Oggi vorrei aprire la settimana con un
albo lieve, una storia delicata e immaginifica e al tempo stesso
fortemente politica in cui prende forma ciò che non si vede e si può
solo immaginare. […]
Il più grande spettacolo è un libro
molto ben riuscito in cui il dialogo tra testo e immagine ci permette
di leggere contemporaneamente piani diversi di realtà e di
immaginazione, un lavoro che è una sintesi che mi pare perfetta
della sensibilità e del modo di lavorare di Dal Cin in cui la
scrittura nasce dalla realtà per prendere strade stranianti e
inattese capaci di permetterci di leggerla sotto occhi diversi,
quelli della prospettiva immaginifica di cui sono capaci bambini e
bambine. […]
Non so voi cosa pensate quando
incontrate qualcuno abbandonato su una panchina del parco, non so
cosa ne pensino i vostri bambini e bambine, ma credo che da oggi
l’invisibilità di quella persona prenderà una forma diversa,
finalmente visibile…
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