturato l’attenzione di alunni e docenti
trascinandoci in un mondo fatto di fantasia, risate e riflessioni.
Con la sua capacità rara di parlare la
lingua dei bambini e la sua comicità, tra battute esilaranti e
momenti di gioco mimico, lo scrittore ha dimostrato il “dietro le
quinte” del suo mestiere, raccontando come nasce un’idea e come
si trasforma in pagine stampate. Ha condiviso il suo percorso
personale, spiegando che diventare scrittore non è un destino
lontano o impossibile, ma un cammino fatto di osservazione, curiosità
e, soprattutto, tanta passione per le parole.
Il messaggio più potente è arrivato
quando Luigi ha parlato dell’importanza dei libri: oltre ad essere
una porta spalancata sulla fantasia e sull’immaginazione, i libri
sono strumenti fondamentali per crescere come persone libere.
Leggere aiuta a costruire un pensiero
proprio, critico e autonomo; i libri ci offrono gli strumenti per non
essere “copie” di qualcun altro, ma per decidere con la nostra
testa chi vogliamo essere. Un incontro davvero spettacolare che ci ha
ricordato che la lettura non è solo un dovere scolastico, ma il
segreto per diventare adulti consapevoli e, soprattutto, liberi.
Al termine dello spettacolo, lo
scrittore si è concesso con grande generosità: ha autografato i
libri acquistati per l’ aula lettura del plesso e non si è negato
ai tantissimi bambini che hanno fatto la fila per una dedica e un
abbraccio".
martedì 7 aprile 2026
lunedì 6 aprile 2026
venerdì 3 aprile 2026
lunedì 30 marzo 2026
100 World Outstanding Picturebooks: 'Il più grande spettacolo' nella selezione 2026 dei migliori albi illustrati del mondo
sabato 28 marzo 2026
'Cosa ti frulla in testa?' candidato alla 10^ edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi
giovedì 26 marzo 2026
'L'Isola del Vento' e il senso della narrazione su YouTube
Potete rivedere QUI l'evento di lunedì 16 marzo 2026 in cui ho cercato di raccontare in diretta streaming il significato che ha per me la narrazione, insieme ad Alice Galletti e a Mondadori Education.
È stata anche l'occasione per raccontare il mio nuovo libro 'L'Isola del Vento', illustrazioni di Anna Benotto, che sarà abbinato al Sussidiario dei linguaggi per le classi IV della Scuola primaria.
martedì 24 marzo 2026
Incontri-spettacolo alla XIX edizione della Festa del Libro di Zafferana Etnea (CT)
Mercoledì 25, giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2026 sarò alla Festa del Libro di Zafferana Etnea (CT), il festival di letteratura per ragazzi in Sicilia organizzato dall'Associazione Culturale Calicanto.
Per l'occasione terrò incontri-spettacolo con le classi dell'Istituto Comprensivo 'Alcide De Gasperi' di Aci Sant'Antonio (CT); dell'Istituto Comprensivo 'Sante Giuffrida' di Catania; del III Istituto Comprensivo di Giarre (CT) con il seguente programma:
> mercoledì 25 marzo 2026, ore 9:00-12:30: Istituto Comprensivo 'Alcide De Gasperi' di Aci Sant'Antonio, classi IIA, IIB, IIC, IIE della Scuola secondaria di primo grado
> giovedì 26 marzo 2026, ore 9:00-12:30: Istituto Comprensivo 'Sante Giuffrida' di Catania, classi IVA, IVB, IVC, IVD della Scuola primaria
> venerdì 27 marzo 2026, ore 9:00-12:30: III Istituto Comprensivo di Giarre, classi VA, VB, VC della Scuola primaria, classi IA, IB, IIA, IIB della Scuola secondaria di primo grado
domenica 22 marzo 2026
'Storie, parole, immagini per crescere - i libri educatori silenziosi' a Zafferana Etnea (CT)
Martedì 24 marzo 2026, alle ore 16:00, nell'ambito delle iniziative aperte al pubblico della XIX edizione della Festa del Libro sarò presso il Palazzo di Città del Comune di Zafferana Etnea (CT) per partecipare alla tavola rotonda 'Storie, parole, immagini per crescere - i libri educatori silenziosi' insieme a Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, Federica Ortolan, Arianna Papini, Annamaria Piccione, Giorgio Scaramuzzino, Lucia Scuderi, Daniela Valente, in dialogo con Barbara Schiaffino e Anselmo Roveda.
Sarà l'occasione per raccontare 'Il più grande spettacolo'.
venerdì 20 marzo 2026
Esce oggi in tutte le librerie il mio nuovo albo illustrato: 'Il più grande spettacolo', Orecchio Acerbo editore, illustrazioni di Virginia Clericetti
Luigi Dal Cin
illustrazioni di Virginia Clericetti
Stava lì a dormire, sulla panchina.
Lo vedevo tutte le mattine, mentre
andavo a scuola.
«È come se non ci fosse» aveva detto
papà, «tutti gli passano accanto ma nessuno lo vede: è un
invisibile.»
Trafiggere di sguardo l'invisibilità.
Se c'è un arco è il silenzio.
E se c'è una freccia è la parola.
Nella selezione 2026 dei 100 Oustanding Picturebooks, i cento migliori albi illustrati del mondo
Iscriviti a:
Post (Atom)






































.jpg)