venerdì 15 maggio 2026

'Sulle ali del condor': la canzone inedita degli alunni delle Scuole primarie dell'Istituto Comprensivo dei Monti Sibillini



In occasione dell'incontro-spettacolo 'Ragazzi, quante storie!' che ho tenuto martedì 12 maggio 2026 presso l'Auditorium 'Luzi' di Comunanza (AP) per il progetto 'Guernica, educare alla pace con l'arte' promosso da AICVAS Marche, Associazione Isla Negra, Rinascita libreria, gli alunni e i docenti delle Scuola primarie di Comunanza (AP), Force (AP), Montelparo (FM), Montefalcone Appennino (FM), Smerillo (FM), Montemonaco (AP) appartenenti all'Istituto Comprensivo Interprovinciale dei Sibillini hanno ideato una canzone inedita per raccontare le fiabe dal Cile di 'Sulle ali del condor', Franco Cosimo Panini editore, al centro dell'intero evento.


mercoledì 13 maggio 2026

Incontri-spettacolo alla 23^ edizione di Librinfesta 2026, Alessandria



Martedì 19 e mercoledì 20 maggio 2026, presso il chiostro della chiesa di Santa Maria di Castello di Alessandria, terrò 4 incontri-spettacolo per la 23^ edizione di Librinfesta, il festival di letteratura per ragazze e ragazzi organizzato dall'Associazione Il Contastorie.

Questo il programma:

martedì 19 maggio 2026
ore 9.00-10.00: 3^C PRIMARIA 'BOVIO'
ore 14.30-15.30: 3^A e 3^C PRIMARIA 'GALILEI'

mercoledì 20 maggio 2026
ore 9.30-10.30: 2^A PRIMARIA 'ANGELO CUSTODE'
ore 11.00-12.00: 2^B PRIMARIA 'ANGELO CUSTODE'

lunedì 11 maggio 2026

a Gigi # 341 - dagli alunni delle classi di Primo Periodo / Primo Livello del Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti di Ferrara, 'Sulla porta del mondo'



> Sono una studentessa del CPIA di Ferrara e vorrei raccontare una storia. Un giorno sono andata a scuola e la nostra professoressa Caterina ci ha detto che dovevamo incontrare uno scrittore ferrarese che ha scritto un bel libro che si chiama “Sulla porta del mondo”. È arrivato il giorno di andare all’incontro con Luigi Dal Cin. La mia prima impressione è stata di avere di fronte un uomo di circa quarant’anni alto e snello, di carnagione chiara, con i capelli chiari e anche con un bel sorriso. Quando ha cominciato a raccontare la sua storia, mi sono emozionata perché parlava di cose sensibili e incredibili, perché il nostro mondo moderno è troppo duro e pauroso. Nella sala c’era un’atmosfera molto piacevole. Lo scrittore ha raccontato una storia di un bambino debole e malato. Non voleva andare a scuola perché aveva sempre difficoltà con i suoi compagni di classe. La sua mamma era disperata e ha chiesto un aiuto all’autore. Luigi Dal Cin ha risolto questo problema in un modo molto intelligente e professionale, ha trovato un modo semplice per spiegare ai bambini i problemi che possono esserci tra di loro. Mi piacerebbe che nel mondo ci fossero più scrittori come Luigi capaci di far capire alle persone che da ogni problema si può trovare una via d’uscita. L’importante è credere che tutto andrà bene. Sono molto contenta di aver incontrato questo scrittore.

> Luigi è una persona molto simpatica e intelligente. Ha raccontato una storia sensibile di un ragazzo che si chiama Matteo. Matteo è un ragazzo disabile che non vuole andare a scuola perché ha dei problemi con i suoi compagni di classe. L’autore però ha trovato una soluzione per risolvere questo problema. Ha scritto una piccola storia per far capire ai bambini che Matteo ha bisogno della loro amicizia. La sua sola difficoltà è quella di esprimere i sentimenti a parole e per questo Luigi vorrei dire che noi tutti siamo uguali in questo allo stesso modo. C’è piaciuta molto questa storia, perché è una storia triste che finisce bene.

> Nell’incontro di Luigi dal Cin ho trovato un uomo semplice e molto simpatico, alto con i capelli marroni e gli occhi neri e con un bel sorriso. È salito sul palcoscenico con una valigia del suo nonno. Nella mia mente sono venuti tanti ricordi di migrante. Per esempio, come sono arrivata qui e le difficoltà che ho incontrato. Quando ha cominciato a raccontare la storia di una mamma che l’ha chiamato per suo figlio Matteo è stato un momento molto emozionante. Luigi ha raccontato questa storia per dimostrare la sua solidarietà per i migranti e anche per dire che si possono comunicare messaggi o valori attraverso la narrazione.
> Penso che sia bello che lo scrittore sia andato alla scuola di Matteo per aiutarlo. Questo racconto è una lezione di vita per tutti perché impariamo che non dobbiamo escludere gli altri solo perché sono diversi.

sabato 9 maggio 2026

I vincitori della 47^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento



Annunciata questa mattina, durante la Cerimonia di Premiazione, la classifica decretata dai voti degli 11.758 alunni di 610 classi che costituiscono la Giuria Popolare della 47^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi 'Fondazione Cassa di Risparmio di Cento':

SCUOLA PRIMARIA

1. Io, me e le mie avventure
di Charly Delwart
illustrazioni di Ronan Badel 
La Nuova Frontiera

2. Lo spacciatore di noci
di Valentina Misgur
Bompiani

3. Lo scheletro nell'armadio
di Lilija Berzinska
illustrazioni di Anna Vaivare
Iperborea

SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO

1. Il leggendario tesoro di Hell Gate
di Davide Morosinotto
Mondadori

2. Felice abbastanza
di Kari Stai
Camelozampa

3. Brock - La paura del tasso
di Antony McGowan
BUR Rizzoli

La Giuria Tecnica della 47^ edizione del Premio Letteratura Ragazzi 'Fondazione Cassa di Risparmio di Cento', oltre a me, è composta da Severino Colombo, Cosimo Di Bari, Sabrina Maria Fava, Nicoletta Gramantieri, Anita Gramigna e Silvana Sola.

La Giuria Tecnica ha il compito di segnalare due terne finaliste - una terna di libri rivolti alle classi III, IV, V della scuola primaria, e una terna di libri rivolti alle classi I, II, III della scuola secondaria di I grado - che poi vengono lette e giudicate dalla Giuria Popolare.
La Giuria inoltre stabilisce il vincitore del Premio Poesia 'Gianni Cerioli', la classifica del Premio Illustratori e indica opere degne di premio speciale e segnalazione.

PREMIO POESIA 'GIANNI CERIOLI'

Come d'estate il temporale
di Carlo Marconi
illustrazioni di Serena Viola
Lapis

MENZIONI SPECIALI

Punto e a capo
di Oliver Jeffers
Zoolibri

Cromosomi
di Fabian Negrin
illustrazioni di Kalina Muhova
Edizionicorsare

OPERE SEGNALATE NARRATIVA SCUOLA PRIMARIA

Stella
di Gerda Dendooven
Camelozampa

Colla e io
di Mathis
Pension Lepic

Tessa presidente
di Susanna Mattinageli e Kanjano
Il Castoro

OPERE SEGNALATE NARRATIVA SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO

Oceano
di Gionata Bernasconi
Einaudi Ragazzi

Gesso
di Anna Woltz
Beisler

La prima volta di ogni cosa
di Dan Santat
Il Castoro

PREMIO MIGLIOR ALBO ILLUSTRATO

Punto e a capo
di Oliver Jeffers
Zoolibri

XXII PREMIO ILLUSTRATORI

1. Alida Pintus
La Borda
di Alessia Rossi, Piuma

2. Francesca Ballarini
Bambini e giardini
di Beatrice Masini, Timpetil

3. Nina Six
Le primule
Gallucci


venerdì 8 maggio 2026

'Ragazzi, quante storie!' a Comunanza (AP)



Martedì 12 maggio 2026 alle 17:30 sarò presso l'Auditorium 'Luzi' di Comunanza (AP) per tenere l'incontro-spettacolo 'Ragazzi, quante storie' con gli alunni delle Scuola primarie di Comunanza (AP), Force (AP), Montelparo (FM), Montefalcone Appennino (FM), Smerillo (FM), Montemonaco (AP) appartenenti all'Istituto Comprensivo Interprovinciale dei Sibillini.
L'incontro, aperto ai genitori e alla cittadinanza, si inserisce nel progetto 'Guernica - educare alla pace con l'arte' promosso da AICVAS Marche, Associazione Isla Negra, Rinascita libreria.


lunedì 4 maggio 2026

'La forza vitale della narrazione' seminario di formazione per docenti ad Andria (BT)



Oggi, lunedì 4 maggio 2026, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso l'aula magna della Scuola Primaria 'R. Imbriani', via Comuni di Puglia 100, terrò il seminario di formazione per docenti 'La forza vitale della narrazione' nell'ambito delle iniziative dell'edizione 2026 del festival di letteratura per ragazzi 'Noi alla festa del libro' promosso dalla rete scolastica di Andria (BT).

La forza vitale della narrazione
seminario di formazione

Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di linguaggi non verbali - inventare e raccontare ai più giovani delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? È possibile affrontare paura e pregiudizio con i libri?

Libri e vissuti dell'autore nella sua ventennale attività di incontri con gli alunni nelle scuole di tutta Italia per alcuni dei quali la narrazione ha avuto il potere di cambiare la vita. Anche in situazioni di difficoltà. Specie in situazioni di difficoltà, quando ci sono adulti che stanno in silenzio e non usano più le parole. Ma bambini e ragazzi chiedono, ed è responsabilità propria dell'adulto usare le parole.

Ci sono però parole che arrivano solo alla nostra mente suscitando semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al nostro cuore suscitando emozioni, sentimenti, affetto, movimento, cambiamento.
Questo fa la narrazione.
Questo possono fare i libri.
Ma poi, quando la notte diventa davvero buia: ha ancora senso narrare?

a Gigi # 399 - da Matteo, 'Incontro con l'autore Luigi Dal Cin'

 

giovedì 30 aprile 2026

Io e Molla: narrazione e musica sul palco



Lunedì 4 e martedì 5 maggio 2026 sarò ad Andria (BT) sul palco del Teatro della Biblioteca Diocesana 'Tommaso d'Acquino' per tenere quattro spettacoli - per entrambe le date, primo spettacolo alle ore 9:30 e replica alle ore 11:30 - per gli alunni delle classi V delle Scuole primarie 'Rosmini', 'Imbriani', 'Rosmini' e per gli alunni delle classi delle Scuole secondarie di primo grado 'Dante' (IB), 'Manzoni' (IA, IB, IC, ID, IE, IF, IG, IIA, IIB, IIIF), 'Cotugno' (IA, IB), 'Vaccina' (IL, IG), 'Cafaro' (ID, IE) di Andria, nell'ambito delle iniziative dell'edizione 2026 del festival di letteratura per ragazzi 'Noi alla festa del libro'.
Sarò sul palco insieme a Molla, cantautore e polistrumentista d'eccezione, a fondere narrazione e musica.

venerdì 24 aprile 2026

L'articolo pubblicato dal Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti di Ferrara, Cento, Portomaggiore, Codigoro sull'incontro-spettacolo 'Sulla porta del mondo - storie di emigrati italiani' alla Sala Estense, Ferrara

Ferrara, 22 aprile 2026, Sala Estense

Il CPIA incontra Luigi Dal Cin

Un pomeriggio di sole e cielo straordinariamente azzurro, il vento fresco accompagna il via vai delle biciclette della piazza Municipale attraversata verso le 14 soprattutto dai gruppi di turisti e dalle scolaresche in gita. Un giorno come tanti altri nella Ferrara di primavera. Ma ad un occhio attento non sfugge che, invece, qualcosa di speciale sta per accedere: un gruppo eterogeneo di persone arriva e si raduna in un’ombra in attesa, si salutano con simpatia, si complimentano per essere arrivati e per gli abiti eleganti. Non sono lì per un matrimonio in Comune, non sono lì per un aperitivo. Giovani e adulti provenienti da Paesi diversi sono lì per ascoltare, per incontrare uno scrittore, che porta la sua resistente esperienza sul senso del narrare oggi.

Raccontare cosa? Le storie di migrazione nostre, di interi popoli e quelle impresse nei volti dei presenti.

Il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Ferrara ha invitato lo scrittore Luigi Dal Cin ad incontrare studenti e docenti a partire dal suo libro 'Sulla porta del mondo - storie di emigranti italiani', Terre di mezzo, Milano, 2024. Sono arrivati studenti rappresentanti di tutte le sedi del CPIA nella Provincia di Ferrara, da Codigoro, Portomaggiore, Cento assieme al Collegio Docenti quasi al completo. Entrano nella Sala Estense quasi con timore perché oggi questo luogo quattrocentesco al cuore della cultura della città, dove l’identità dei ferraresi si è costruita nei secoli, è completamente dedicato alla nostra scuola, a noi, che come studenti e docenti ne siamo i protagonisti.

Non è facile per una scuola aperta dalle 9 alle 22 in 7 plessi, spesso ospiti di altre istituzioni, diffusi nella Provincia, trovare uno spazio e un tempo per essere riuniti. Un momento speciale dunque e l’occhio di bue che illumina un uomo solo su un palco lo rende evidente fin dal primo istante.

Luigi Dal Cin ha parlato al cuore di giovani e adulti provenienti da 55 diverse nazionalità che ogni giorno studiano assieme, cercano di imparare la lingua italiana o di formarsi nei percorsi di Primo livello. Il CPIA infatti offre corsi dedicati a tutti i bisogni formativi: per chi non sa leggere e scrivere, per chi ha bisogno di migliorare la padronanza linguistica, per chi desidera raggiungere un diploma valido in Italia. La storia degli emigranti italiani nel mondo ci insegna molto, ci dice che il coraggio di partire con il desiderio di migliorare la propria condizione contribuisce sempre alla crescita collettiva. È importante ricordarlo, è importante la gratitudine. E Luigi Dal Cin ce lo dimostra portando in scena la valigia di cartone con cui era partito suo nonno. Lo scambio fra le culture, quando è fatto di storie che trovano le parole per essere raccontate, quando la narrazione permette di trovare la forza per tirare fuori il vissuto ed esprimerlo, è, quasi ovvio dirlo, un arricchimento.

Molte le domande degli studenti alla fine dell’incontro, significativi i ringraziamenti per aver parlato con un linguaggio e con storie ed immagini che fanno capire bene cosa vivono persone immigrate, parole che sostengono l’importanza del racconto, dell’espressione per superare la paura verso chi è diverso o la vergogna della propria origine.
Anche gli studenti del CPIA in carcere, una delle sedi in cui si tengono i corsi, hanno letto il libro e hanno fatto pervenire alcune domande all’autore. Una in particolare su quell’uso della parola 'emigranti' nel titolo, parola ancora in certo senso ancora mette un’etichetta, non promuove una cultura di appartenenza a quella casa comune che è per tutti gli esseri umani la Terra.
L’autore ne ha spiegato l’uso volutamente storico del termine, per rimandare chiaramente alla storia degli italiani partiti per altri Paesi in precisi momenti della storia dell’Italia, ma anche condiviso la prospettiva di 'Tondi orizzonti' che sarà il prossimo volume in pubblicazione a partire dalle storie delle persone nei Paesi del loro arrivo.


giovedì 23 aprile 2026

Due laboratori-spettacolo con gli alunni delle classi II e V della Scuola elementare di Sementina, Canton Ticino, Svizzera



Giovedì 23 e venerdì 24 aprile 2026 sarò in Canton Ticino, Svizzera, nella Scuola elementare di Sementina per tenere due laboratori-spettacolo sull'invenzione del testo narrativo: dalle ore 14:30 alle ore 15:30 di giovedì con gli alunni della classe II, dalle ore 8:30 alle ore 9:30 di venerdì con gli alunni della classe V.

mercoledì 22 aprile 2026

'La forza vitale della narrazione' seminario di formazione per i docenti del CPIA alla Sala Estense, Ferrara



Mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 16.30, sarò alla Sala Estense di Ferrara per tenere il seminario di formazione 'La forza vitale della narrazione' rivolto ai docenti del Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti di Ferrara, Cento, Portomaggiore, Codigoro.

Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora - a fronte dello strapotere di linguaggi non verbali - raccontare delle storie? C'è ancora una forza vitale nella narrazione? È possibile affrontare paura e pregiudizio con la narrazione?
Libri e vissuti dell'autore nella sua ventennale attività di incontri con gli alunni nelle scuole di tutta Italia per alcuni dei quali la narrazione ha avuto il potere di cambiare la vita. Anche in situazioni di difficoltà. Specie in situazioni di difficoltà. Ci sono però parole che arrivano solo alla nostra mente suscitando semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al nostro cuore suscitando emozioni, sentimenti, affetto, movimento, cambiamento.
Questo fa la narrazione.
Ma poi, quando la notte diventa davvero buia: ha ancora senso narrare? 

lunedì 20 aprile 2026

'Il più grande spettacolo' su Teste fiorite



La 
recensione a firma di Roberta Favia de 'Il più grande spettacolo' per il blog Teste fiorite:

Oggi vorrei aprire la settimana con un albo lieve, una storia delicata e immaginifica e al tempo stesso fortemente politica in cui prende forma ciò che non si vede e si può solo immaginare. […]

Il più grande spettacolo è un libro molto ben riuscito in cui il dialogo tra testo e immagine ci permette di leggere contemporaneamente piani diversi di realtà e di immaginazione, un lavoro che è una sintesi che mi pare perfetta della sensibilità e del modo di lavorare di Dal Cin in cui la scrittura nasce dalla realtà per prendere strade stranianti e inattese capaci di permetterci di leggerla sotto occhi diversi, quelli della prospettiva immaginifica di cui sono capaci bambini e bambine. […]

Non so voi cosa pensate quando incontrate qualcuno abbandonato su una panchina del parco, non so cosa ne pensino i vostri bambini e bambine, ma credo che da oggi l’invisibilità di quella persona prenderà una forma diversa, finalmente visibile… 

Continua la lettura QUI


'Sulla porta del mondo' incontro-spettacolo con gli studenti del CPIA di Ferrara, Cento, Portomaggiore, Codigoro alla Sala Estense di Ferrara



Mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 15.00, sarò alla Sala Estense di Ferrara per tenere l'incontro-spettacolo 'Sulla porta del mondo' con gli studenti del Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti di Ferrara, Cento, Portomaggiore, Codigoro.

Sulla porta del mondo
incontro-spettacolo
con Luigi Dal Cin

Dolorosa e straziande è stata la spartenza” scriveva Tommaso Bordonaro, contadino illetterato di un piccolo paese in provincia di Palermo, emigrato in America nel 1947 all’età di 38 anni. “Spartenza” è una parola che deriva dal dialetto siciliano. Indica il dividersi l’uno dall’altro con pena. La “spartenza” è straziante, divide ciò che era unito e allontana. È sradicamento, sofferenza del corpo e dell’anima, racchiude in sé tutta l’amarezza e la lacerazione di chi è costretto a separarsi dagli affetti e dai luoghi familiari per partire verso terre sconosciute e una vita piena di incognite. Se partire è un po’ morire, “spartire” è peggio.
Se Dante avesse conosciuto ciò che erano le terze classi dei transatlantici nel 1885, per certo ne avrebbe descritta una e l’avrebbe allogata nell’inferno e vi avrebbe inchiodato i peccatori de’ più neri peccati - scriveva Edmondo De Amicis dopo aver salpato da Genova nel 1884 per arrivare a Buenos Aires a bordo del piroscafo Nord America, insieme a 1.600 emigranti italiani - O miseria errante del mio paese, povero sangue spillato dalle arterie della mia patria, miei fratelli laceri, mie sorelle senza pane”.
Storie di emigrazione affiorano dagli album fotografici di ogni famiglia italiana, eppure si tratta di ricordi spesso collettivamente rimossi.
Per aiutarci a comprendere e sentire la realtà in cui viviamo, e poter quindi immaginare insieme una società del futuro, Luigi Dal Cin ha voluto raccontare la storia dell'emigrazione degli italiani nel mondo partendo dalle regioni. L'Italia è talmente variegata, infatti, che ogni regione ha avuto motivi propri e destinazioni specifiche d'emigrazione, e ha portato nel mondo la propria caratteristica cultura. Un progetto – avviato a partire da ' Sulla porta del mondo – storie di emigranti italiani' edito da Terre di mezzo in collaborazione con Fondazione Migrantes – che mancava nella scuola italiana, pur impegnata da tempo a valorizzare la cultura di chi arriva, a volte da lontano. Per un'integrazione accogliente, Dal Cin richiama l'attenzione anche all'altro piatto della bilancia, all'altra faccia: se si comprende che anche la nostra storia di italiani è fatta di generazioni che hanno vissuto la miseria e la fame e che, per sopravvivere e mantenere i figli, sono emigrate anche molto lontano, allora lo sguardo verso chi arriva può cambiare.
Poi è un attimo percepire una connessione tra la nostra storia di emigranti e ogni migrazione dei nostri tempi.
Perché non c’era qualche donna dal cuore tenero che si prendesse pena di tante miserie, di tante lacrime? - scrive Ernestine Branche, emigrante valdostana, raccontando il suo sbarco a New York nel1912, ventiduenne - Erano considerati come dell’immondizia umana, e le grida continuavano senza tregua”.

sabato 18 aprile 2026

'Il più grande spettacolo' sulla Radio Svizzera Italiana


Oggi sabato 18 aprile 2026, dalle ore 15.45 alle ore 16.00, per il programma di letteratura per l'infanzia 'Nella tana del Bianconiglio' della Radiotelevisione Svizzera Italiana, verrà trasmessa una mia intervista a cura di Letizia Bolzani per raccontare 'Il più grande spettacolo'.
Puoi riascoltarla QUI.
 

giovedì 16 aprile 2026

'Cosa ti frulla in testa? I segreti dello scrittore' incontro-spettacolo a Pomigliano d'Arco (NA)



Lunedì 20 aprile 2026 sarò a Pomigliano d'Arco (NA) presso l'Auditorium della Scuola primaria 'Catullo' dell'Istituto Comprensivo 'Sulmona - Catullo - Salesiane' per tenere l'incontro-spettacolo 'Cosa ti frulla in testa? I segreti dello scrittore' con gli alunni delle classi IIA, IIB, IIC della Scuola primaria 'Sulmona' e delle classi IIA, IIIA, IIIB della Scuola primaria 'Salesiane'. A cura dell'Associazione Culturale 'For Children' e del Centro di lettura ad alta voce 'Leggimi Forte'.