mercoledì 27 maggio 2026

Dal 5 giugno, in tutte le librerie: 'Tondi orizzonti - emigranti italiani nel mondo', Terre di mezzo editore - Fondazione Migrantes



Annunciata per il 5 giugno 2026 l'uscita in tutte le librerie di 'Tondi orizzonti - emigranti italiani nel mondo' edito da Terre di mezzo in collaborazione con Fondazione Migrantes, illustrazioni di Cristiano Lissoni.

Lettere ritrovate, inviate alla madre da una giovane donna partita da un piccolo paese d'Italia per emigrare oltreoceano: la prima scritta su un piroscafo, l'ultima due giorni prima della tragedia che la colpirà.
Parole che accomunano in un medesimo abbraccio chi è partito per il mondo.
Racconti di vita che congiungono gli orizzonti delle dieci nazioni in cui gli italiani sono emigrati in maggior numero.
I drammi delle navigazioni, gli imbrogli delle agenzie d'emigrazione, i bambini delle fornaci e quelli tenuti nascosti, lo sfruttamento nelle miniere, i pregiudizi, le promesse tradite, le vite strappate. Ma anche il coraggio delle madri, l'impegno generoso dei lavoratori, la creatività degli artisti e degli imprenditori, la lotta di donne e uomini per i diritti e la giustizia. E, sempre, l'istruzione e la cultura come vie di dignità e di riscatto.
Una narrazione commossa e appassionante.
Per riportare a casa sogni e speranze, e custodirne la memoria.

L'anteprima delle prime pagine: QUI

domenica 24 maggio 2026

'Ragazzi, quante storie! I segreti dello scrittore' alla 2^ edizione del festival 'Storie di velluto', Ala (TN)



Giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2026 sarò ad Ala (TN) per tenere due incontri-spettacolo 'Ragazzi, quante storie! I segreti dello scrittore' alla 2^ edizione del festival 'Storie di velluto', un progetto dell'Associazione culturale Le Spolette, con questo programma:

> giovedì 4 giugno 2026, ore 14:00 - Teatro di Serravalle (TN) - 'Ragazzi, quante storie! I segreti dello scrittore' incontro-spettacolo con gli alunni delle classi I, II, III, IV, V della Scuola primaria di Serravalle

> venerdì 5 giugno 2026, ore 10:00 - Teatro di Ala (TN) - 'Ragazzi, quante storie! I segreti dello scrittore' incontro-spettacolo con gli alunni della classi IA, IB, IIA, IIB, IIIA, IIIB, IVA, IVB della Scuola primaria di Ala

venerdì 15 maggio 2026

'Sulle ali del condor': la canzone inedita degli alunni delle Scuole primarie dell'Istituto Comprensivo dei Monti Sibillini



In occasione dell'incontro-spettacolo 'Ragazzi, quante storie!' che ho tenuto martedì 12 maggio 2026 presso l'Auditorium 'Luzi' di Comunanza (AP) per il progetto 'Guernica, educare alla pace con l'arte' promosso da AICVAS Marche, Associazione Isla Negra, Rinascita libreria, gli alunni e i docenti delle Scuola primarie di Comunanza (AP), Force (AP), Montelparo (FM), Montefalcone Appennino (FM), Smerillo (FM), Montemonaco (AP) appartenenti all'Istituto Comprensivo Interprovinciale dei Sibillini hanno ideato una canzone inedita per raccontare le fiabe dal Cile di 'Sulle ali del condor', Franco Cosimo Panini editore, al centro dell'intero evento.


mercoledì 13 maggio 2026

Incontri-spettacolo alla 23^ edizione di Librinfesta 2026, Alessandria



Martedì 19 e mercoledì 20 maggio 2026, presso il chiostro della chiesa di Santa Maria di Castello di Alessandria, terrò 4 incontri-spettacolo per la 23^ edizione di Librinfesta, il festival di letteratura per ragazze e ragazzi organizzato dall'Associazione Il Contastorie.

Questo il programma:

martedì 19 maggio 2026
ore 9.00-10.00: 3^C PRIMARIA 'BOVIO'
ore 14.30-15.30: 3^A e 3^C PRIMARIA 'GALILEI'

mercoledì 20 maggio 2026
ore 9.30-10.30: 2^A PRIMARIA 'ANGELO CUSTODE'
ore 11.00-12.00: 2^B PRIMARIA 'ANGELO CUSTODE'

lunedì 11 maggio 2026

a Gigi # 341 - dagli alunni delle classi di Primo Periodo / Primo Livello del Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti di Ferrara, 'Sulla porta del mondo'



> Sono una studentessa del CPIA di Ferrara e vorrei raccontare una storia. Un giorno sono andata a scuola e la nostra professoressa Caterina ci ha detto che dovevamo incontrare uno scrittore ferrarese che ha scritto un bel libro che si chiama “Sulla porta del mondo”. È arrivato il giorno di andare all’incontro con Luigi Dal Cin. La mia prima impressione è stata di avere di fronte un uomo di circa quarant’anni alto e snello, di carnagione chiara, con i capelli chiari e anche con un bel sorriso. Quando ha cominciato a raccontare la sua storia, mi sono emozionata perché parlava di cose sensibili e incredibili, perché il nostro mondo moderno è troppo duro e pauroso. Nella sala c’era un’atmosfera molto piacevole. Lo scrittore ha raccontato una storia di un bambino debole e malato. Non voleva andare a scuola perché aveva sempre difficoltà con i suoi compagni di classe. La sua mamma era disperata e ha chiesto un aiuto all’autore. Luigi Dal Cin ha risolto questo problema in un modo molto intelligente e professionale, ha trovato un modo semplice per spiegare ai bambini i problemi che possono esserci tra di loro. Mi piacerebbe che nel mondo ci fossero più scrittori come Luigi capaci di far capire alle persone che da ogni problema si può trovare una via d’uscita. L’importante è credere che tutto andrà bene. Sono molto contenta di aver incontrato questo scrittore.

> Luigi è una persona molto simpatica e intelligente. Ha raccontato una storia sensibile di un ragazzo che si chiama Matteo. Matteo è un ragazzo disabile che non vuole andare a scuola perché ha dei problemi con i suoi compagni di classe. L’autore però ha trovato una soluzione per risolvere questo problema. Ha scritto una piccola storia per far capire ai bambini che Matteo ha bisogno della loro amicizia. La sua sola difficoltà è quella di esprimere i sentimenti a parole e per questo Luigi vorrei dire che noi tutti siamo uguali in questo allo stesso modo. C’è piaciuta molto questa storia, perché è una storia triste che finisce bene.

> Nell’incontro di Luigi dal Cin ho trovato un uomo semplice e molto simpatico, alto con i capelli marroni e gli occhi neri e con un bel sorriso. È salito sul palcoscenico con una valigia del suo nonno. Nella mia mente sono venuti tanti ricordi di migrante. Per esempio, come sono arrivata qui e le difficoltà che ho incontrato. Quando ha cominciato a raccontare la storia di una mamma che l’ha chiamato per suo figlio Matteo è stato un momento molto emozionante. Luigi ha raccontato questa storia per dimostrare la sua solidarietà per i migranti e anche per dire che si possono comunicare messaggi o valori attraverso la narrazione.
> Penso che sia bello che lo scrittore sia andato alla scuola di Matteo per aiutarlo. Questo racconto è una lezione di vita per tutti perché impariamo che non dobbiamo escludere gli altri solo perché sono diversi.

sabato 9 maggio 2026

I vincitori della 47^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento



Annunciata questa mattina, durante la Cerimonia di Premiazione, la classifica decretata dai voti degli 11.758 alunni di 610 classi che costituiscono la Giuria Popolare della 47^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi 'Fondazione Cassa di Risparmio di Cento':

SCUOLA PRIMARIA

1. Io, me e le mie avventure
di Charly Delwart
illustrazioni di Ronan Badel 
La Nuova Frontiera

2. Lo spacciatore di noci
di Valentina Misgur
Bompiani

3. Lo scheletro nell'armadio
di Lilija Berzinska
illustrazioni di Anna Vaivare
Iperborea

SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO

1. Il leggendario tesoro di Hell Gate
di Davide Morosinotto
Mondadori

2. Felice abbastanza
di Kari Stai
Camelozampa

3. Brock - La paura del tasso
di Antony McGowan
BUR Rizzoli

La Giuria Tecnica della 47^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi 'Fondazione Cassa di Risparmio di Cento', oltre a me, è composta da Severino Colombo, Cosimo Di Bari, Sabrina Maria Fava, Nicoletta Gramantieri, Anita Gramigna e Silvana Sola.

La Giuria Tecnica ha il compito di segnalare due terne finaliste - una terna di libri rivolti alle classi III, IV, V della scuola primaria, e una terna di libri rivolti alle classi I, II, III della scuola secondaria di I grado - che poi vengono lette e giudicate dalla Giuria Popolare.
La Giuria inoltre stabilisce il vincitore del Premio Poesia 'Gianni Cerioli', la classifica del Premio Illustratori e indica opere degne di premio speciale e segnalazione.

PREMIO POESIA 'GIANNI CERIOLI'

Come d'estate il temporale
di Carlo Marconi
illustrazioni di Serena Viola
Lapis

MENZIONI SPECIALI

Punto e a capo
di Oliver Jeffers
Zoolibri

Cromosomi
di Fabian Negrin
illustrazioni di Kalina Muhova
Edizionicorsare

OPERE SEGNALATE NARRATIVA SCUOLA PRIMARIA

Stella
di Gerda Dendooven
Camelozampa

Colla e io
di Mathis
Pension Lepic

Tessa presidente
di Susanna Mattinageli e Kanjano
Il Castoro

OPERE SEGNALATE NARRATIVA SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO

Oceano
di Gionata Bernasconi
Einaudi Ragazzi

Gesso
di Anna Woltz
Beisler

La prima volta di ogni cosa
di Dan Santat
Il Castoro

PREMIO MIGLIOR ALBO ILLUSTRATO

Punto e a capo
di Oliver Jeffers
Zoolibri

XXII PREMIO ILLUSTRATORI

1. Alida Pintus
La Borda
di Alessia Rossi, Piuma

2. Francesca Ballarini
Bambini e giardini
di Beatrice Masini, Timpetil

3. Nina Six
Le primule
Gallucci


venerdì 8 maggio 2026

'Ragazzi, quante storie!' a Comunanza (AP)



Martedì 12 maggio 2026 alle 17:30 sarò presso l'Auditorium 'Luzi' di Comunanza (AP) per tenere l'incontro-spettacolo 'Ragazzi, quante storie' con gli alunni delle Scuola primarie di Comunanza (AP), Force (AP), Montelparo (FM), Montefalcone Appennino (FM), Smerillo (FM), Montemonaco (AP) appartenenti all'Istituto Comprensivo Interprovinciale dei Sibillini.
L'incontro, aperto ai genitori e alla cittadinanza, si inserisce nel progetto 'Guernica - educare alla pace con l'arte' promosso da AICVAS Marche, Associazione Isla Negra, Rinascita libreria.


lunedì 4 maggio 2026

'La forza vitale della narrazione' seminario di formazione per docenti ad Andria (BT)



Oggi, lunedì 4 maggio 2026, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso l'aula magna della Scuola Primaria 'R. Imbriani', via Comuni di Puglia 100, terrò il seminario di formazione per docenti 'La forza vitale della narrazione' nell'ambito delle iniziative dell'edizione 2026 del festival di letteratura per ragazzi 'Noi alla festa del libro' promosso dalla rete scolastica di Andria (BT).

La forza vitale della narrazione
seminario di formazione

Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di linguaggi non verbali - inventare e raccontare ai più giovani delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? È possibile affrontare paura e pregiudizio con i libri?

Libri e vissuti dell'autore nella sua ventennale attività di incontri con gli alunni nelle scuole di tutta Italia per alcuni dei quali la narrazione ha avuto il potere di cambiare la vita. Anche in situazioni di difficoltà. Specie in situazioni di difficoltà, quando ci sono adulti che stanno in silenzio e non usano più le parole. Ma bambini e ragazzi chiedono, ed è responsabilità propria dell'adulto usare le parole.

Ci sono però parole che arrivano solo alla nostra mente suscitando semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al nostro cuore suscitando emozioni, sentimenti, affetto, movimento, cambiamento.
Questo fa la narrazione.
Questo possono fare i libri.
Ma poi, quando la notte diventa davvero buia: ha ancora senso narrare?

a Gigi # 399 - da Matteo, 'Incontro con l'autore Luigi Dal Cin'

 

giovedì 30 aprile 2026

Io e Molla: narrazione e musica sul palco



Lunedì 4 e martedì 5 maggio 2026 sarò ad Andria (BT) sul palco del Teatro della Biblioteca Diocesana 'Tommaso d'Acquino' per tenere quattro spettacoli - per entrambe le date, primo spettacolo alle ore 9:30 e replica alle ore 11:30 - per gli alunni delle classi V delle Scuole primarie 'Rosmini', 'Imbriani', 'Rosmini' e per gli alunni delle classi delle Scuole secondarie di primo grado 'Dante' (IB), 'Manzoni' (IA, IB, IC, ID, IE, IF, IG, IIA, IIB, IIIF), 'Cotugno' (IA, IB), 'Vaccina' (IL, IG), 'Cafaro' (ID, IE) di Andria, nell'ambito delle iniziative dell'edizione 2026 del festival di letteratura per ragazzi 'Noi alla festa del libro'.
Sarò sul palco insieme a Molla, cantautore e polistrumentista d'eccezione, a fondere narrazione e musica.

venerdì 24 aprile 2026

L'articolo pubblicato dal Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti di Ferrara, Cento, Portomaggiore, Codigoro sull'incontro-spettacolo 'Sulla porta del mondo - storie di emigrati italiani' alla Sala Estense, Ferrara

Ferrara, 22 aprile 2026, Sala Estense

Il CPIA incontra Luigi Dal Cin

Un pomeriggio di sole e cielo straordinariamente azzurro, il vento fresco accompagna il via vai delle biciclette della piazza Municipale attraversata verso le 14 soprattutto dai gruppi di turisti e dalle scolaresche in gita. Un giorno come tanti altri nella Ferrara di primavera. Ma ad un occhio attento non sfugge che, invece, qualcosa di speciale sta per accedere: un gruppo eterogeneo di persone arriva e si raduna in un’ombra in attesa, si salutano con simpatia, si complimentano per essere arrivati e per gli abiti eleganti. Non sono lì per un matrimonio in Comune, non sono lì per un aperitivo. Giovani e adulti provenienti da Paesi diversi sono lì per ascoltare, per incontrare uno scrittore, che porta la sua resistente esperienza sul senso del narrare oggi.

Raccontare cosa? Le storie di migrazione nostre, di interi popoli e quelle impresse nei volti dei presenti.

Il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Ferrara ha invitato lo scrittore Luigi Dal Cin ad incontrare studenti e docenti a partire dal suo libro 'Sulla porta del mondo - storie di emigranti italiani', Terre di mezzo, Milano, 2024. Sono arrivati studenti rappresentanti di tutte le sedi del CPIA nella Provincia di Ferrara, da Codigoro, Portomaggiore, Cento assieme al Collegio Docenti quasi al completo. Entrano nella Sala Estense quasi con timore perché oggi questo luogo quattrocentesco al cuore della cultura della città, dove l’identità dei ferraresi si è costruita nei secoli, è completamente dedicato alla nostra scuola, a noi, che come studenti e docenti ne siamo i protagonisti.

Non è facile per una scuola aperta dalle 9 alle 22 in 7 plessi, spesso ospiti di altre istituzioni, diffusi nella Provincia, trovare uno spazio e un tempo per essere riuniti. Un momento speciale dunque e l’occhio di bue che illumina un uomo solo su un palco lo rende evidente fin dal primo istante.

Luigi Dal Cin ha parlato al cuore di giovani e adulti provenienti da 55 diverse nazionalità che ogni giorno studiano assieme, cercano di imparare la lingua italiana o di formarsi nei percorsi di Primo livello. Il CPIA infatti offre corsi dedicati a tutti i bisogni formativi: per chi non sa leggere e scrivere, per chi ha bisogno di migliorare la padronanza linguistica, per chi desidera raggiungere un diploma valido in Italia. La storia degli emigranti italiani nel mondo ci insegna molto, ci dice che il coraggio di partire con il desiderio di migliorare la propria condizione contribuisce sempre alla crescita collettiva. È importante ricordarlo, è importante la gratitudine. E Luigi Dal Cin ce lo dimostra portando in scena la valigia di cartone con cui era partito suo nonno. Lo scambio fra le culture, quando è fatto di storie che trovano le parole per essere raccontate, quando la narrazione permette di trovare la forza per tirare fuori il vissuto ed esprimerlo, è, quasi ovvio dirlo, un arricchimento.

Molte le domande degli studenti alla fine dell’incontro, significativi i ringraziamenti per aver parlato con un linguaggio e con storie ed immagini che fanno capire bene cosa vivono persone immigrate, parole che sostengono l’importanza del racconto, dell’espressione per superare la paura verso chi è diverso o la vergogna della propria origine.
Anche gli studenti del CPIA in carcere, una delle sedi in cui si tengono i corsi, hanno letto il libro e hanno fatto pervenire alcune domande all’autore. Una in particolare su quell’uso della parola 'emigranti' nel titolo, parola ancora in certo senso ancora mette un’etichetta, non promuove una cultura di appartenenza a quella casa comune che è per tutti gli esseri umani la Terra.
L’autore ne ha spiegato l’uso volutamente storico del termine, per rimandare chiaramente alla storia degli italiani partiti per altri Paesi in precisi momenti della storia dell’Italia, ma anche condiviso la prospettiva di 'Tondi orizzonti' che sarà il prossimo volume in pubblicazione a partire dalle storie delle persone nei Paesi del loro arrivo.


giovedì 23 aprile 2026

Due laboratori-spettacolo con gli alunni delle classi II e V della Scuola elementare di Sementina, Canton Ticino, Svizzera



Giovedì 23 e venerdì 24 aprile 2026 sarò in Canton Ticino, Svizzera, nella Scuola elementare di Sementina per tenere due laboratori-spettacolo sull'invenzione del testo narrativo: dalle ore 14:30 alle ore 15:30 di giovedì con gli alunni della classe II, dalle ore 8:30 alle ore 9:30 di venerdì con gli alunni della classe V.